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Manca un passettino piccolo così… e anche Seat avrà la propria SUV. Dopo le prove generali effettuate con Leon X-Perience, dopo aver sondato il mondo crossover con la versione Freetrack di Altea e dopo aver introdotto oltre quattro anni fa la concept IBX, la Casa spagnola è (quasi) pronta per debuttare in uno dei segmenti di mercato più gettonati del momento.

Seat20V20-001La concept che anticipa la Sport Utility definitiva, attesa nel 2016, si chiama 20V20 ed è caratterizzata da una linea muscolosa, prossima a una coupé a quattro porte dall’assetto rialzato, e da un nome evocativo che richiama l’anno 2020: i contenuti mostrati dalla show car in occasione del Salone di Ginevra svelano infatti alcune soluzioni che caratterizzeranno i modelli Seat attesi nei prossimi cinque anni. Sviluppata sulla base della piattaforma modulare MQB adottata da pressoché tutti i modelli medio/compatti dei marchi Audi, Skoda e Volkswagen, la 20V20 è lunga 4,65 metri – vale a dire ben 22 cm più della “cugina” VW Tiguan – e vanta un’elevata capienza del bagagliaio (600 litri) con 5 persone a bordo.

Seat20V20-003La SUV derivata da 20V20 attingerà a piene mani al banchetto tecnico approntato dal Gruppo VW, spaziando dalla trazione anteriore a quella integrale, dalle trasmissioni manuali ai cambi a doppia frizione, dai motori sovralimentati a iniezione diretta di benzina ai td common rail d’ultima generazione, senza dimenticare i propulsori ibridi e le versioni high performance dei noti 2.0 TSI (da 300 cv) e 2.0 TDI biturbo (da 240 cv). Tipicamente da show car l’abitacolo, dominato dai rivestimenti in pelle Poltrona Frau a effetto tridimensionale e dagli inserti in alluminio e vetro, mentre non manca un’evoluzione della tecnologia Seat Drive Profile che consente di armonizzare al programma di marcia selezionato la servoassistenza elettrica dello sterzo, l’erogazione del propulsore, la reattività alle pressioni dell’acceleratore, il sound allo scarico e la logica di gestione della trasmissione.

Seat20V20-009Innovativa, infine, la plancia, contraddistinta dalla presenza di ben tre display personalizzabili al 100%; immancabili, secondo il più recente trend, la connessione internet Wi-Fi e l’integrazione tra schermo touchscreen e dispositivi mobile.