A scuola di guida con Mercedes e Bridgestone

Esperienza di guida istruttiva e divertente sul circuito tedesco di Groß Dölln al volante delle Mercedes più attuali e performanti gommate Bridgestone. La chicca? Un esercizio di drifting con la C63 AMG

17 agosto 2015 - 10:08

L’estate è iniziata con molte novità in Casa Bridgestone, che riguardano la sua collaborazione con Mercedes-Benz e svariate iniziative extra settore.
Intanto Bridgestone Dueler H/P è stato scelto dalla Casa tedesca per il primo equipaggiamento del SUV compatto GLA, per cerchi da 17″ e 19 “.

Il “gommista” giapponese sarà inoltre fornitore del primo equipaggiamento della Classe-C, con le versioni da 16” e 17’’ di Bridgestone Turanza T001; gli automobilisti in cerca di prestazioni più sportive, sempre per Classe-C, potranno invece contare sul performante Bridgestone Potenza S001, nella dimensione 18’’.
A proposito di “Turanza”, questo pneumatico premium dedicato al settore touring ha ricevuto pochi giorni fa un ambito riconoscimento, e cioè quello di essere stato classificato come “molto raccomandato” dall’Automobil Club tedesco.
Spostandosi sul fronte dello sport, Bridgestone Corporation ha annunciato l’accordo stipulato con il Comitato Olimpico Internazionale, che vede l’azienda di pneumatici TOP Partner Olimpico fino alle Olimpiadi del 2024; Bridgestone sarà inoltre Title Sponsor di “Bridgestone World Solar Challenge 2015” (WSC 2015), competizione tra auto solari in programma in Australia dal 18 al 25 Ottobre.

Fine delle novità? Nient’affatto, anzi, di quest’altra novità vogliamo raccontarvi nello specifico, perché l’abbiamo vissuta in prima persona: Bridgestone ha rinnovato la partnership con i Driving Events di Mercedes-Benz, corsi di formazione (alla guida delle Mercedes più belle e attuali gommate Bridgestone Potenza e Turanza) che si svolgono sui circuiti e nei luoghi più belli in Europa e nel mondo e che abbracciano le esigenze più disparate degli appassionati delle quattro ruote, dalla guida sulle dune sabbiose del deserto tunisino al corso su ghiaccio in Lapponia, passando per quello riservato a chauffeur professionisti.


Per comunicare il rinnovo della partnership, Bridgestone ci ha invitati a partecipare a un training avanzato di guida (una giornata intera, che al pubblico costa 585 euro) nei pressi di Berlino.

Siamo su circuito Groß Dölln, ricavato all’interno di un aeroporto russo della seconda guerra mondiale, che con i suoi saliscendi e gli ampi piazzali è il luogo ideale per esercitarsi sulle manovre (frenata, controsterzo, controllo del sottosterzo…) effettuate tra gli 80 e i 100 km/h.
Gli esercizi sono molti e per ognuno di essi gli istruttori non si stancano mai di stimolare la nostra sensibilità sull’utilizzo dello sterzo e dei pedali di freno e acceleratore. I sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida delle Mercedes in prova sono infatti moltissimi: Brake Assist BAS PLUS con sistema frenante PRE-SAFE, sistema antisbandamento attivo, Regolazione antislittamento (ASR), Sistema di gestione elettronica della trazione, Electronic Stability Program, solo per citarne alcuni, ma per divertirsi davvero con le quattro ruote e per farlo in sicurezza non bisogna mai scordare i fondamentali.

Me ne rendo conto nell’esercizio di slalom, al volante di una GLA. A velocità costante (circa 90 km/h), bisogna appunto destreggiarsi tra i paletti posizionati sull’asfalto.
La prima prova è un disastro. Non tocco nemmeno un paletto ma, come mi fa notare la giovane istruttrice, sono gobbo sul volante, muovo lo sterzo con le spalle anziché con le braccia e soprattutto sterzo troppo.
Risultato? A parte l’estetica migliorabile, faccio molta più fatica fisicamente, l’auto rolla tantissimo e va in evidente sottosterzo.
Seguendo i consigli dell’istruttrici di essere morbido e regolare e di tenere la schiena ben attaccata al sedile, la situazione cambia totalmente: con questo accorgimento gli pneumatici (Turanza nel caso specifico) hanno modo di lavorare al meglio e muovendo meno lo sterzo l’auto curva di più e riesco a essere più veloce e a mantenere la GLA più stabile.

Ci esercitiamo sugli stessi concetti di morbidezza e sensibilità sugli altri esercizi: frenata con ostacolo in curva, cambio di corsia improvviso, controllo del sovrasterzo. Alla fine, finalmente, arrivano i due esercizi più attesi: la prova in circuito e quella di drifting.

Mi siedo al volante della mia Serie-C400 4Matic: l’istruttore mi viene vicino e mi dice con tono autoritario: “ESP on!”; la stessa cosa fa con gli altri cinque allievi in attesa di entrare in pista, per accettarsi che nessuno si faccia prendere troppo la mano, disinserendo l’utilissimo controllo di stabilità.
Il ritmo è sostenuto e regolare – il gruppo è piuttosto omogeneo – e i saliscendi tortuosi di questo circuitino risultano alquanto divertenti. La C-400 quando si forza la guida tende a sottosterzare, ma quando mi ricordo di utilizzare lo sterzo in maniera morbida le linee diventano più pulite e precise. Alla fine mi sembra di essere anche più veloce.

Ci avviamo verso l’ultima prova, la più attesa, dove è chiaro che tutto quanto imparato durante la giornata sarà al servizio di una cosa soltanto: divertirsi il più possibile. E’ infatti il momento della prova di drifting. La fortuna e uno scatto in direzione delle auto in sosta mi consente di accaparrarmi una C63 AMG.
Il suo V8 da 6,3 litri è in grado di erogare la bellezza di 517 cavalli. Tutti sull’asse posteriore!
Esiste forse un’auto più adatta a svolgere un esercizio di drifting?

Avvio il V8 e l’auto ha un sussulto: mi sembra di stare in una gorgogliante hot road americana. Sgaso e la Serie-C vibra spostandosi a destra e sinistra di svariati centimetri. Realizzo che il problema non sarà davvero quello di far sbandare il posteriore ma piuttosto quello di controllare la sbandata. Infatti basta accarezzare il gas e l’auto si intraversa. Dopo un paio di 360 involontari, capisco che devo anticipare il movimento dello sterzo e non essere troppo brusco nel rilascio dell’acceleratore.
Come tutte le cose belle, l’esercizio dura poco ma, complice l’ottima risposta degli pneumatici “Potenza S001” 255/35 R 19 e 285/30 R 19 e i preziosi consigli dell’istruttore, riesco anche a regalarmi qualche curvone con la C completamente di traverso.

Al termine dell’esercizio controllo l’usura degli pneumatici e chiedo all’istruttore quanto resiste un treno di “Potenza” sotto le grinfie degli allievi. Anche un paio di giornate, mi risponde, ma la pressione deve essere ottimale.
Appunto: quello del controllo frequente della pressione è un aspetto fondamentale se si vuole risparmiare carburante e guadagnarci in termini di sicurezza.

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