Prova MG4 Urban – Di piccolo c’è solo il prezzo

Il nome fa pensare a una citycar ma questa elettrica è una compatta, e pure spaziosa. Il prezzo, poi, è molto allettante.

MG è sempre più una realtà di primo piano nel mercato automobilistico italiano. Basti pensare che in sei anni il marchio anglo-cinese si è issato dal 43° all’11° posto della classifica dei costruttori per volumi di vendita. Lungi dal dormire sugli allori, oggi la Casa non fa mistero di puntare alla top ten, veleggiando verso una quota del 4%. A dare un nuovo impulso alla crescita arriva ora la nuova MG4 Urban, che – lo dico subito – non è un nuovo allestimento della MG4 che già circola sulle nostre strade (e che resta in listino, peraltro aggiornata). Questa è a sua volta elettrica ma è tutta un’altra macchina, sviluppata sulla base di una piattaforma inedita.

MG4 Urban 2026

Urban, non citycar

Nonostante il nome, non bisogna nemmeno pensare che la MG4 Urban abbia una maggior vocazione cittadina. Rispetto alla MG4 vulgaris, cresce in tutte le dimensioni. Per fare un esempio è più lunga di una decina di centimetri, per un totale di 4 metri e 40. Si tratta di una misura da compatta di segmento C, non certo da utilitaria. Taglia a parte, la linea è più elegante e meno aggressiva, più vicina ai gusti del grande pubblico. A darle personalità sono soprattutto i fari, con le luci di coda che ammiccano alla bandiera inglese.

Luci coda MG4 Urban 2026

E le scelte stilistiche pagano anche in termini di efficienza aerodinamica, con un Cx di 0,26. Nel complesso tutto pare ben disegnato e solo i cerchi paiono un po’ piccoli in rapporto alla taglia della vettura.

MG4 Urban 2026

Un ambiente familiare

Il family feeling è più forte a livello dell’abitacolo. La MG4 Urban ricalca l’impostazione della MG4, con una strumentazione digitale da 7 pollici, mentre al centro ci sono un touchscreen da 12,8 pollici e comandi fisici per la climatizzazione. Proprio attraverso lo schermo centrale il pilota può scegliere tra cinque modalità di guida e cinque livelli della frenata rigenerativa. Quello più intenso corrisponde alla cosiddetta guida one pedal, che porta l’auto ad arrestarsi rilasciando semplicemente l’acceleratore.

plancia MG4 Urban

L’abitacolo capitalizza bene lo stretching delle lamiere e soprattutto del passo offrendo tanto spazio sia in prima sia in seconda fila. Chi viaggia sul divano può contare anche su un pavimento perfettamente piatto per avere la massima libertà di movimento. In parole povere, sulla MG4 Urban i passeggeri posteriori hanno più spazio che su tante berline di segmento superiore. E alle spalle dello schienale c’è anche un bagagliaio da ben 577 litri, inclusi i 98 del pozzetto che si trova sotto il piano di carico. Sacrificando i posti posteriori il volume utile raggiunge invece i 1.364 litri, altra misura degna di nota.

mobiletto centrale MG4 Urban

Avanti tutta!

Quanto la MG4 Urban sia diversa dalla MG4 lo testimonia anche il passaggio alla trazione posteriore (o integrale) a quella anteriore. Il powertrain che compongono la gamma sono due, sempre e solo elettrici. La Urban si può scegliere con batteria da 43 o 54 kWh, abbinate rispettivamente a motori da 149 o 160 CV, con la medesima coppia massima di 250 Nm. Nel primo caso l’autonomia dichiarata è di 325 km, mentre nel secondo si va dai 405 ai 416 a seconda delle dimensioni di cerchi e pneumatici. Per la cronaca le batterie sono ad alta efficienza, inserite nel telaio con la tecnologia cell-to-body e hanno uno spessore di soli 11 cm, a tutto vantaggio della abitabilità. La ricarica può avvenire al massimo a 87 kW, un dato onesto, anche se ci sono rivali che in materia fanno meglio. Entro fine anno dovrebbero entrare in catalogo anche nuove batterie allo stato semi-solido, in grado di performare bene in condizioni climatiche estreme.

Premium a basso costo

Dopo aver usato la parola rivali, torno sulla questione per dire che non è facilissimo individuarne di dirette. Il motivo è molto semplice. Per dimensioni, la MG4 Urban andrebbe confrontata con le compatte di segmento C e lo stesso vale anche se si esaminano gli equipaggiamenti. I prezzi, invece, sono invece in linea con quelli delle citycar elettriche, a cavallo tra i segmenti A e B. Già, perché questa MG ha un listino che parte in teoria da 25.490 euro, ma scende di 3.500 euro grazie a una promozione incondizionata e di ulteriori 2.500 nel caso che il cliente sottoscriva il finanziamento del partner Santander. Per farla breve, sotto la soglia dei 20.000 euro (ma anche a 22.000…) di concorrenza che dia gli stessi contenuti non ce n’è. Tanto per capirci, qui sotto ci sono specchietti riassuntivi della versione Comfort (ordinabile con entrambi i powertrain) e di quella Premium (riservata alla variante più prestante). Anche il top di gamma sulla destra ha prezzi molto allettanti, visto che dai teorici 30.990 euro si scende fino a 24.900 con le stesse modalità di cui sopra.

Come va la MG4 Urban

Se MG può fare prezzi così competitivi sulla MG4 Urban, in parte è in virtù anche di una semplificazione tecnica, che si traduce nell’adozione di uno schema a ponte torcente al posteriore, in luogo di quello multilink della MG4. Una volta su strada, tuttavia, il passaggio alla soluzione sulla carta meno raffinata non porta con sé grandi controindicazioni, almeno nell’uso normale. La Urban 54 kWh Premium, con i suoi cerchi da 17″, sfoggia una buona tenuta di strada e digerisce con una buona disinvoltura anche le imperfezioni dell’asfalto. In altre parole trova un valido punto di equilibrio tra dinamismo e comodità. Lo sterzo non ha caratteristiche sportive, sia chiaro, ma non per questo merita critiche particolari. Al contrario merita un plauso per il diametro di sterzata molto contenuto (la Casa dichiara 10,4 metri).

MG4 Urban

E anche il powertrain fa il suo dovere fino in fondo. La pratica 0-.100 è liquidata in 9,5 secondi, ma al di là dei numeri si hanno sempre risposte convincenti a ogni intervento sull’acceleratore.

Articoli correlati
Jeep Avenger 2026, il B-SUV più venduto in Italia si rinnova
Transpotec Logitec 2026: Kia torna da protagonista tra i veicoli commerciali
Prova Fiat Grande Panda Turbo 100 - La carica dei 101