Sym Maxsym 600

Anche Sym si allarga e punta dritto al segmento dei maxiscooter. Il nuovo Sym Maxsym 600 nasce da una costola del 400. Motore monocilindrico da 600 cc a iniezione, ABS di serie e un prezzo da Sym: 6.300 €

19 dicembre 2011 - 23:12

Nella battaglia del segmento dei maxi scooter mancava solo la SYM. Il marchio Taiwanese è in effetti sempre stato protagonista nelle piccole cilindrate e solo da poco ha iniziato a crescere producendo anche scooter di grossa cilindrata. Il Maxsym 400 arrivato sul mercato nel 2011 è stato solo il primo passo verso una crescita della gamma in dimensioni e cilindrata, ora è il momento del Sym Maxsym 600, fratello maggiore del 400 che possiamo dire arriva sul mercato con un tempismo perfetto. In un momento in cui per una ragione o per l’altra i riflettori sono tutti sul segmento dei maxi scooter oltre i 500 cc, infatti, anche la Casa di Taiwan vuole dire la sua, e lo fa in stile SYM con un prodotto concreto, ben fatto ma senza troppi fronzoli e soprattutto con un prezzo allettante: 6.300 € franco concessionario, ABS compreso.

In questo caso i fronzoli riguardano i cilindri, infatti, mentre tutta la concorrenza (anche i “nemici” storici della Kymco) si è ormai definitivamente orientata verso il motore bicilindrico, il Sym Maxsym 600 punta invece su un motore monocilindrico da 600 cc quattro valvole a iniezione capace di 27,9 kW (38 cv). Il Sym Maxsym 600 affianca quindi il 400 e diventa il nuovo top di gamma di Casa Sym. Con il 400, il Maxsym 600 condivide il telaio, le sospensioni e i freni, caratterizzati dal doppio disco da 280 mm con profilo a margherita e pinze radiali.

Prezzo d’attacco, quindi, il più basso della categoria, anche se in termini di dotazione, questo nuovo SYM non delude; ci sono leve freno regolabili nella distanza, le pedane del passeggero con azionamento a scatto (basta premere sul pulsante ed escono automaticamente evitando così di sporcarsi le mani) e alcuni particolari classici per gli scooter SYM, come il pulsante per l’apertura elettrica della sella, o l’interruttore piazzato sotto la sella per impedire l’avviamento dello scooter da parte dei malintenzionati.

Tanto lo spazio sotto la sella, ma quello che piace di più è l’imboccatura decisamente larga e la sua forma regolare che consente di ospitare anche una valigetta 24 ore. Tra le altre dotazioni di serie, oltre all’ABS, vanno segnalati anche i due schienali regolabili (pilota e passeggero) ma anche il parabrezza regolabile in altezza.

 

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