GWM – Avanti tutta, verso il 2027

In occasione del Tech Day di Milano la Casa cinese ha svelato i suoi piani per il futuro. In due anni arriveranno 10 nuovi modelli.

Dopo i lanci in sequenza della Ora 5 e della H7, GWM – o Great Wall Motors che dir si voglia – non si sogna nemmeno lontanamente di prendersi un attimo di riposo. In occasione di un Tech Day svoltosi a Milano con protagonista proprio la H7, i vertici del marchio cinese hanno svelato buona parte dei loro piani. E il quadro che emerge è quello di una forte determinazione a espandere la presenza sul mercato.

Grosse novità in arrivo

Partendo dai modelli già in listino, la GWM H7 completerà a brevissimo la sua gamma. A regime, accanto alla full hybrid provata nelle scorse settimane arriveranno le versioni plug-in hybrid e quella termica, anche a trazione integrale.

GMW H7

A proposito di trasmissione 4×4 non bisogna dimenticare la presenza in catalogo anche della Tank 300, fuoristrada DOC ma adatta a un impiego a 360 gradi. Tornando alla Ora 5, la crossover compatta metterà su invece famiglia, con l’innesto anche di varianti due volumi e station wagon.

GWM Ora 5

E poi c’è tanta altra carne al fuoco, con in rampa di lancio il pick-up P500 e la monovolume Wey G9.

Con l’Europa nel mirino

Se questo è quello che si prospetta nel breve periodo, guardando al futuro anteriore GWM parla di dieci modelli in arrivo nei prossimi due anni. Il primo trimestre 2027 vedrà tra l’altro l’avvio della produzione nel Vecchio Continente. In partnership con Bulgarian Automotive Industry (BAI), GWM costruirà in Bulgaria Ora 5, con una capacità pianificata di 50.000 unità l’anno. Quanto poi alle auto prossime venture, all’ombra della Grande Muraglia hanno capito bene quanto il mercato europeo abbia esigenze specifiche. Hanno pertanto deciso di dare via via un ruolo sempre centrale nella definizione dei nuovi prodotti al Centro di Monaco, sorto nel 2021.

GWM Tech Day

Una strategia sintetizzata bene da Nicole Wu, Chief Technology Officer, GWM: “Localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto. Non vogliamo soltanto vendere automobili in Europa: vogliamo diventarne parte”.

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