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Kia Sportage 2016, muscoli e artigli

Quattro generazioni, 20 anni... La Sportage ne ha fatta di strada e la nuova versione ha tutte le carte in regola per lasciare il segno. Prestazioni, abitabilità, dotazioni e look segnano nuovi standard.

Pubblicato lunedì 15 febbraio 2016 · da
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Quanto è lontana la nuova Sportage dalla prima versione, datata 1996. Allora era una quattro per quattro stradalizzata, con tanto di ruota di scorta attaccata al portellone, ora è un SUV con le prestazioni e il comfort da berlina premium…  Per la quarta generazione di un’automobile che nel 2015 ha convinto 16.600 italiani, i camici bianchi Kia hanno preparato un progetto profondamente rivisto, a partire dalla parte motoristica e telaistica, sino a quella immediatamente percepibile ossia quella estetica.

La Sportage 2016, top seller dell’intera gamma, si prepara ad affrontare un mercato sempre più affollato e competitivo forte di una nuova linea che punta sulla prestanza. Imponenza e sportività, linee nette e superfici morbide sono frutto delle matite dei designer del centro stile europeo di Francoforte, che hanno concentrato la maggior parte delle modifiche al muso. La classica griglia a naso di tigre è diventata più aggressiva e non integra più i gruppi ottici, che si sviluppano invece sopra la linea di cintura e che, insieme al profilo del cofano motore, riprendono quegli stilemi lanciati da Porsche. Ad accentuare la muscolarità della Sportage contribuiscono anche le dimensioni, con una lunghezza e un passo che crescono rispettivamente di 40 e 30 mm, i passaruota abbondanti e uno sbalzo anteriore che aumenta di 20 mm a fronte di una riduzione di quello posteriore. Ridisegnati anche i gruppi ottici posteriori, che si integrano alle linee orizzontali della nuova prospettiva. Nonostante l’aspetto più massiccio è migliorato pure il Cx, ora pari a 0,33 e con lui l’insonorizzazione dell’abitacolo.

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Le nuove quote si traducono in una migliore distribuzione degli spazi interni, sia in termini di abitabilità sia di capacità di carico, con il baule che passa da 465 a 503 litri e addirittura 1.500 litri con i sedili abbassati, a livello di una monovolume. Apprezzata anche la presenza di un doppio fondo e la possibilità di ospitare il pannello di copertura nella parte inferiore del bagagliaio. La riprogettazione della struttura ha permesso di aumentare di 35 mm la larghezza del vano e abbassarne di 47 mm il bordo di ingresso, che ora è a soli 732 mm da terra.

L’abitacolo è un passo avanti rispetto alla versione precedente. Nuova impostazione della plancia, nuovi materiali e grande comfort. Il tutto condito dalla presenza dei più innovativi dispositivi dedicati alla navigazione e all’infotainment, come l’ultima versione del sistema Kia AVN (Audio-Visual Navigation), che dispone a scelta di schermi touch screen da 7 o 8 pollici, con l’integrazione del sistema radio digitale DAB e della telecamera posteriore con l’indicazione degli ingombri in manovra.

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Veniamo alla ciclistica. L’impiego nella struttura del telaio del 33% in più di acciai speciali (siamo ora al 51%) ha portato miglior rigidità torsionale e maggiore resistenza agli urti, mentre le sospensioni a quattro ruote indipendenti sono state modificate nella geometria e affiancate da ammortizzatori dalla corsa più lunga. Che è cresciuto il passo lo abbiamo già anticipato, aggiungiamo solo che, per migliorare le caratteristiche NVH delle sospensioni, il sottotelaio è ora montato su supporti elastici maggiorati. Nuovi anche il servosterzo elettrico R-MDPS, le pinze freno, le molle di ritorno delle pastiglie e i dischi dal diametro più generoso.

E i motori? Novità ed evoluzione sono anche sotto il cofano. A partire dal 1.6 T-GDI, per la prima volta disponibile sulla Sportage (nella versione GT Line). Questo turbo a benzina, che affianca il classico 1.6 GDI da 132 cv e 161 Nm, promette ottime caratteristiche di efficienza e brillantezza grazie ai suoi 177 cv e alla coppia di 265 Nm, disponibile fra i 1.500 e i 4.500 giri, e al turbocompressore elettronico con valvola wastegate.

Capitolo Diesel, ossia il più apprezzato dal pubblico italiano. Accanto al 1.7 CRDI da 115 cv troviamo il 2.0 (aggiornato) in versione R, massima espressione in termini di efficienza e prestazioni. Quest’ultimo è offerto in due configurazioni: 136 cv con coppia di 373 Nm e 185 cv con 400 Nm di coppia che beneficia di un monoblocco in lega di 5 kg più leggero, sistema di controllo della batteria e pompa dell’olio a portata variabile. Inoltre, il motore 2000 R ha ridotte emissioni di NOx e la turbina a bassa inerzia, la valvola wastegate a controllo elettronico e l’impianto di iniezione a 2000 bar consentono un miglior controllo della combustione in ciascun cilindro.

Non poteva mancare sulla vettura più rappresentativa della gamma Kia il nuovo cambio DCT a sette marce, previsto in abbinamento al nuovo motore 1.6 T-DGI, il propulsore più adatto per esaltare il feeling sportivo in modalità manuale-sequenziale e la massima fluidità di marcia in modalità totalmente automatica.

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Fra accessori e dotazioni dedicati al comfort, alla sicurezza e all’assistenza alla guida, la Sportage ne snocciola una lista che si fa fatica a leggerla senza prendere fiato…

Dati ormai per scontati gli airbag frontali, laterali e a tendina (pensate a quanto sono cambiati i tempi e alla importante evoluzione in questo ambito…), troviamo il VSM (Kia Vehicle Stability Management), che fa parte della dotazione per tenere sotto controllo la stabilità in frenata e in curva, e che affianca le funzioni dell’ESC (Electronic Stability Control) e del servosterzo elettrico per intervenire in caso di necessità e permettere di mantenere il controllo in qualsiasi circostanza; AEB (Autonomous Emergency Braking), frena automaticamente in caso di potenziale collisione con un veicolo o un pedone; LDWS (Lane Departure Warning System), segnala l’attraversamento involontario delle linnee di demarcazione delle corsie senza attivare gli indicatori di direzione; LKAS (Lane Keeping Assist System), per il mantenimento della marcia in corsia e la segnalazione di passaggio delle linee senza attivare gli indicatori di direzione; HBA (High Beam Assist), per la regolazione automatica dei proiettori; SLIF (Speed Limit Information Function), indica i limiti di velocità lungo il percorso; BSD (Blind Spot Detection), con segnalazione nello specchietto della presenza di un veicolo nell’angolo morto della visuale posteriore; RCTA (Rear Cross Traffic Alert), segnala l’arrivo di un veicolo quando si manovra in uscita da un parcheggio a pettine; sensore di prossimità per l’apertura automatica del portellone; Dynamic Bending Headlamps, orienta il fascio dei proiettori in funzione dei movimenti del volante; Smart Welcome, accende le luci interne, quelle sulle maniglie e spiegare i retrovisori quando la chiave si trova nel raggio di 1,5 metri dalla portiera

Cinque motorizzazioni, opzione 2WD (per 1.6 GDI e 1.7 CRDI) o 4WD (per 1.6 T-GDI e 2.0 CRDI), cinque allestimenti, i famosi 7 anni di garanzia e prezzi a partire da 21.000 euro per il benzina (1.6 GDI 2WD) e 23.500 euro per il diesel (1.7 CRDI 2WD). La nuova Kia Sportage ha tutte le intenzioni di continuare a graffiare…

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