Suzuki Inazuma 250

La piccola Suzuki bicilindrica sbarca anche in Europa. Non si chiamerà più GW ma Suzuki Inazuma 250.

21 novembre 2011 - 23:11

Proprio qualche giorno fa avevamo parlato di lei sulle pagine di RED, e proprio qualche giorno fa avevamo annunciato un suo possibile sbarco in Europa sull’onda se non proprio del successo, almeno dell’interesse che le nuove moto di piccola cilindrata stanno riscuotendo anche nel vecchio continente.

Sarà la crisi finanziaria, o sarà la crisi di rigetto verso i colossi su due ruote (1200 e oltre, con 2-3-4-6 cilindri) ma pare che lentamente le moto leggere e di piccola cilindrata stiano tornando di attualità. La verità è che queste moto sono sempre esistite e sono nate per i paesi in via di sviluppo, dove una 250 bicilindrica è considerata una maxi. Solo che fino a poco tempo fa il motociclista di queste zone si accontentava davvero di poco un motore raffreddato ad aria un look utilitario e nulla più.

Ora invece i motociclisti brasiliani, tailandesi, indiani e compagnia si sono evoluti e cercano moto piccole sì, ma anche con un certo stile. Il risultato è stato che le Case hanno messo mano alle loro motorette rinnovandole e rendendole decisamente più appetibili tecnicamente ed esteticamente. Ha iniziato Kawasaki con la Ninja 250, poi è arrivata Honda con la CBR250RR, KTM ha lanciato in Malesia la Duke 200 e ora tocca a Suzuki. La GW250 è nata per questi paesi e ma adesso come è successo a tutte le sue concorrenti è pronta a sbarcare in Europa, cambiando identità e chiamandosi Suzuki Inazuma.

La nuova Inazuma 250 è stata presentata al NEC MotorShow di Birmingham, salone inglese molto importante a cui la GW250 alias Suzuki Inazuma ha fatto tenuto la sua “prima”.

Inutile star a sottolineare il look che richiama in piccolo quello della coreografica B-King (e anche della GSR600), più interessante è la meccanica che sfrutta i servigi di un motore bicilindrico da 248 cc (unica con questa soluzione a parte la Kawasaki) che muove una moto leggera, compatta e con una sella a soli 780 mm da terra. Lo sbarco in Europa è previsto per la metà del 2012.

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