Mazda CX-30, il nuovo SUV compatto

Si inserisce fra CX-3 e CX-5, sarà motorizzata Diesel e benzina mild hybrid e avrà ricchi equipaggiamenti e dotazioni di sicurezza.

6 marzo 2019 - 14:24

Pensata per soddisfare le esigenze di chi cerca dimensioni compatte e pratiche in città con spazio e praticità, la nuova CX-30 si propone in un segmento di mercato nuovo per Mazda.
L’estetica frontale ha una forte personalità grazie alla tipica ala Mazda più decisa e profonda, combinata con i contorni scolpiti del paraurti anteriore e con il  disegno della griglia del radiatore di forma triangolare. Fari e gruppi ottici posteriori sono eleganti e dotati di una serie di LED che esaltano la forma cilindrica delle luci. Gli indicatori di direzione a LED hanno una firma luminosa che inizia alla massima potenza e quindi si attenua a impulsi sequenziali.

DIESEL O MILD HYBRID

La gamma di motorizzazioni della nuova Mazda CX-30 presenta gli ultimissimi motori Skyactiv Euro 6d-TEMP Diesel e benzina, compresa la rivoluzionaria tecnologia SPCCI, che adotta un esclusivo metodo di combustione per combinare la brillantezza di rotazione di un benzina con la risposta superiore di un diesel. Tutti i motori Skyactiv a benzina sono equipaggiati con il nuovo sistema ibrido Mazda M Hybrid. Compatto ed efficiente, questo sistema ibrido leggero è dotato di un motore elettrico che assiste quello endotermico e di una batteria agli ioni di litio 24V della capacità di 600kJ installata tra le ruote.
Il sistema M Hybrid, non solo migliora le prestazioni ecologiche della nuova Mazda CX-30, ma assicura anche una migliore guidabilità. Quando la vettura parte accelerando o riparte dopo un arresto, le transizioni avvengono in maniera dolce e naturale.

ATTENZIONE ALLA SICUREZZA

La nuova Mazda CX-30 ha una serie completa di caratteristiche di sicurezza attiva e passiva. Le funzioni di sicurezza attiva i-Activsense ora comprendono anche il sistema di rilevazione della stanchezza del guidatore con un sensore espressione viso, che osserva lo stato di chi è al volante, mentre tecnologie ulteriormente evolute aiutano a prevenire gli incidenti mediante un avanzato controllo dei freni e migliorano la capacità di rilevamento in tutte le direzioni.
Lo sviluppo della sicurezza passiva si è invece basato su studi delle caratteristiche umane e sui particolari degli incidenti reali, contribuendo a migliorare notevolmente la sicurezza in caso di incidente e l’efficacia nella protezione dei pedoni.

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