Triumph Speed Triple 2018 S e RS, evoluzione del mito

L’ammiraglia delle naked inglesi si rifà più sotto che sopra per essere più sportiva. La Triumph Speed Triple 2018 è disponibile in versione S ed RS. Aspettiamo solo di provarla…

6 febbraio 2018 - 15:02

TANTE MOTO
Il segmento delle maxi naked è ricco e ben frequentato. Tutte le aziende ne hanno una a catalogo, più o meno sportiva (c’è chi ha spogliato la propria superbike, come Aprilia o BMW, chi invece l’ha progettata da zero, come Ducati o KTM), ma c’è una moto che, in tempi non sospetti, ha anticipato tutti. È la Speed Triple, l’hooligan inglese presentata nella prima versione al Salone di Colonia del 1993. Nel corso degli anni anni è cambiata, si è evoluta e modernizzata, rimanendo però sempre fedele al suo credo: motore tre cilindri, fare un po’ teppista e sound da brividi. Oggi la Triumph Speed Triple 2018 cambia per rimanere al passo della concorrenza ed è disponibile in due nuove versioni, S e RS, entrambe più “affilate” della versione precedente.

PARTO DA QUI
In Triumph sono partiti dal motore 3 cilindri di 1.050 cc di cilindrata. L’architettura non cambia ma grazie a 105 nuove componenti la Triumph Speed Triple 2018 eroga 150 cv di potenza a 10.500 giri (+10 cv) e 117 Nm di coppia massima. Nuovo il cambio, rivisto negli innesti, lo scarico (Triumph promette di avere un sound fragoroso già di serie) e la strumentazione TFT a colori da 5”, oltre al cruise control, di serie su entrambe le versioni. Telaio, quote e pesi non cambiano (doppia trave in alluminio, 1.445 mm l’interasse, 192 kg a secco) ma sono nuove le sospensioni: Showa davanti e dietro, completamente regolabili. Inediti i cerchi, che hanno una diversa finitura. Tutto questo per la S.


PER CHI NON SI ACCONTENTA
Nella versione RS, la Triumph Speed Triple 2018 è ancora più interessante. La novità più importante è il debutto della piattaforma inerziale IMU che si occupa di fornire dati alla centralina, ora in grado di gestire al meglio controllo di trazione e ABS cornering. In più la RS ha sospensioni Ohlins (forcella NIX30 e mono TTX36), pinze e pompa Brembo radiali, carrozzeria (quel poco che ne rimane…) in fibra di carbonio, luci diurne DRL, accensione keyless e terminali di scarico Arrow in titanio. Non mancano l’unghia monoposto, la sella comfort per il pilota, il puntale e il telaietto verniciato in color alluminio. Per sapere tutto (prezzi compresi) bisognerà aspettare: Marco Selvetti ce la racconterà il 22 febbraio, data dell’anteprima stampa.

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