Prova nuova Vespa LX e S

Lo scooter più amato cambia motore, nel nome dei minori consumi. Il nuovo monocilindrico a tre valvole promette 50 km/l ed è brillante nello spunto. Le versioni 125 e 150 LX e S provate a Roma sono già nelle concessionarie, a partire da 3.620 euro

Diciassette milioni di esemplari dal lancio, nel 1946; 152.000 pezzi lo scorso anno. Vespa continua a piacere, senza distinzioni di età e condizione economica: perché è l’essenza della mobilità, e vuole continuare a esserlo. Ma i tempi cambiano e quelli che fino a ieri non erano problemi, oggi determinano le scelte d’acquisto. Il consumo, in primis: con la benzina a quasi due euro al litro, persino lo scooterista ha cominciato a fare i suoi conti. In Piaggio se ne sono accorti già da qualche anno, e dovendo rinnovare i monocilindrici destinati ai modelli Vespa 125 e 150, hanno deciso di intraprendere la strada della massima efficienza: minori consumi, emissioni ridotte in proporzione, costi d’esercizio più contenuti, grazie anche agli intervalli di manutenzione allungati a 10.000 km. Il motore 3 valvole per le nuove LX e S nasce così, con obiettivi precisi, che però hanno richiesto un lungo lavoro di analisi, progettazione e affinamento di ciascun componente. Il risultato, almeno dopo il primo contatto, è molto positivo: il motore 3 valvole, infatti, appare brillante nello spunto, generoso in allungo e capace di regalare alle Vespa LX e S prestazioni all’altezza della cilindrata e delle aspettative.LIVEPerché tre valvole? Considerato che i costi di uno schema così configurato e il relativo rendimento sono di poco inferiori rispetto a quelli della distribuzione a quattro valvole, la spiegazione sta tutta in uno dei vincoli del progetto, ossia il raffreddamento ad aria. Sulle Vespa di piccola cilindrata, infatti, la tradizione non ammette sconvolgimenti: dunque, che aria sia. Lo schema a quattro valvole, però, riduce la quantità di alluminio nella testa – proprio perché ci sono quattro fori – e rende meno efficace la dissipazione del calore, fondamentale per evitare picchi di temperatura dannosi per l’affidabilità. Con tre valvole, invece, i conti tornano: ecco, quindi, le ragioni di questa scelta tecnica apparentemente inconsueta. Capitolo consumi: dove lavorare per ridurli al massimo e tagliare il traguardo dei 55 km con un litro di carburante e a 50 km/h? Innanzitutto sulle misure di alesaggio e corsa, con la prima ridotta a favore della seconda: ora il motore è a corsa lunga, quindi privilegia regimi di rotazione più bassi e garantisce più coppia fin dalla prima apertura dal gas. E poi l’efficienza della combustione: ecco, allora, i condotti di aspirazione che generano turbolenza e concentrano la carica nella zona della candela.Infine, sul fronte della riduzione di attriti e assorbimenti, arrivano l’albero a camme montato su cuscinetti, i bilancieri a rullo, i paraolio dalla forma ridisegnata, le bronzine più strette, la ventola progettata ad hoc per aumentare la portata d’aria. Per dare un’idea di quanto lavoro c’è dietro il nuovo tre valvole, Federico Martini, responsabile tecnico 2 ruote del Gruppo Piaggio, ha svelato in conferenza stampa che nei laboratori di Pontedera è stata sviluppata un’apparecchiatura di laboratorio in grado di rilevare assorbimenti anche di un solo decimo di cv. Ulteriori interventi hanno riguardato l’iniezione elettronica, il variatore più efficiente e con intervallo di sostituzione della cinghia esteso da 12.000 a 20.000 km, l’avviamento con ruota libera: quest’ultimo non è soltanto più funzionale ma soprattutto più silenzioso, tanto che non si avverte più il rumore di ingranaggi trascinati che accompagnava l’accensione della Vespa. Numeri alla mano, la potenza massima del 125 è cresciuta del 7,1% a 11,6 cv, con la coppia che ha guadagnato il 10% e si attesta a 10,7 Nm; per il 150 i dati sono rispettivamente di 12,9 cv e 12,8 Nm.Meno significativi gli interventi sul piano estetico: tanti particolari sono stati rivisti, è vero, ma non si percepisce un vero cambiamento, che del resto sarebbe inopportuno per un’icona di stile qual è la Vespa. Dettagli cromati per la LX; manopole con il logo Vespa, applicato anche sulla pedana; strumentazione più leggibile per la LX e nuova cornice nera a rilievo sulla S, che si riconosce, oltre che per il gruppo ottico anteriore quadrangolare invece che tondo, anche per la “pinna” nera sul parafango, un particolare che sulla LX è cromato.La gamma LX è composta da 4 versioni: due da 50 cc (2T e 4T), e le nuove arrivate 125 e 150 con il nuovo motore a 3 valvole, queste ultime anche in allestimento Touring. I colori? Nero Vulcano, Montebianco, Rosso Dragon, Blu Midnight, Verde Portovenere e Marrone Terra di Toscana (solo Touring). Infine i prezzi: la 125 costa 3.620 euro f.c. , la 150 3.820 euro.Anche la gamma S vede 4 versioni, secondo lo stesso schema della LX: cambiano i prezzi, leggermente più alti (125 a 3.770 euro, 150 a 3.970 euro); in più c’è l’allestimento Sport, il più grintoso. I colori sono quattro per il modello standard: Nero Lucido, Montebianco, Rosso Dragon e Azzurro Mediterraneo, mentre la Sport è proposta anche in Nero Abisso.RIDERoma, scenario ideale per la prova di una Vespa: senza scomodare la storia del cinema, basta osservare la straordinaria concentrazione di scooter nella capitale per capire. Roma. però, non è soltanto magia, ma anche traffico convulso a ogni ora del giorno, superficie stradale che definire irregolare è un eufemismo, sequenze ravvicinate di semafori e automobilisti distratti. Proprio ai semafori e facendo il classico slalom tra le auto si scopre la prima qualità del nuovo motore a tre valvole, ossia l’ottimo spunto da fermo: sia il 125 sia il 150 non temono nella prima fase di accelerazione concorrenti di maggior cilindrata, a dimostrazione che uno degli obiettivi di progetto, cioè l’equilibrio tra consumi ridotti e prestazioni all’altezza, è stato raggiunto. Anche l’allungo non delude, in particolare sul 150, che beneficia di un rapporto tra alesaggio e corsa più quadro. Nel traffico, quindi, è immediato sfruttare lo spunto per trarsi d’impaccio, aiutati dalla discreta maneggevolezza dello scooter e confortati dal buon grip degli pneumatici di primo equipaggiamento Michelin Pilot City. Le vibrazioni sono contenute, a beneficio del comfort, buono anche per via dell’imbottitura indovinata della sella. La trasmissione è pronta nella risposta al gas; il freno a disco anteriore e il tamburo posteriore non impressionano per potenza ma sono ben gestibili, anche quando il fondo stradale costringe le sospensioni a fare gli straordinari. Rispetto alla LX, la S dà l’impressione di essere ancora più brillante: potenza della suggestione o magari dei colori più vivaci, perché i dati tecnici sono identici.I pochi chilometri di test non hanno permesso di verificare i consumi, che quindi saranno al centro di un imminente test dedicato: di sicuro il nuovo motore a 3 valvole ha superato a pieni voti l’esame “di ammissione”, rivelandosi capace di prestazioni più che adeguate alla cilindrata e alla tipologia di veicolo, oltre che nettamente superiori rispetto al passato, nonostante la necessità di ridurre drasticamente consumi ed emissioni. La tecnologia, quindi, c’è tutta, e si affianca al fascino immutabile della Vespa. Solo i prezzi, senza dubbio più alti della media, potrebbero far storcere il naso a una parte dei potenziali acquirenti: dopo tutto, però, storia, appeal, investimenti e soluzioni motoristiche all’avanguardia hanno un valore, che in questo caso è indiscutibile.