Prova Pirelli Scorpion Trail

Splendide strade che si inerpicano sul vulcano. Le più ambite crossover del momento. Tanta voglia di guidare. E gli pneumatici Scorpion Trail, protagonisti di un test che ha proposto anche un'inedita sfida tra giornalisti specializzati e rappresentanti dei principali forum web

24 maggio 2012 - 21:05

Acireale (Catania) – Le più belle strade della Sicilia si snodano lungo le pendici dell’Etna, il vulcano inquieto. Il loro asfalto è appena più chiaro della lava. E la lava lo lambisce, lo sovrasta, lo insidia da ogni parte, dando vita a scenari incantevoli o terrificanti. O entrambe le cose.

LIVE
Tra lava, cielo e mare, Pirelli ha schierato una accanto all’altra le più amate crossover: le enduro stradali che dominano il mercato e che anno dopo anno stabiliscono nuovi riferimenti quanto a piacere di guida e prestazioni. Più veloci, più maneggevoli, più reattive. Il compito degli pneumatici diventa di conseguenza molto complesso: perché le stesse gomme devono “fare strada”, offrire la massima aderenza, garantire tempi di riscaldamento ridotti ed esaltare le caratteristiche della moto, ad esempio la maneggevolezza oppure la rapidità nell’inserimento in curva. Tutti obiettivi del progetto Scorpion Trail, non recentissimo ma decisamente attuale. L’ampia adozione di questo modello di pneumatico quale primo equipaggiamento, infatti, dimostra l’apprezzamento che Case italiane e giapponesi riservano a uno dei prodotti più riusciti della gamma Pirelli.

Il primo equipaggiamento, tra l’altro, prevede lo sviluppo contestuale della moto e della gomma, come è avvenuto ad esempio con la Ducati Multistrada 1200, che quindi forma un’accoppiata “naturale” con gli Scorpion Trail. Proprio la prima Multistrada ha visto l’esordio degli Scorpion Sync, pneumatici stradali dall’aspetto tassellato e progenitori del Trail, realizzati nelle misure 120/70-17” e 180/55-17; un altro momento fondamentale nell’evoluzione di questa famiglia di pneumatici è poi la presentazione della nuova Multistrada, la 1200, che monta al retrotreno una copertura 190/55-17” bimescola.

Per ciascun obiettivo da raggiungere i progettisti hanno definito specifiche e soluzioni: ad esempio la stabilità sul veloce è migliorata dai piccoli intagli sulla spalla e dall’accurato studio della superficie di contatto ai vari angoli di inclinazione del veicolo. Il disegno del battistrada, invece, è fondamentale per ottenere prestazioni al vertice sia su strada sia sullo sterrato, mentre il profilo è determinante per la maneggevolezza. Infatti i raggi di curvatura della carcassa sono studiati in modo da ottenere una superficie di contatto a terra ridotta: la mescola risulta più sollecitata ma la moto diventa più rapida nei cambiamenti di direzione.

Un altro parametro che determina la combinazione dei vari raggi di curvatura è la varietà di misure di spalla, sezione e diametro disponibili, che permettono di equipaggiare un gran numero di modelli, dalla BMW F 800 GS con ruota anteriore da 21” alla Multistrada con il possente 190/55-17” posteriore. Gli incavi sono di vario tipo: lunghi per evacuare l’acqua, corti per distribuire il carico, a V per migliorare la trazione in fuoristrada. La mescola, invece, racchiude componenti specifici per ottenere grip (silice); durata e resistenza allo strappo (nuovi componenti per la vulcanizzazione); stabilità sul veloce (modulo ad alta elasticità).

RIDE
All’appuntamento siciliano i modelli a disposizione per il test rappresentavano la miglior produzione nel segmento: Yamaha XT1200Z Super Ténéré (standard e Worldcrosser), Kawasaki Versys 1000, BMW F 800 GS e R 1200 GS, Honda Crossrunner e Crosstourer, oltre all’immancabile Ducati Multistrada 1200 in allestimento S.

Per concentrarmi sugli pneumatici e sulle loro caratteristiche invece che su quelle delle moto in prova ho deciso di iniziare il test dai modelli che già conosco: Ducati Multistrada, poi Honda Crosstourer, BMW R 1200 GS e F 800 GS; infine, l’unica moto che non avevo mai provato, la Kawasaki Versys. Alessandro Abate, decano del reparto esperienze Pirelli, ci ha fatto da apripista, prima in direzione di Taormina e poi, il giorno successivo, lungo le pendici dell’Etna. L’impatto con l’asfalto siciliano non è stato facile: devastato da buche, tombini, dislivelli, tratti lucidi e dall’aderenza precaria, richiede molta attenzione e tanta pazienza. Un’avventura vera e propria, ma anche un severo banco di prova per gli Scorpion Trail, che hanno garantito un grip più che sufficiente nonostante le condizioni critiche, oltre a reazioni prevedibili. Primo giorno, dunque, su asfalti scivolosi e sostanzialmente privi di manutenzione, dove però le nostre crossover si sono mosse senza eccessive difficoltà.

È stato il secondo giorno, con l’ascesa verso l’Etna, a riservare le emozioni più forti: innanzitutto per via del tratto di sterrato leggero ma insidioso che ha permesso di verificare la buona trazione delle Scorpion Trail anche abbandonato l’asfalto e nonostante la mole della Honda Crosstourer che avevo tra le mani; poi grazie alle infinite sequenze di curve e larghi tornanti che attraversano i boschi, puntando verso la grande bocca del vulcano. Guida sportiva: Alessandro Abate, che conosce quelle strade a perfezione, ha imposto un ritmo molto alto, perfetto per apprezzare le prestazioni delle Scorpion Trail. Si tratta senza dubbio di pneumatici cui la definizione “Sport AdvenTouring”, per quanto suggestiva, rischia di andare stretta: alla luce di quanto messo in mostra in Sicilia, infatti, il montaggio di queste gomme su una naked sportiva non è affatto un’ipotesi campata in aria, tutt’altro…

La rapidità a raggiungere la temperatura d’esercizio è indiscutibile: dopo poche curve si può chiedere il massimo, beneficiando sia dell’ottimo grip anche a inclinazioni estreme, sia la piacevole sensazione di maneggevolezza che regalano anche a modelli strutturalmente non fulminei. Una delle prime considerazioni è che su tutte le moto disponibili per il test le Scorpion Trail hanno enfatizzato la precisione dell’avantreno e la rapidità di inserimento in curva, qualità importanti su moto a cui gli appassionati richiedono un gran numero di virtù, piacere di guida e facilità d’approccio in primis.

L’esito della prova, quindi, conferma la bontà del lavoro di sviluppo del team Pirelli: dai raid intorno al mondo (Capo Nord-Dakar nel 2006, tour delle fabbriche Pirelli nel 2007, deserto tunisino nel 2008) alle sessioni di guida sui circuiti di prova di Pergusa, Vizzola Ticino, Nardò e Racalmuto. Nel solco è quello della tradizione Pirelli: prestazioni al vertice e gran gusto tra le curve. E la durata? Si tratta di un parametro importante per chi fa molta strada, come senza dubbio una parte degli acquirenti di crossover, che peraltro in qualche caso (Honda Crosstourer, ad esempio) sono vere e proprie stradali. La Casa milanese, comunque, parla di 8.000 chilometri per la copertura posteriore, ovviamente in condizioni ideali: pressioni di gonfiaggio corrette, innanzitutto, e guida non troppo esuberante… Sta di fatto che la gamma Scorpion Trail, sia per quanto riguarda il prezzo (360 euro indicativi per la coppia che equipaggia la classicissima BMW R 1200 GS), sia a maggior ragione per ciò che concerne le prestazioni, che permettono di mantenere medie eccellenti in quasi tutti i contesti di guida (dall’autostrada al misto veloce, dove molte crossover danno il meglio), rappresenta il vertice dell’attuale offerta di pneumatici per la categoria.

E ora gustatevi il video della sfida semiseria tra tester e smanettoni, un’idea dello staff Pirelli per rendere divertenti (ed esilaranti…) anche le pause tra una “tirata” e l’altra. La squadra dei tester: Andrea Padovani di Due Ruote, Lorenzo Gargiulo di Omnimoto, Andrea Perfetti di moto.it e me per RED. Il team degli smanettoni, in rappresentanza di forum e blog: Lorenzo Rinaldi per Motoblog, Paolo Nastuzzo per Tingavert, Francesco Pavinato per Dai de Gas e Michele Musumeci per il Club BMW Motorrad di Catania. Il risultato? Tutto da guardare…

 

Misure

Anteriori

90/90 – 21 M/C 54S
90/90 – 21 M/C 54H TL
90/90 – 21 M/C 54V TL
100/90 – 18 M/C 56P TL
100/90 – 19 M/C 57S
100/90 – 19 M/C 57H TL
100/90 – 19 M/C 57V TL
110/80 R 19 M/C 59V TL
120/70 R 17 M/C 58V TL
120/70 ZR 17 M/C 58W TL

Posteriori

120/90 – 17 M/C 64S
130/80 – 17 M/C 65P TL
130/80 – 17 M/C 65S
130/80 R 17 M/C 65H TL
140/80 R 17 M/C 69V TL
150/70 R 17 M/C 69V TL
160/60 R 17 M/C 69W TL
180/55 R 17 M/C 73V TL
180/55 ZR 17 M/C 73W TL
190/55 ZR 17 M/C 75W TL
150/70 R 18 MC 70V TL

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Dunlop Mutant
Versatilità massima

Goodyear torna in sella
ad ali spiegate

Hadin Panther, molto più di una moto