Non è finita qui. Lo avevano detto gli uomini Yamaha in occasione del lancio del Tricity, il primo threewheeler realizzato dalla Casa di Iwata. Lo avevano detto e stanno mantenendo la promessa. Insomma Yamaha ha intenzione di esplorare molto a fondo il segmento che lei stessa ha battezzato “new mobility” e lo fa, per ora, mostrando soluzioni “estreme”, che interpretano vari argomenti motocilistici ma… con una ruota in più.

La prima provocazione si chiamava 01GEN ed è stata lanciata all’Intermot di Colonia: era un tre ruote sportivo con motore bicilindrico. Yamaha ha atteso un altro salone per rilanciare sull’argomento con i due nuovi 03GEN. Questa volta la base è quella del conosciuto Yamaha Tricity, che ha dato vita a due variazioni sul tema. 03GEN-f è l’interpretazione più sportiva del compatto tre ruote Yamaha, mentre lo 03GEN-x strizza l’occhio al mondo crossover con ruote a raggi, pneumatici tassellati e un look molto minimalista.

Avranno un seguito? Probabilmente non sotto queste forme, ma è certo che questi sono esperimenti per sondare le reazioni di un pubblico che ormai guarda ai tre ruote con sempre più interesse, un segmento che, statene certi, continuerà a crescere nei prossimi anni.

 

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali") e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?