Prova Pirelli PZero Velo: anima di gomma

4 luglio 2017 - 19:07

Due anni fra progettazione e test sono il tempo impiegato da Pirelli per rientrare nell’arena del ciclismo con i Pirelli PZero Velo. Un ritorno in grande stile, con un progetto che ha coinvolto i laboratori e i tecnici dei reparti R&D e Corse auto e moto.
Il frutto più importante di questi anni di lavoro è la nuova molecola SmartNet Silica™, alla base della mescola, considerata l’elemento cruciale nelle componenti di uno pneumatico. La peculiarità di questa molecola, ovviamente a base di silice, risiede nella sua conformazione differente da quella della silice tradizionale. SmartNet Silica™ ha infatti forma a bastoncino, anziché sferica, che le conferisce una naturale tendenza ad ordinarsi e non una disposizione casuale all’interno della struttura.
TRE VANTAGGI
I benefici derivanti dalla nuova mescola, riscontrati da Pirelli, sono di tre tipi.
Prestazionali, in quanto la disposizione longitudinale migliora la scorrevolezza del pneumatico e la sua direzionalità, grazie anche alla grande elasticità, con conseguente diminuzione di calore e resistenza al rotolamento.
Di tenuta sul bagnato, poiché SmartNet Silica™ non si concentra all’interno della struttura ma si disperde in maniera ampia ed omogenea: questa proprietà, sommata alla naturale affinità chimica con l’acqua, si traduce in alte prestazioni su asfalto bagnato.
Di resistenza alle forature. Altra peculiarità della nuova molecola è la capacità di legare a sé altri elementi della mescola formando un reticolo stabile, condizione fondamentale per garantire un bilanciamento ottimale delle prestazioni e contribuire alla protezione contro le forature, senza bisogno di aggiungere strati che appesantiscono la struttura.

TRE MODELLI
Pirelli PZero Velo: un solo nome per tre diversi modelli dedicati ai tre principali utilizzi su strada ed etichettati con il color code mutuato dai PZero di Formula 1.
L’etichetta argento caratterizza il PZero Velo dedicato al road racing. È il più versatile dei tre, leggero, in grado di offrire massima scorrevolezza e maneggevolezza, oltre a un comportamento su asciutto e bagnato che trasmette grande sicurezza. È pensato per la competizione o l’allenamento, su qualsiasi tipo di asfalto.
L’etichetta rossa definisce il Pirelli PZero Velo TT, il più veloce e leggero della gamma. È caratterizzato da ottima scorrevolezza ed elevato grip, a cui si aggiunge una buona tenuta sul bagnato.
L’etichetta blu identifica i Pirelli PZero Velo 4S quattro-stagioni, ideali in autunno e inverno. Offrono elevata resistenza alla foratura e grande grip sul bagnato senza pagare dazio in termini di scorrevolezza e performance.
EQUILIBRIO PERFETTO
Questa è l’impegnativa promessa degli uomini Pirelli: prestazioni ottimali e bilanciate in termini di resistenza al rotolamento e tenuta su bagnato e asciutto, maneggevolezza, resistenza alle forature e costanza di rendimento nel tempo.
Obiettivo perseguito lavorando su tre aspetti: mescola, forma e costruzione del pneumatico, disegno del battistrada.

Della mescola e della nuova molecola SmartNet Silica™ abbiamo già detto.
Per quanto riguarda invece profilo e costruzione, per i nuovi PZero Velo è stata utilizzata la tecnologia ICS “Ideal Contour Shaping” che, attraverso l’utilizzo di software di modellazione CAD, con successive analisi agli elementi finiti, ha consentito di ottimizzare i parametri di costruzione del profilo e di simularne le prestazioni.
Infine, per disegnare i battistrada di Pirelli PZero Velo e PZero Velo 4S (il modello TT è slick), è stata utilizzata la tecnologia FGD “Functional Groove Design” di derivazione motorsport, con scolpitura ispirata a quella del Diablo Supercorsa.
Il disegno ha angoli molto stretti nella parte mediana, che si aprono verso i lati per ottimizzare il drenaggio dell’acqua, la scorrevolezza e un consumo uniforme. Inoltre, la scolpitura ha una profondità progressiva per incrementare la durata nel tempo, la reattività e la controllabilità della risposta.

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IL RESPONSO DELLA STRADA
Per provare i nuovi Pirelli PZero Velo e verificare le promesse di Pirelli, abbiamo percorso una cinquantina di chilometri su strada (umida) con un paio di salite scorrevoli e un breve strappo e affrontato una serie di esercizi sulla pista prova di Vizzola Ticino, con fondo  bagnato, pavé, lastricato e asfalti con differente grip…

La prima impressione, e sono bastate davvero poche centinaia di metri per percepirla, è quella di comfort. Comfort non inteso solo in termini di comodità, quanto di feeling e sensibilità trasmessa. Certo, anche la comodità è buona e i primi chilometri di asfalto rovinato lungo il canale Villoresi sono un valido banco di prova (premessa: peso 65 kg e le gomme, in versione da 25 mm, erano gonfiate a poco meno di 7 atm).
AREE DI CONTATTO
Il posizionamento del disegno del battistrada crea tre differenti aree di contatto con il terreno. Un nastro centrale slick, per dare scorrevolezza, due fasce intermedie scolpite, che aiutano a scaldare la gomma e a impostare la curva ed estremità semi-slick, che danno un elevato feedback sul limite del pneumatico in fase di piega.
Da ciò deriva un’area di contatto ottimale in ogni fase di utilizzo, così da massimizzare la trasmissione della potenza e la sicurezza in qualsiasi condizione.

Ci è piaciuta anche la scorrevolezza dei Pirelli PZero Velo, che abbiamo apprezzato sia sugli asfalti  rugosi delle due salite inserite nel giro, sia nei tratti pianeggianti dove si pedalava in trenini a velocità sostenuta.
L’impronta a terra è efficace in termini di tenuta stabilità e prevedibilità anche se mi sarebbe piaciuto valutarli meglio in discesa però, essendo in gruppo, non si poteva mollare del tutto e anche in curva le traiettorie erano un po’ obbligate. Comunque, essendo tornati a casa con una coppia di Pirelli PZero Velo, siamo già nel pieno di un long test di cui vi daremo un dettagliato riscontro nei prossimi mesi.
SUL BAGNATO
Tornati alla base, ossia alla pista Pirelli, troviamo gli innaffiatori già in azione e, dopo aver assistito a due dimostrazioni di test ai quali sono sottoposti i Pirelli PZero Velo, cominciamo a pedalare sull’anello wet: due curve larghe, un tornante in discesa e due raccordi alle rampe di salita e discesa dal ponte. Angoli, profondità e distanza delle scolpiture sono stati studiati per ottimizzare anche le prestazioni in termini di deflusso dell’acqua e di tenuta sul bagnato.
Ancora una volta, feedback è la parola che meglio descrive le sensazioni percepite in sella e quando il rapporto con la tua bici è fatto di confidenza tutto diventa più facile, si guida più rilassati e la mente è libera di concentrarsi sulla pedalata, sulla guida, sulla gestione dello sforzo e anche sul paesaggio…
DISPONIBILITÀ E PREZZI
Tre le misure per i Pirelli PZero Velo (23, 25 e 28 mm per rispettivamente 195, 210 e 230 g di peso), come pure per i Velo 4S (23, 25 e 28 mm per 205, 220 e 250 g di peso), mentre una sola misura, al momento, per i Velo TT (23 mm e 205 g).
Arriveranno ad agosto 2017 e costeranno 42,90 euro, indipendentemente dal modello.

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