È scoccata l’ora dell’… Ora. No, tranquilli non mi sono incantato come un disco rotto. La frase ha davevro un senso compiuto: la Ora – o meglio Ora 5 – è infatti la nuova crossover lanciata in Italia da Great Wall Motors, o GWM che dir si voglia (si legge gi-dabilum-em, sia chiaro). La macchina è in listino e ordinabile da circa un mesetto in tre varianti, grazie a una piattaforma multienergy. Il cliente può scegliere infatti la vettura in versione termica turbo-benzina, full hybrid Hi2 e full electric. Premesso che i prezzi partono da 26.950 euro chiavi in mano, andiamo a scoprire cosa propone il colosso cinese, che lo scorso anno ha venduto nel mondo oltre 1,8 milioni di unità.

Una faccia simpatica
Per inquadrare come si deve la GWM Ora 5 è meglio partire dalle dimensioni. La carrozzeria è lunga 447 cm, larga 183 e alta 164, con un passo di 272. Sono misure che collocano l’auto nel cuore del segmento C-SUV, uno tra i più combattuti e importanti del mercato. A livello di stile l’auto ha una faccia simpatica, con due fari tondeggianti e dall’aria stralunata che – vi prego non mettetemi al rogo come un eretico – fanno un po’ Porsche, complice anche la forma dei parafanghi. In un mondo in cui tanti (ma potrei anche dire troppi) puntano su gruppi ottici super sottili, una scelta del genere è comunque distintiva. Anche il resto delle lamiere hanno fattezze un po’ curvy. E ciò vale soprattutto per la coda, dove la fanaleria è sistemata molto in alto, annegata nella parte inferiore del lunotto.

Acqua e sapone
Passando nell’abitacolo si trova una plancia dall’aspetto pulito, su cui a farla da padroni sono due schermi digitali. Il display del quadro strumenti è da 10,25”, è ricco di informazioni ma ha scritte un po’ piccole (almeno per chi è un po’ presbite come me), mentre quello dell’infotainment è da 14,6”, con tanto di chip Qualcomm Snapdragon e connettività Apple CarPlay e Android Auto.

Tutto quanto sembra fatto benino, ma mi sarebbe piaciuto un pannello porta sagomato in maniera diversa, con una maniglia da impugnare. Positiva invece la presenza di qualche tasto fisico che rende più semplice e immediata la gestione della climatizzazione. Le levette sono in stile Mini e hanno anche un’aria chic.

La gamma motori della GMW Ora 5
Quanto alla gamma motori, c’è da avere l’imbarazzo della scelta. La GWM nasce infatti su una piattaforma multienergy ed è proposta con tre diversi powertrain. Ad aprire le danze è una versione solo termica che monta un 1.5 turbobenzina a ciclo Miller da 160 CV e 270 Nm abbinato a un cambio a doppia frizione con sette rapporti. Questa Ora 5 accelera da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi e ha una velocità massima di 190 km/h. C’è poi una variante elettrica BEV con un motore da 204 CV e 260 Nm, batteria LFP da 58,3 kWh e un’autonomia WLTP di 435 km (che diventano oltre 600 nel ciclo urbano). Dulcis in fundo, c’è infine una full hybrid che è la candidata numero uno al ruolo di best seller di famiglia. Il perché è presto detto: abbina prestazioni di tutto rispetto a consumi molto bassi, 5,1 l/100 km. Il pacchetto mette insieme un quattro cilindri 1.5 turbobenzina, due motori elettrici, una batteria da 0,9 kWh e la trasmissione DHT. Questa è senza frizione e con cambio due velocità (Eco e Power Gear). La scheda tecnica indica 223 CV di potenza e ben 476 Nm di coppia, che permettono di scattare da 0 a 100 in 7,7 secondi e di raggiungere i 185 km/h.

Un’occasione allettante
Tutte e tre le motorizzazioni possono essere abbinate a due livelli di allestimento, chiamati Origin e Premium. Al primo la definizione di “base” calza maledettamente stretta, visto che l’equipaggiamento standard comprende tutto l’indispensabile, a partire da una suite 23 ADAS. La versione di punta si arricchisce di gadget di pregio, quali i rivestimenti in ecopelle, i sedili ventilati e riscaldati e il tetto panoramico. E per chiudere parliamo di prezzi. Come mostra l’immagine qui sotto, il listino parte da 26.950 euro, per arrivare a 38.000. Più che fare una panoramica generale, vale la pena di spendere due parole per la promozione di lancio riservata alla full hybrid. L’iniziativa porta la Ora 5 Premium Hi2 dai teorici 30.600 euro ai medesimi 26.950 euro della Origin 1.5 turbo.

Al volante della GWM Ora 5
La Ora 5 accoglie il pilota a bordo con un sedile ben conformato e dall’imbottitura soffice, che si lascia a regolare bene e permette di trovare facilmente una posizione di guida ideale. E pollice alto anche per l’abitabilità posteriore e il bagagliaio. Dietro c’è tanto spazio, mentre il vano di carico ha una capacità adeguata, che va dai 422 litri ai 1.120 litri per la ICE e la BEV oppure dai 390 ai 1.088 per l’ibrida Hi2. L’unica nota stonata viene dalla soglia leggermente alta che può complicare la vita quando si devono trasportare oggetti pesanti e ingombranti.

Silenzio, si viaggia
Quando le ruote fanno i loro primi giri, oltre alle dimensioni compatte, negli spazi stretti è di grande aiuto la presenza di telecamere che regalano una vista a 360° e anche dall’alto della macchina. Fatte le manovre del caso e percorsi pochi chilometri ci si rende presto conto di come il pregio principale di questa Great Wall sia il comfort di marcia. La silenziosità è ottima e solo in rari casi la meccanica, i sibili a aerodinamici e il rotolamento dei pneumatici avevano a turbare la quiete dei passeggeri.

La moleggiata
A rendere la GWM Ora 5 comoda contribuisce anche un molleggio efficace nel filtrare le malformazioni della strada. Nonostante benefici di una messa a punto specifica per l’Europa, l’assetto ha una taratura turistica e lascia spazio a un po’ di coricamento laterale quando ci si butta in curva senza tanti riguardi. La cosa non sarebbe neanche degna di nota, perché si tratta di qualcosa di normale per una crossover da famiglia. Tuttavia, la Ora 5 ibrida sfoggia una vivacità totale da far venire la tentazione di affrontare il misto con piglio quasi sportivo. In questo caso è bene tenere presente che uno stile di guida pulito è la scelta migliore per viaggiare spediti con fluidità.

L’unione fa la forza
Tornando più nello specifico al powertrain, che il pilota può far funzionare selezionando diversi driving mode, è impressionante come l’unità termica e quelle elettriche affacciano un eccellente gioco di squadra. I passaggi di consegne tra un motore e l’altro sono sempre molto discreti e in alcuni frangenti il pilota fatica a capire da dove arrivi realmente la spinta. Tecnicamente sono sei le modalità con cui i propulsori possono lavorare (in serie, in parallelo, ciascuno in autonomia…) ma a decidere i passaggi di consegne è sempre e solo l’elettronica. A prescindere da tutto, la Ora 5 si rivela brillante, specie nelle riprese, con rilanci decisi a ogni pressione sull’acceleratore.
6 modalità di guida tutto a gestione elettronica
EV, Seriale (come range extender), parallela (potenza), solo termico con sescondo atpporto in autostrada
7,7 secondi
5,1 l/100 km
164 KW 476 Nm
ICE E BEV FOTO
range 435
10,25 + 14,6 Qualcomm Snapdragon 8155P
tasti fisici clima 4 frecce e comandi base
sedili avvolgenti
ecopelle
sedile guida ventilato e riscaldato
tetto panoramico vetro
33 vani interni
scomparto climatizzato 3,2 2 x sedili post
Cambio sul piantone
9 altoparlanti
23 ADAS con 13 sensori
telecamera a 540°
Non ci sono le maniglie sulle porte
Due livelli – ADAS x tutti – (Origin e Premium ecopelle vol risc tetto) per tre motorizzazioni
Delta 2000
PREZZI FOTO
Full hybrid top come ICE base con tre anni di tagliandi inclusi
Due anni a km illimitati
+ 5 addzionali o 150.000 bumper to bumper