Nomen omen, dicevano i latini, per indicare quanto a volte il destino di ciascuno possa essere scritto nel nome. Ad avvalorare questa teoria arriva ora il nuovo Voge Sfida SR16 380, che debutta con un obiettivo appunto molto… sfidante. Il suo compito è infatti cercare di rubare clienti nientemeno che all’Honda SH350i, al momento re indiscusso tra gli scooter a ruota alta di media cilindrata. Vediamo con quali armi conta di farsi largo il nuovo arrivato cinese.

Parola d’orine: praticità
Per quanto riguarda la linea, il Voge Sfida SR16 380 punta su tagli abbastanza netti e forme geometriche. Lo si nota tanto nella vista laterale quanto in quella frontale, nella quale si fa notare anche lo sguardo deciso del faro a LED, che sembra pronto a lanciare occhiatacce al traffico.


Qualche spigolo caratterizza anche il parafango anteriore e lo scudo, dietro al quale cade subito l’attenzione per iniziare valutare praticità e capacità di carico. Alla pedana piatta, resa più sfruttabile da un gancio porta borse, si aggiunge un vano dotato di doppia presa USB (Type-A e Type-C) per la ricarica dei dispositivi elettronici. Nello sportello con chiusura magnetica c’è un’asola passa-cavo per alimentare lo smartphone anche quando questo è posizionato su un supporto a manubrio.

Per gli oggetti più grandi c’è un ampio vano sottosella, capace di ospitare un casco integrale e altro ancora. Inoltre di serie è compreso il bauletto, montato sul portapacchi posteriore in lega, con serratura centralizzata attraverso il sistema keyless.

A tutta forza
Per fare breccia nel cuore dei clienti, lo Sfida SR16 380 può contare però anche su un motore sviluppato ad hoc, il più potente mai apparso su uno scooter Voge. È un monocilindrico da 377,7 cc con distribuzione a quattro valvole e raffreddato a liquido che sviluppa 40,1 CV (29,5 kW) di potenza e 40 Nm di coppia, valori da primo della classe. Per la cronaca la velocità massima è di 139 km/h. Quanto alla ciclistica, le ruote sono entrambe da 16 pollici, con pneumatici 110/70 all’anteriore e 130/70 al posteriore. L’interasse di 1.455 mm crea i presupposti per una buona stabilità, mentre il peso di 170 kg e l’altezza sella di 805 mm rendono lo scooter facile da gestire anche nelle manovre a bassa velocità. E a proposito di facilità di gestione, il pilota può contare sul supporto di ABS e controllo di trazione.

Dotazione ricca
Per chiudere è doveroso fare un focus sulla dotazione dello Sfida SR16 380, davvero molto completa. Oltre a quanto già menzionato, l’equipaggiamento di serie spazia dall’avviamento keyless al parabrezza con paramani integrati, passando per sella e manopole riscaldabili su tre livelli (due per il passeggero). Al centro del manubrio c’è poi un inedito display TFT a colori in grado di connettersi con lo smartphone e di proporre la navigazione attraverso un’app dedicata.


L’ultima chicca? La dash cam integrata nello scudo.

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