A chi pensa che l’intimo termico sia utile solo a combattere il freddo, tocca ricredersi. Un illuminante esempio che smentisce questa teoria è la linea TCX Ultra Light, di fatto una serie di capi intimi freschi e traspiranti (assicura l’azienda) adatti all’utilizzo in moto e non solo… Ecco quali sono.

T-Shirt Ultra Light

Il primo prodotto della serie TCX Ultra Light è la maglia Light. Priva di cuciture e dal taglio unisex, è progettata specificamente per la stagione estiva (quindi, è più fresca di una normale maglietta). La sua struttura è pensata proprio per questo: nei punti di maggior passaggio (torace e schiena) è una vera e propria griglia che consente al busto di respirare. È realizzata in uno speciale materiale, un mix di microfibre e carbonio, che TCX assicura essere fresco e leggero. È disponibile solo nera e in numerose taglie (dalla XS alla XXL).

Sottotuta Race Power Ultra Light

Per chi non rinuncia alla guida in pista nemmeno durante le stagioni più torride, il sottotuta integrale della serie TCX Ultra Light può essere un ottimo acquisto. La composizione del tessuto e la trama (molto leggera, a quanto dice l’azienda) mantengono stabile la temperatura del corpo, trasportando il sudore e il calore all’esterno, senza assorbirlo. Il risultato è che facilita incredibilmente l’indosso della tuta, oltre a prevenire la classica e fastidiosa sensazione di sfregamento del capo sul corpo. Come la maglia, è disponibile solo nero e nelle taglie dalla XS alla XXL.

Calza Racing

Se avete piedi particolarmente…carismatici, questo prodotto può interessarvi: sono le calze TCX della linea Ultra Light, che garantiscono un’alta traspirabilità per i piedi in quanto realizzate in sottile filato di polipropilene. La struttura è pensata per espellere il sudore all’esterno della calza, mantenendo il piede asciutto. Sulla parte alta e nella zona del malleolo invece sono presenti delle imbottiture, per evitare fastidi dovuti a sfregamenti. Sono disponibili solo nere e in molte taglie: si parte dalla 38 per arrivare fino alla 49.

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.