Stop a moto Euro 0, 1 e 2: a Milano slitta tutto al 2027

La notizia era nell'aria e qualcosa aveva già anticipato anche lo stesso sindaco, Giuseppe Sala.

I motociclisti milanesi che sono in sella a mezzi a quattro tempi Euro 0, 1 e 2 e a due tempi Euro 2 e 3 possono tirare un nuovo sospiro di sollievo. La Giunta comunale ha infatti deciso di rinviare all’ottobre 2027 il blocco alla circolazione nelle Aree B e C che li avrebbe colpiti il prossimo autunno. Si tratta del secondo spostamento in avanti di 12 mesi della scadenza, dopo quello che era avvenuto lo scorso anno. Ad anticipare nelle settimane passate il provvedimento, che riguarda anche i quadricicli a gasolio Euro 2 e 3, era stato lo stesso sindaco, Giuseppe Sala. Qui sotto il post uscito giuusto ieri sulla pagina Instagram del Comune di Milano.

La motivazione del Comune di Milano

Sul sito del Comune si trovano spiegate in dettaglio le motivazioni della scelta. Riporto pari pari quanto scritto nella sezione Mobilità:

La scelta è scaturita dall’analisi del parco attualmente circolante che ha subìto sostanziali variazioni rispetto alle previsioni originarie, in misura tale da consentire la modifica approvata. Infatti, nella città di Milano, in base a una rilevazione effettuata di recente, i motoveicoli rappresentano il 20,3% di tutti i mezzi circolanti, ma la maggior parte di essi ha una classe tecnologica recente, tra cui una quota significativa di mezzi elettrici. Questi veicoli complessivamente contribuiranno, per l’anno 2026, alle emissioni da trasporto stradale di PM10 e di NOx per valori contenuti e stimati rispettivamente nel 2% e nell’1%. Da qui la scelta di prorogare per un anno l’entrata in vigore dei divieti, scelta che rimane comunque in linea con le previsioni del Piano Aria e Clima (PAC) vigente.

In buona sostanza il Comune prende atto che allo stato attuale delle cose l’incidenza delle emissioni dei mezzi a due ruote sulla qualità dell’aria è minima. Più che essere una grave concausa dell’inquinamento, moto e scooter possono essere invece alleati chiave per rendere la mobilità urbana sostenibile. Non un problema, dunque, ma una parte importante della soluzione, un’alternativa – sicuramente un male minore – rispetto alle auto.

auto nella nebba e nello smog

Il boom delle due ruote

Anche se le moto Euro 0, 1 e 2 rappresentano una quota contenuta dell’intero parco circolante, il blocco avrebbe comunque messo in difficoltà molte persone. Nel capoluogo lombardo i mezzi pubblici funzionano benone. Tuttavia le dimensioni della metropoli in senso esteso e la sua struttura portano tanti pendolari a scegliere la mobilità individuale. E, con il traffico congestionato e i tanti paletti messi all’utilizzo delle auto, le due ruote a motore finiscono per diventare la soluzione ottimale per tanti. Non è un caso che negli ultimi dieci anni il numero di moto e scooter utilizzati per gli spostamenti sia quasi raddoppiato.

Per concludere ecco un’immagine con un elenco aggiornato dei blocchi alla circolazione vigenti e quelli annunciati per il futuro.

tabella blocchi alla circolazione moto e scooter previsti a Milano in Area B e C

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