Der neue Volkswagen Golf Alltrack

Le migliori station wagon a trazione integrale

Capienti, comode e funzionali, non temono i fondi a bassa aderenza. Ideali in montagna e in caso di neve, le famigliari 4x4 abbinano sicurezza, prestazioni e praticità

Pubblicato mercoledì 04 maggio 2016 · da

Condividono i pregi delle comuni station wagon, vale a dire versatilità, comfort, spazio a bordo, modularità degli interni e praticità, con, in più, un plus tecnico quale la trazione integrale, fondamentale in presenza di fondi a ridotta aderenza; in special modo ghiaccio e neve. Le famigliari a trazione integrale sono la massima espressione della funzionalità: non temono alcuna condizione climatica e, al tempo stesso, non portano in dote alcuna rinuncia sotto il profilo delle performance.

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Costano alcune migliaia di euro in più rispetto alle “gemelle” 2WD, pesano circa un centinaio di kg in più e possono contare su di una percorrenza media lievemente inferiore. I recenti sistemi di trazione integrale, però, nulla hanno a che vedere con il passato, quando i consumi di carburante risultavano quasi proibitivi, specie in autostrada e a velocità costante. L’era moderna è infatti caratterizzata da schemi di funzionamento che prevedono, nella stragrande maggioranza dei casi, l’intervento delle 4WD solo nelle situazioni di reale necessità, vale a dire qualora l’elettronica rilevi una perdita d’aderenza, affidandosi piuttosto alla più parca trazione anteriore (o posteriore) nelle condizioni di marcia ordinarie.

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Quali sono le migliori wagon 4×4 sul mercato? Prendendo in considerazione i modelli di medio/grandi dimensioni, con una lunghezza intorno ai 4,6/4,8 metri e una capacità di carico di circa 500 litri con 5 persone a bordo, abbiamo individuato 11 vetture che meritano, senza dubbio, d’essere acquistate. Non ve ne pentirete.

Audi A4 Avant quattro

Dynamic photo, Colour: Tango Red

Recentemente rinnovata, è sino a 120 kg più leggera che in passato in forza dell’inedita piattaforma MLB. Lunga 4,73 metri, è una wagon oversize per il segmento delle famigliari medie, tanto da avvicinare la “sorella maggiore” A6 Avant quattro (4,94 m). La capienza del vano di carico è cresciuta di 15 litri rispetto al precedente modello – ora si attesta a 505/1.510 litri – mentre sotto il cofano pulsano esclusivamente motori Euro 6. Il propulsore più adatto? Il 3.0 TDI da 272 cv è una forza della natura, ma il 4 cilindri 2.0 TDI da 190 cv non è affatto una scelta povera: in abbinamento al cambio a doppia frizione a 7 rapporti S tronic consente di scattare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi percorrendo mediamente 22,2 km/l. Audi A4 Avant 2.0 TDI quattro S tronic costa 45.650 euro. Vale a dire 2.600 euro in più rispetto alla corrispondente versione 2WD, accreditata di uno 0-100 km/h in 7,9 secondi e di 24,4 km/l. La gamma A4 Avant quattro td include anche le 3.0 TDI da 218 cv (49.900 euro) o 272 cv (51.900 euro).

BMW Serie 3 Touring xDrive
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La BMW più venduta di sempre, l’auto che maggiormente rappresenta il brand di Monaco, ha beneficiato di un recente restyling foriero di variazioni estetiche pressoché impercettibili, accompagnate da una sostanziosa rivisitazione in materia di motori, emissioni e consumi. La scocca è più rigida, le sospensioni ridisegnate e in gamma sono disponibili quattro motori a benzina e sette a gasolio con potenze da 115 a 326 cv. Il 2.0 td della versione 320d xDrive, un tempo accreditato di 184 cv, eroga ora 190 cv cui conseguono uno 0-100 km/h in 7,6 secondi e 20,4 km con un litro di gasolio; è il propulsore più equilibrato per una vettura pesante 1.580 kg. Di serie è previsto il cambio manuale a 6 marce, ma è pressoché irrinunciabile l’opzione automatica a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia (2.370 euro). Lunga 4,62 metri, Serie 3 Touring xDrive può contare su di una guida sportiveggiante e al tempo stesso su di una capacità di carico di 495/1.500 litri. BMW 320d Touring xDrive costa 42.800 euro, vale a dire 2.600 euro in più rispetto alla corrispondente versione a trazione posteriore, accreditata di uno 0-100 km/h in 7,6 secondi e di 22,2 km/l. La gamma xDrive include la 2.0 td da 150 cv (318d, proposta a 40.300 euro) e due interpretazioni del 3.0 td: 330d Aut. da 258 cv (51.500 euro) e 335d Aut. da 313 cv (55.050 euro).

Mazda6 Wagon AWD
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Dimensioni generose – è lunga 4,81 metri – linea grintosa e finiture curate in abitacolo fanno della Mazda6 Wagon un’interessante alternativa alle blasonate rivali tedesche. Il bagagliaio ha una capienza di 522/1.664 litri e la dotazione dell’allestimento Exceed, top di gamma e unico abbinabile alle 4WD, è decisamente ricca, dato che include il climatizzatore automatico bizona, la radio CD/Mp3, il cruise control adattivo, il navigatore, la telecamera in retromarcia, l’assistenza alla partenza in salita, la segnalazione di superamento involontario delle linee di corsia, il monitoraggio della stanchezza del conducente e la frenata automatica in caso di collisione imminente durante la marcia urbana. Il 4 cilindri 2.2 td da 175 cv muove con brio i 1.485 kg della vettura – una delle wagon 4×4 più leggere sul mercato – garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e una percorrenza media di 18,5 km/l, complice il cambio automatico a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Il comportamento stradale è votato al comfort: ha un’indole meno sportiveggiante rispetto alle tedesche Audi A4 Avant e BMW Serie 3 Touring. Mazda6 2.2 D Exceed Aut. AWD costa 40.300 euro.

Mercedes-Benz Classe C SW 4Matic
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Per anni è stata una wagon anonima, concreta, spaziosa quanto un auditorium e poco emozionante; poi, d’un tratto, si è trasformata in una vettura affascinante, aggraziata, persino sportiveggiante tanto nelle linee quanto nel comportamento dinamico. L’attuale Classe C SW 4Matic è un altro pianeta rispetto al passato. Lunga 4,7 metri, può contare su di una capacità di carico discreta, compresa tra 490 e 1.510 litri. Il frontale è disponibile in due configurazioni: sportiva, con la Stella al centro della mascherina, oppure elegante, riservata alla sola versione Exclusive, forte del fregio distintivo d’ogni Mercedes svettante all’estremità del cofano motore. L’abitacolo, rifinito con cura, è caratterizzato dal display – stile tablet – sospeso al centro della plancia. Il “suo” motore? Il 4 cilindri td common rail di 2.143 cc nello step da 170 cv, in grado di spingere la vettura da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi percorrendo mediamente 20,0 km/l. Il cambio automatico a 7 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia è di serie. Mercedes-Benz C SW 220d 4Matic in allestimento Executive costa 46.841 euro, vale a dire 4.600 euro in più rispetto al corrispondente esemplare a trazione posteriore, accreditato di uno 0-100 km/h in 7,9 secondi e di 25,0 km/l. La gamma C SW 4Matic include anche la versione 250d, mossa dal 2.1 td nello step da 204 cv (prezzi da 50.660 euro).

Opel Insignia Sports Tourer 4×4
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Il punto di forza della wagon tedesca è il sistema FlexRide che consente di adattare allo stile di guida, o a uno dei programmi di marcia selezionati, la taratura degli ammortizzatori, la servoassistenza dello sterzo e la reattività del propulsore alle pressioni dell’acceleratore. Sotto il cofano pulsa un 4 cilindri 2.0 CDTI da 170 cv che lavora in abbinamento a una trasmissione automatica a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Ne conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi e una percorrenza media di 15,6 km/l; prestazioni un po’ appannate, complice il peso tutt’altro che contenuto (1.790 kg). In compenso, il bagagliaio ha una capienza di 540/1.530 litri e i passeggeri posteriori beneficiano di una sistemazione regale. La trazione integrale permanente con ripartizione variabile della coppia tra gli assali si affida a una frizione Haldex (multidisco a controllo elettronico) che, azionata tramite una pompa dell’olio elettroidraulica, fa sì che l’asse posteriore intervenga solo in caso di necessità, laddove una centralina calcola la coppia da distribuire al retrotreno. Un sistema che lavora in abbinamento al controllo della trazione evoluto, in grado di simulare la presenza di un differenziale autobloccante in corrispondenza dell’assale posteriore. Insignia Sport Tourer 2.0 CDTI Cosmo Aut. 4×4 costa 39.300 euro.

Peugeot 508 SW RXH ETG6
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Accogliente, rifinita con cura ed estremamente concreta: la wagon francese meriterebbe maggiore successo e considerazione di quanto sinora tributatole dal mercato italiano. Basata su 508 SW, la versione RXH è caratterizzata dalla trazione integrale e da un powertrain ibrido composto da un propulsore td da 163 cv abbinato a un’unità elettrica da 37 cv. Un binomio assistito dalla trasmissione robotizzata a 6 rapporti. Il 4 cilindri common rail di 1.997 cc alimentato a gasolio e sovralimentato mediante turbocompressore muove le ruote anteriori, mentre l’azione del propulsore elettrico si sviluppa in corrispondenza dell’assale posteriore. In fase di rilascio si attiva il sistema di recupero dell’energia. Quattro le modalità di marcia: Auto, con l’elettronica che gestisce la combinazione tra spinta elettrica ed endotermica, ZEV (Zero Emission Vehicle), con il solo motore elettrico in funzione, 4WD e Sport. Scatta da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi, raggiunge i 213 km/h e percorre mediamente 25,0 km/l. Pesa 1.770 kg, vale a dire 150 kg in più rispetto alla “normale” 2.0 td da 180 cv. Il bagagliaio ha una capienza ridotta: 400 litri con cinque persone a bordo contro i 560 litri della versione a trazione anteriore. Costa 45.850 euro.

Seat Leon ST 4Drive
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È una wagon sportiva, votata al piacere di guida grazie alle sospensioni poco inclini al rollio e all’avantreno rapido in inserimento, ma non rinnega la praticità tipica delle familiari grazie alla capacità di carico di 587 litri con 5 persone a bordo, espandibile a 1.470 litri una volta abbattuto il divanetto frazionabile 40/60. La distribuzione della coppia in corrispondenza d’entrambi gli assali è garantita dalla frizione multidisco idraulica Haldex gestita elettronicamente, analoga a quanto adottato dai modelli Volkswagen 4Motion. In condizioni ordinarie i kgm sono trasferiti pressoché esclusivamente all’avantreno, mentre qualora le ruote anteriori perdano aderenza viene chiamato in causa il retrotreno. Data la vocazione tutt’altro che paciosa della vettura, il motore ideale è il 2.0 TDI da 150 cv che porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi a fronte di 20,8 km con un litro di gasolio. Imperdibile la trasmissione a doppia frizione a 6 rapporti (optional a 1.500 euro); è tanto rapida quanto impercettibile negli innesti. Seat Leon ST 2.0 TDI 4Drive nell’allestimento Business costa 27.865 euro.

Skoda Octavia Wagon 4×4
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Sua maestà la praticità. È una famigliare semplice e filante, caratterizzata da un abitacolo spazioso e da un bagagliaio tra i più capienti, forte di una capacità di 610 litri con 5 persone a bordo. Rivestimenti e finiture, sebbene non particolarmente ricercati, sono di qualità, mentre il comportamento dinamico è da tranquilla famigliare: le sospensioni assorbono correttamente le imperfezioni dell’asfalto, ma forzando il ritmo emergono un discreto rollio e beccheggio. Le 4WD si affidano a una frizione a lamelle Haldex di quinta generazione. Non è pertanto necessario attendere lo slittamento delle ruote anteriori per provocare la ripartizione della coppia verso il retrotreno. Grazie a una specifica pompa elettrica che genera la variazione di pressione dell’olio necessaria per agire sulla frizione, la distribuzione dei kgm avviene preventivamente alla perdita d’aderenza delle ruote anteriori. Il “suo” motore è il 2.0 TDI da 150 cv, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e di una percorrenza media di 21,7 km/l. Il cambio manuale a 6 marce di serie può essere sostituito con la trasmissione a doppia frizione DSG a 6 rapporti (1.600 euro). Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 4×4 nell’allestimento intermedio Executive costa 29.070 euro, mentre la 1.6 TDI 110 cv 4×4 è proposta a 27.260 euro.

Subaru Levorg
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Erede dell’Impreza Wagon, adotta il sistema di gestione del motore SI-Drive che permette di selezionare diverse mappature influenzando la quantità di benzina iniettata nelle camere di combustione, l’anticipo d’accensione e la fasatura della distribuzione. Il 4 cilindri boxer – ovvero a pistoni contrapposti orizzontali – 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina, unico propulsore in gamma, eroga 170 cv e 250 Nm di coppia; lavora in abbinamento alla trasmissione automatica a variazione continua Lineartronic in grado di simulare, qualora si opti per la gestione mediante levette al volante, la presenza di 8 rapporti. Da tradizione Subaru, la trazione è integrale permanente. Scatta da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi e percorre mediamente 14,5 km con un litro di benzina. Derivata dalla piattaforma della Legacy, è lunga 4,69 metri e pesante 1.456 kg; il bagagliaio ha una capienza compresa tra 522 e 1.446 litri. Subaru Levorg 1.6 GT Free Lineartronic costa 26.990 euro.

Volkswagen Golf Variant Alltrack 4Motion
Der neue Volkswagen Golf Alltrack

La più media di tutte le medie: pratica, concreta, costruita con cura e forte di un comportamento dinamico su misura per il buon padre di famiglia: le sospensioni non sono troppo rigide, il rollio è contenuto e l’avantreno discretamente agile. A un bagagliaio dalla generosa capienza (605/1.620 litri) abbina materiali di qualità. Data l’indole tranquilla della station tedesca, il motore più indicato è il 4 cilindri 1.6 td da 110 cv, accreditato di uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi a fronte di una percorrenza media di 20,8 km/l. L’allestimento all terrain Alltrack porta in dote l’assetto rialzato di 20 mm, i paraurti specifici e le protezioni sia sottoscocca sia in corrispondenza dei passaruota, mentre il sistema 4Motion è proposto nello step più recente: non è necessario lo slittamento delle ruote anteriori per generare la variazione di pressione sulle lamelle della frizione Haldex determinando la ripartizione della coppia verso il retrotreno. Una specifica pompa elettrica genera infatti la variazione di pressione dell’olio necessaria per agire sulla frizione; la distribuzione dei kgm avviene così preventivamente alla perdita d’aderenza delle ruote anteriori. Sono inoltre previsti un sistema di controllo evoluto della trazione e il programma di marcia Offroad che porta in dote il limitatore della velocità in discesa, una specifica curva d’erogazione e una taratura dedicata dell’ABS. Volkswagen Golf Variant Alltrack 1.6 TDI 4Motion costa 29.500 euro, mentre la più performante 2.0 TDI negli step da 150 e 184 cv è proposta rispettivamente a 31.650 e 34.650 euro.

Volvo V60 AWD

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Bassa, filante e sportiveggiante: la wagon Volvo, contrariamente alla tradizione della Casa svedese, punta sul design e le performance piuttosto che sulla praticità. Prova ne è il bagagliaio dalla capienza inferiore alla media della categoria (430/1.241 litri) così come la disponibilità di motori turbo benzina con potenze sino a 306 cv. Non è, però, una libellula: la D4 a trazione integrale pesa 1.554 kg. Il propulsore più adatto, date la mole e l’indole della vettura, è il 5 cilindri 2.4 td da 190 cv, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi a fronte di una percorrenza media di 18,2 km/l. Diversamente dalla versione 2.0 td 2WD da 190 cv, proposta di serie con il cambio manuale a 6 marce, il modello 4×4 porta in dote la trasmissione automatica a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Volvo V60 D4 Geartronic AWD in allestimento Kinetic costa 41.850 euro, vale a dire 2.200 euro in più rispetto alla 2.0 td 2WD da 190 cv, accreditata di uno 0-100 km/h in 7,7 secondi e di 22,7 km/l. La gamma AWD include anche l’ibrida plug-in a gasolio D6 (da 59.870 euro), forte di 288 cv, 6,0 secondi da 0 a 100 km/h e un’eccezionale percorrenza media di 55,6 km/l.

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