Prova Cupra Raval VZ – Watt a car!

L'elettrica compatta spagnola ha carattere da vendere e si rivela piacevole e brillante.

Stavolta ‘o famo strano. Chiaramente non parlo di stravaganti pratiche di accoppiamento, come Ivano (Carlo Verdone) e la moglie Jessica (Claudia Gerini) nel film “Viaggi di nozze“. Mi riferisco solo all’articolo relativo alla prova della nuova Cupra Raval VZ. Contrariamente al solito, salto a pie’ pari la descrizione statica dell’auto. La vettura è infatti già finita sotto la lente circa un mese fa, protagonista anche di un reel con la nostra classica formula delle 5 cose da sapere.

Cupra Raval VZ

A chi volesse fare un ripasso generale, consiglio pertanto di cliccare qui sotto, premesso che molte informazioni date allora finiranno comunque diluite nel testo. Quindi bando alle ciance: saltiamo i preliminari e andiamo subito al sodo, passando immediatamente alle impressioni al volante. Ah, quasi scordavo di anticipare il prezzo: la Launch Edition VZ costa 39.950 euro, con una dotazione cui non manca proprio nulla.

DNA di famiglia

Non serve certo un test del DNA per identificare la Raval VZ come una Cupra. Il family feeling con gli altri modelli della gamma è evidente, a livello sia di carrozzeria sia di arredi.

Cupra Raval VZ

All’interno si ritrovano soluzioni originali e materiali che appagano sia la vista sia il tatto, con solo pochi elementi confezionati in plastica economica. Una menzione speciale va fatta ai sedili sportivi che caratterizzano gli allestimenti più ricchi e che contribuiscono a creare una posizione di guida ottimale per i piloti di tutte le taglie.

Il guidatore si ritrova davanti un volante multifunzione con numerosi comandi fisici e il selettore delle modalità di guida. In generale molte funzioni sono però gestite attraverso lo schermo centrale da 12,9″. Si tratta di una soluzione che impone qualche distrazione, anche se il sistema operativo Android porta con sé logiche da smartphone e una buona fluidità.

strumentazione Cupra Raval VZ

Spazio per tutto e per tutti

Spostandosi in seconda fila si trova un’a buona quantità di spazio, specie considerando che la Raval è lunga giusto 4,05 metri. D’altro canto, in questa configurazione della piattaforma MEB+ il passo misura ben 2,60 metri, con sbalzi contenuti. Chi siede sul divano ha le ginocchia che non toccano gli schienali anteriori e due adulti godono di una sistemazione valida. Solo un eventuale terzo finisce per essere incomodo, come nel più classico dei modi di dire. Quanto al bagagliaio, il volume utile è di 441 litri, valore di tutto rispetto per un’auto di questa taglia.

Bagagliaio Cupra Raval VZ

Venga, dotto’!

Nei primi metri alla guida della Raval VZ si scopre come anche questa Cupra sia vittima di ipotrofia del lunotto, che considero la malattia automobilistica del nuovo millennio. La visibilità posteriore è quindi abbastanza limitata. In ogni caso sensori e telecamere aiutano a destreggiarsi bene in parcheggio anche se non si è campioni di Tetris.

Cupra Raval VZ

Double face

Con il passare dei chilometri si apprezzano le doti di trasformismo di questa Cupra, che muta carattere cambiando le numerose modalità di guida. In Comfort per esempio tutta l’elettronica di bordo si regola per privilegiare la comodità, ammorbidendo l’assetto e addolcendo le reazioni del motore. Così la Raval VZ veste i panni della brillante compatta da famiglia.

Cupra Raval VZ

All’estremo opposto c’è il driving mode Cupra, che tramuta la cinque porte catalana in una vera hot hatch, rendendo più sostenuta la taratura degli ammortizzatori a controllo elettronico e più pronte le reazioni del powertrain a ogni intervento sull’acceleratore. Se queste dovessero sembrare fin troppo brusche (a volte succede…), il pilota può sempre cucirsi l’auto addosso come un abito su misura, creandosi un set-up personalizzato con la funzione Individual, che affianca Range e Performance.

cupra raval vz

In generale, comunque, la Raval VZ appare coinvolgente e divertente tra le curve, supportata da cerchi da 19 pollici e da un sistema che simula la presenza di un differenziale autobloccante. Solo forzando molto gli inserimenti in traiettoria il peso di circa 1,6 tonnellate si fa sentire, mentre adottando uno stile pulito la tenuta di strada è molto elevata.

Cupra Raval VZ

Pugno di ferro in guanto di velluto

Il powertrain asseconda bene questa innocua e anzi piacevole forma di sdoppiamento della personalità. Neanche a dirlo, la fluidità di marcia è esemplare, mentre quando c’è da levarsi un po’ di prurito al piede destro si può sempre contare su 226 CV e sulla disponibilità immediata di 290 Nm. Quanto alla autonomia, la batteria da 52 kWh promette fino a 440 km di range con una singola carica. E quando questa si esaurisce ci si può attaccare a una colonnina e passare dal 10 all’80% in 24 minuti, assorbendo fino a 105 kWh. In città si può selezionare la guida one pedal oppure regolare la frenata rigenerativa con le palette al volante. Esiste anche una funzione che gestisce i rallentamenti in maniera automatica, che ho però trovato un po’ invadente.

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