Triumph aggiorna la propria maxi-adventure con una nuova generazione della Tiger 1200, intervenendo su motore, ciclistica, ergonomia e sistemi di assistenza alla guida. L’obiettivo è migliorare la facilità di gestione alle basse velocità e il comfort nei lunghi trasferimenti, senza rinunciare alle prestazioni e alle capacità dinamiche su strada e in fuoristrada.
La gamma comprende quattro versioni, GT Pro, Rally Pro, GT Explorer e Rally Explorer, con differenze legate alla destinazione d’uso, ossia ruote e capacità del serbatoio. Tutte condividono il motore tre cilindri da 1.200 cc aggiornato, una ciclistica rivista e un’elettronica che introduce funzioni finora poco diffuse nel segmento.
Il tre cilindri T-Plane sale a 158 CV



Il motore a tre cilindri T-Plane da 1.200 cc raggiunge ora 158 CV a 9.250 giri/min, con un incremento di 8 CV rispetto alla versione precedente. Gli interventi coinvolgono la testata, i pistoni, le valvole, il sistema d’iniezione e lo scarico, mentre la revisione dei rapporti di prima, seconda e terza marcia punta a rendere più vigorosa la risposta ai bassi regimi.
Triumph è intervenuta anche sulla fluidità di funzionamento, aggiornando gli alberi motore e di bilanciamento e rivedendo i profili degli alberi a camme. Il cambio a sei rapporti e la trasmissione finale a cardano Tri-Link sono stati perfezionati per rendere più precisi gli innesti e più dolci le transizioni tra accelerazione e rilascio.
La maggiore trattabilità è particolarmente importante per una moto di questa cilindrata, soprattutto nelle manovre e sui percorsi tecnici. Secondo Triumph, la velocità minima di marcia è stata ridotta di 6 km/h, con vantaggi nel traffico e nelle situazioni in cui serve avanzare con grande precisione.
Sospensioni semi-attive e sella più accessibile
Una delle novità principali è il sistema Showa EERA Heightflex, che abbina sospensioni semi-attive alla regolazione automatica dell’altezza della moto. Quando ci si ferma, il sistema abbassa la sella di 30 mm, per poi ripristinare l’altezza di marcia quando si riparte.
La funzione interviene su un aspetto concreto nell’utilizzo quotidiano: facilitare l’appoggio dei piedi a terra su una maxi-adventure di grandi dimensioni. La sella è regolabile su due posizioni e, con la nuova sella ribassata disponibile come accessorio, l’altezza può scendere fino a 790 mm a moto ferma.
Le sospensioni offrono tre tarature selezionabili, Firm, Medium e Soft, e regolano lo smorzamento in base alle condizioni di guida. Il monoammortizzatore posteriore dispone inoltre dell’autolivellamento del precarico, per mantenere costanti altezza e geometria al variare del carico.
Debutta anche la funzione Centre Stand Assist: quando si aziona il cavalletto centrale, il sistema aumenta temporaneamente il precarico delle sospensioni, riducendo lo sforzo necessario per sollevare la moto.
Ruote da 19″ e 17″ per tutta la gamma




La nuova Tiger 1200 adotta su tutte le versioni una ruota anteriore da 19″ e una posteriore da 17″, con un’escursione delle sospensioni di 200 mm su entrambi gli assi. La scelta uniforma l’impostazione della gamma e, secondo Triumph, favorisce una maggiore agilità su strada e un baricentro più basso, conservando una buona capacità di affrontare i percorsi non asfaltati.
Le versioni GT montano cerchi in lega di alluminio pressofuso, con una vocazione più stradale. Le Rally utilizzano invece cerchi a raggi con attacco laterale, più adatti a un impiego che comprende anche il fuoristrada.
Restano l’impianto frenante Brembo Stylema con pompa radiale Magura HC1 e il sistema Triumph Shift Assist, che permette di salire e scalare le marce senza utilizzare la frizione. In base alla versione sono disponibili fino a otto modalità di guida, tra cui Road, Rain, Eco, Sport e Off-road, oltre alle modalità configurabili dal pilota.
Arrivano i radar Bosch e la connettività wireless
L’evoluzione elettronica coinvolge anche l’assistenza alla guida. La Tiger 1200 introduce radar Bosch anteriori e posteriori, che abilitano una nuova suite di sistemi ARAS. Tra le funzioni disponibili figurano il cruise control adattivo, l’assistenza alla distanza di sicurezza, l’avviso di collisione frontale, l’assistenza alla frenata d’emergenza e il monitoraggio dell’angolo cieco. È previsto anche il Group Ride Assist, progettato per aiutare a mantenere la distanza dalle altre moto durante la marcia in gruppo.
Il sistema comprende inoltre funzioni dedicate al controllo della velocità in curva e all’avviso di distanza posteriore. Gli interventi si integrano con ABS Cornering e controllo di trazione, che utilizzano i dati della piattaforma inerziale a sei assi per adattare il comportamento dei sistemi alla dinamica della moto.
Al centro della nuova interfaccia c’è un display touchscreen HD da 7 pollici, con connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto. Durante la marcia i comandi possono essere gestiti attraverso i blocchetti al manubrio; il touchscreen è utilizzabile a velocità inferiori a 2 km/h. Il vano porta smartphone integra una presa USB-C fino a 15 W e un sistema di ventilazione con raffreddamento automatico per contenere la temperatura del dispositivo.
Tra gli aggiornamenti figurano anche i blocchetti retroilluminati e un nuovo proiettore a LED adattivo, capace di illuminare l’interno della curva attraverso elementi luminosi attivati in funzione dell’inclinazione.
Più comfort per viaggiare lontano



La vocazione turistica resta centrale. Le selle di pilota e passeggero sono state ridisegnate con un’imbottitura più spessa di 10 mm; su tutta la gamma sono di serie il riscaldamento delle selle, anche per il passeggero, e le manopole riscaldabili con tre livelli di regolazione.
Le versioni Pro mantengono un serbatoio da 20 litri, mentre le Explorer arrivano a 30 litri per aumentare l’autonomia. Le Explorer aggiungono anche il monitoraggio della pressione degli pneumatici, barre paramotore inferiori dedicate e un manubrio più alto e largo rispetto alle versioni Pro. La Rally Explorer dispone inoltre di barre paramotore superiori.
Il design evolve con un nuovo serbatoio, convogliatori laterali del radiatore, parabrezza e becco anteriore ridisegnati. Triumph aggiorna anche la dotazione di accessori per il viaggio: tra le novità ci sono i top case della linea Evo, sviluppata in collaborazione con GIVI, con una nuova versione da 58 litri capace di contenere due caschi.
L’intervallo di manutenzione dichiarato è di 16.000 km, mentre la trasmissione a cardano riduce gli interventi ordinari richiesti rispetto a una catena.
Triumph Tiger 1200: prezzi e versioni
La nuova gamma è già ordinabile, con quattro configurazioni:
- Tiger 1200 GT Pro: da 22.795 euro
- Tiger 1200 Rally Pro: da 23.695 euro
- Tiger 1200 GT Explorer: da 24.395 euro
- Tiger 1200 Rally Explorer: da 25.395 euro




