Triumph Tiger 800 2015

Triumph evolve le sue Tiger 800 e le sdoppia offrendo un pacchetto molto completo. Le versioni “X” sono autentiche ammiraglie di media cilindrata

Il segmento delle enduro di mezzo è in fermento e pare vivere di riflesso la stessa vivacità che fino a poco tempo fa ha visto protagoniste le maxi enduro. Normale: la tecnologia parte dall’alto, dai modelli più prestigiosi e costosi, e poi inevitabilmente arriva anche su altri meno “elitari”, almeno dal punto di vista del prezzo. Le Triumph Tiger 800 sono modelli molto importanti per la Casa di Hinckley: da quando sono sul mercato hanno ottenuto riscontri commerciali eccellenti anche in Italia (soprattutto la versione standard con ruota da 19 pollici, anche se nel computo mondiale per Triumph i due modelli di dividono le vendite al 50%) e ora si preparano alla nuova stagione con significativi aggiornamenti.Aggiornamenti, dicevamo, visto che per le Triumph Tiger 800 2015 non si può parlare di moto completamente nuove. Anche perché, onestamente, di stravolgerle non ce n’era nemmeno bisogno. Ciò che funziona bene non si cambia, semmai si evolve: infatti i tecnici inglesi non hanno modificato il telaio (identico) e hanno mantenute intatte le scelte tecniche e anche il look, sebbene aggiornato, mostra una continuità con i modelli attuali. Del resto, ciò che piace ai possessori delle precedenti Tiger 800 sono potenza, handling e comfort. Elementi che non sono cambiati ma a cui si sono aggiunti un motore più efficiente e una dotazione degna di una ammiraglia.Il tre cilindri inglese è stato infatti evoluto in modo piuttosto approfondito, tanto che per Triumph si tratta della seconda generazione del triple da 800 cc. Non è solo l’elettronica a fare la differenza, perché le modifiche toccano davvero molti particolari che tuttavia non intaccano i dati di potenza e coppia, confermati rispettivamente a 95 cv a 9.250 giri e 79 Nm a 7.850 giri. Numeri che segnano una continuità con il precedente modello, da cui però la nuova Tiger 800 si distacca in modo marcato di quel che sembra.Debutta, infatti, l’acceleratore Ride by Wire, soluzione che finora Triumph aveva riservato ai motori 1200 e che porta in dote tutti i benefici di questo tipo di soluzione tecnica. Le Triumph Tiger 800 2015, infatti, sono dotate del controllo di trazione (disinseribile) e del cruise control di serie, un’esclusiva per questo segmento. Scontata la presenza dell’ABS (disinseribile e con mappatura Off Road che lo mantiene solo sulla ruota anteriore) ormai un must per ogni moto nuova, mentre per il motore è annunciata una riduzione dei consumi del 17% (promessi solo 4.3 l/100 km nel ciclo misto) ottenuta non solo grazie al già citato RBW ma anche tramite una revisione degli organi interni (sono diversi gli alberi a camme con più alzata e le molle delle valvole ora uguali a quelle della Daytona 675) e del sistema di iniezione capace di lavorare a pressioni più alte (3,5 bar invece di 3). Anche il cambio è stato aggiornato mentre l’airbox è nuovo e sfrutta un condotto di sezione maggiorata. Cambiano anche il radiatore (maggiore sezione) e l’alternatore, ora più compatto e leggero (il che significa meno inerzie) ma più potente per meglio sopportare gli accessori elettrici (navigatore, manopole riscaldate, faretti supplementari ecc) che usualmente si utilizzano su questo tipo di moto.La novità consiste anche nell’allargamento della gamma: se prima le Tiger 800 erano due (Standard e XC) oggi l’offerta raddoppia con l’arrivo delle versioni “x”. Le nuove denominazioni sono Triumph Tiger XR per la versione “stradale” con ruota anteriore da 19″ e sospensioni Showa (170 e 180 mm di escursione), e Triumph Tiger XC per la versione più “off” con ruota anteriore da 21 pollici. Quest’ultima è dotata di sospensioni WP (220/215 mm di escursione) più performanti nella guida off road. La novità sta nell’arrivo delle Tiger 800 XRx e Tiger 800 XCx, che differiscono dalle versioni standard per la dotazione ancora più completa.A fronte di differenziale di prezzo di 1.100 euro in più le “x”, infatti, possono contare sui cosiddetti Riding Mode, cioè le mappature che cambiano non solo il carattere del motore (che in qualsiasi mappatura resta sempre a potenza piena), ma anche le tarature di Traction Control e di ABS, adeguandosi alle esigenze del rider. Tre i Riding Mode disponibili: Road, Off Road e “Rider Mode”, che consente al pilota di programmare a suo piacimento risposta dell’acceleratore (Rain, Road, Sport, Off Road), ABS e Traction Control che, in modalità Off Road, funziona solo sulla ruota anteriore. Anche l’ergonomia è stata migliorata con l’arrivo della nuova sella regolabile in altezza (810-830 mm per la XR, 840-860 mm per la XC) e del manubrio (più largo) anch’esso regolabile e riposizionato. Le versioni “x” hanno anche il parabrezza regolabile senza bisogno di attrezzi. Prezzi e disponibilità? A febbraio troverete dai concessionario le Tiger 800 XRx (11.490 euro) e Tiger 800 XCx (12.490 euro). In aprile arriveranno invece le XR (10.390 euro) e XC (12.390 euro). Saranno disponibili anche in ceonfigurazione A2 (potenza limitata a 35 kW) per i neopatentati.LEGGI LA PROVA DELLA TIGER 800 XCx