Niente nudo e sgargianti costumi in stile vittoriano a vestire 18 personaggi, tra i quali musicisti, attori, modelle e attivisti politici, tutti rigorosamente di pelle nera. E’ così che si propone il Calendario Pirelli 2018, presentato nei giorni scorsi al Manhattan Center di New York e ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. A firmarlo è il fotografo inglese Tim Walker, uno tra gli artisti più acclamati del momento, che nel maggio scorso ha realizzato a Londra 28 scatti in 20 straordinari set pensati per ricreare le ambientazioni immaginate da Lewis Carroll.

Nel cast voluto da Walker spiccano i nomi di varie star, come quello della top model Naomi Campbell, dellattrice, comica e conduttrice televisiva Whoopi Goldberg di RuPaul, a sua volta attore, personaggio televisivo e cantautore. Al loro fianco ci sono anche figure emergenti, che completano un cast all black che replica quello immortalato nel 1987 da Terence Donovan e che comprendeva già una giovanissima Naomi Campbell.

Per realizzare il Calendario Pirelli 2018 Tim Walker ha sfruttato la collaborazione di Shona Heath, affermata direttrice creativa e scenografa, e Edward Enninful, stilista e guru della moda, che ha creato gli elaborati costumi di questa edizione. Proprio Enninful, che è anche una grande firma di Vogue, ha sottolineato bene alcuni aspetti importanti del lavoro svolto da Walker e dal suo team. “È molto importante che la storia di Alice venga raccontata a una nuova generazione. Le sue Avventure nel Paese delle Meraviglie echeggiano il mondo in cui viviamo, gli ostacoli che dobbiamo superare, l’idea di celebrare la diversità.“, ha affermato, aggiungendo anche che “Oggigiorno vedere un’Alice nera significa che i bambini di ogni razza possono abbracciare l’idea di diversità fin dalla più tenera età e rendersi conto che la bellezza ha una quantità di colori diversi. Viviamo in un mondo culturalmente disparato. Progetti come questo straordinario Calendario Pirelli dimostrano che esiste ancora speranza in quella che a volte ci appare come una realtà sempre più cinica”.