Triumph Tiger 1050 Sport

Triumph non molla la Tiger 1050, anzi rilancia con una nuova versione Sport, evoluta nel motore e nella ciclistica per essere ancora più vicina al mondo Sport Touring

Una sorpresa, ma nemmeno troppo, visto che da tempo su internet erano circolate immagini di una possibile evoluzione della crossover Triumph, pubblicate anche da noi nella sezione “Rumors”. Bene, chi con l’arrivo della 1200 Explorer si aspettava un lento abbandono della 1050 si dovrà ricredere. Triumph non ha affatto mollato la 1050, anzi la rilancia con una nuova versione Sport. La Tiger 1050 resta quindi un progetto chiave per Triumph e, in effetti, non posso che dare ragione agli uomini di Hinckley.

La 1050 non si sovrappone né alle 800, né tantomeno alla Tiger Explorer 1200. ma completa al meglio la gamma delle Triumph Tiger, interpretando il concetto di turistica stradale alla perfezione (meglio della Sprint GT a dirla tutta), e svolgendo il tema allo stesso modo della Multistrada. Un tema che è piaciuto a quanto pare, per cui non vedo perché la Triumph non debba continuare  a credere in questo prodotto.

Entrando nello specifico, la nuova Tiger Sport 1050 è stata rivista un po’ in tutti i dettagli, a partire dal motore che grazie a un nuovo scarico a condotti di aspirazione ottimizzati guadagna 10 cv e 6 Nm di coppia. In tutto ora siamo a 125 cv e 104 Nm, valori interessanti, soprattutto se si sommano a consumi che Triumph dichiara ridotti del 7%. Anche il cambio è stato aggiornato (in effetti gli ultimi cambi Triumph sono nettamente migliorati) per migliorare gli innesti.   Evoluzione importante, quindi, ma che non va a toccare l’elettronica la ABS a parte la Tiger 1050 Sport cede alle lusinghe delle assistenze elettroniche, questo dovrebbe garantire un prezzo competitivo, che però non sarà comunicato prima di febbraio.

Lato ciclistica è impossibile non notare l’arrivo del monobraccio posteriore che però porta di contorno agigornamenti anche al telaio che ha una geometria diversa: lo sterzo si chiude infatti di mezzo grado, mentre l’interasse si allunga. Il monobraccio non deriva da quello già utilizzato per la Speed Triple, ma ha un disegno esclusivo per la Tiger e aziona un monoammortizzatore regolabile rivisto sia nell’idraulica sia nella molla. Lo stesso vale per la forcella pure lei regolabile e pure lei rivista per assecondare il nuovo corso della Tiger. Arrivano anche cerchi di nuovo disegno. Gli aggiornamenti all’impianto frenante riguardano invece l’arrivo di un nuovo impianto ABS, di serie.

Sebbene sia riconoscibile al volo come una Tiger 1050, la Sport ha anche parecchie novità estetiche, le sovrastrutture sono nuove, cambiano i fari più leggeri ed efficaci, e cambiano anche  ergonomia e comfort con una sella più bassa di 5 mm (siamo a 830 mm), più stretta e più lunga, un manubrio più basso e ravvicinato e un nuovo parabrezza.  Si chiama sport ma è ovvio che il lato touring interessi in ugual misura a chi acquista una moto del genere, gli interventi dei tecnici di Hinckley hanno toccato anche quel punto con un nuovo telaietto posteriore che ora consente di montare borse più capienti (10 kg ciascuna, il doppio delle precedenti) capaci di contenere un casco integrale.