Trofeo KTM Enduro 2020 – Salice terme

Visto il gran caldo di questo periodo, diamo subito un pò di numeri per rendere l’idea di quello che è successo lo scorso fine settimana a Salice Terme: circa 350 piloti al via, 2 giri di gara da 100 km l’uno, caldo torrido con 34 gradi per tutto il giorno, 3 prove speciali suddivise in enduro test, cross test, ed una piccola estrema, 4 litri d’acqua e sali minerali consumati per sopravvivere alla calura, quasi 7 ore di gara. E’ proprio il caso di dirlo, la prima prova del Trofeo Enduro KTM svoltasi a Salice Terme in provincia di Pavia, è stato un vero e proprio “pademOrange”!!
L’attesa è ufficialmente terminata, e dopo mesi passati tra lockdown e con tutte le manifestazioni sportive sospese per via del Covid-19 che ha messo in ginocchio l’intero sistema, finalmente siamo tornati in sella alle nostre amatissime moto. KTM Italia, con il supporto della FMI e dei Moto Club locali, è abilmente riuscita a mettere insieme un calendario di quattro gare per poter disputare anche quest’anno il Trofeo Enduro più amato, longevo, ed atteso da tutti gli appassionati di fuoristrada. E come ogni anno, la gara inaugurale del Trofeo è anche l’occasione per ritirare il ricchissimo kit riservato a tutti gli iscritti, che comprende tra le altre cose un set di pneumatici Pirelli, abbigliamento KTM, le grafiche per la moto, e tutta una serie di prodotti e gadget imperdibili.
Nonostante il caldo torrido ed il fatto che in molti abbiano preferito la spiaggia, abbiamo riempito ogni angolo del paddock allestito nelle vie del centro di Salice, complice anche la partecipazione dei piloti iscritti al trofeo Husqvarna. Tutti presenti quindi, per ritrovare tanti amici e lasciarsi alle spalle tanti mesi difficili senza la possibilità di allenarsi in moto e soprattutto senza poter condividere la passione per l’enduro. Proprio l’allenamento è quello che mi è mancato, visto che per una serie di motivi vari, un pò di pigrizia, ed impegni di lavoro, la mia KTM 500 è rimasta ferma in garage per più di un anno..precisamente dalla gara di Varzi del 2019. Mamma mia, mi sono detto, e che ci vado a fare a Salice Terme? Bé, al massimo mi porto il costume e mi butto in piscina… Gli oltre trenta gradi del weekend avrebbero decisamente consigliato di optare per questa soluzione, ma la voglia di smanettare un pò sui sentieri dell’Oltrepo Pavese è stata di gran lunga maggiore.
Troppo bello rivedere tanti amici, e troppo bello usare il Kappone 500. Insomma, la fatica ne è valsa assolutamente la pena, ed il sorriso stampato sulla faccia di tutti a fine giornata è stato la soddisfazione più grande. Il tracciato di gara è stato, come detto, lungo ed impegnativo soprattutto per la temperatura, ma devo dire che gli uomini del Moto Club Valle Staffora hanno messo insieme una grande varietà di percorsi, infatti c’era praticamente di tutto. Mulattiere, sottobosco, grandi salite, single track in discesa, greto del fiume sassoso e con un’infinità di guadi, sterrati polverosissimi, e per prendere fiato un pò di asfalto, che questa volta proprio non ha disturbato affatto.
Prove speciali? Bel-li-ssi-me! L’enduro test, ripetuto 3 volte, erano circa 10 minuti di labirinto su e giù per un boschetto con qualche strappo in salita, sassi, buche, tronchi e gente che gridava “vaaaiiiiiii!!!!” (l’onnipresente Già Sala compreso). A circa metà del giro si affrontava il cross test, un fettucciatone da mondiale, se non fosse stato solo per la lunghezza ridotta, ma di quelli che ti fanno venire voglia di lanciarsi dentro a tutta manetta già da quando lo vedi dall’alto scendendo dalle colline circostanti. Tutto terza, quarta e quinta, con curve in contro pendenza, una goduria che vorresti che non finisse mai.
Infine il secondo cross test, alla fine del giro, che in realtà era una piccola prova estrema, con un paio di salite e discese al limite del ribaltamento, veramente tecnico ed insidioso. Insomma non ci siamo proprio fatti mancare niente, e se questo è “solo” l’inizio, non vedo l’ora di correre la prossima.
di Alessio Barbanti
foto KTM, Roberto Rossi, Lorenza Reniero, Andrea Cutolo