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Ducati Panigale V2 SP 2027 – Con le corse nel sangue

Con questa versione la Casa bolognese punta ai campionati Supersport. I suoi fiori all'occhiello sono sospensioni Öhlins, forcellone allungato e cerchi forgiati.

Ducati tira a lucido la leggendaria sigla SP per dire la sua dove conta davvero, ossia tra i cordoli delle piste di mezzo mondo. La nuova Ducati Panigale V2 SP che debutta a EICMA 2026 non è infatti una semplice operazione di lifting con qualche orpello in carbonio. Si tratta una moto sviluppata con in testa un chiodo fisso: portare la media bicilindrica bolognese a primeggiare nel Campionato Mondiale FIM Supersport.

Ducati Panigale V2 SP

Sviluppata sulla base della V2 S e affinata sul campo grazie ai dati raccolti nell’ambito della Lenovo V2 Future Champs Academy, la nuova SP recupera il senso primordiale della sigla ideata all’epoca della 851 SP. È in parole povere una moto di serie concepita per omologare soluzioni tecniche nate per le competizioni e destinate ad alimentare di nuovo l’impegno racing.

Ducati Panigale V2 SP

Dieta ferra

Sotto la carena batte il noto bicilindrico Ducati V2 da 890 cc dotato di fasatura variabile IVT. In questa configurazione eroga 120 CV a 10.750 giri/min e 93,3 Nm di coppia a 8.250 giri/min. Il telaio monoscocca in alluminio è la colonna portante della ciclistica, che nel reparto sospensioni schiera la forcella Öhlins NIX30 con steli da 43 mm e il mono sempre Öhlins TTX36.

forcellone Ducati Panigale V2 SP 2027

Quest’ultimo è ora lavorato da un forcellone bibraccio allungato ad arte per dare un po’ più di carico sull’avantreno e limitare la tendenza a impennare. Il miglioramento della precisione e dell’efficacia di guida passa anche per i cerchi forgiati in alluminio, più leggeri di 1,5 kg rispetto a quelli della versione standard. Un numero che si traduce in un taglio del momento d’inerzia del 27% all’avantreno e del 21% al retrotreno. Rapidità nei cambi di direzione e agilità pura ringraziano.

Fila liscia come l’olio

A chi vive con il cronometro in mano, farà poi piacere l’arrivo della frizione a secco antisaltellamento. Oltre a far godere i nostalgici con il suo inconfondibile tintinnio metallico al minimo, elimina il trascinamento dei dischi nell’olio motore e permette di utilizzare il Ducati Corse Performance Oil. Tale lubrificante speciale è studiato a Borgo Panigale per ridurre gli attriti interni e tirare fuori fino all’ultimo cavallo dalla meccanica. Nel pacchetto tecnico merita una menzione pure la piattaforma inerziale a 6 assi con tutto il corredo di controlli elettronici impostati per la pista e l’immancabile Kit Racing Ducati Corse dedicato alle squadre private.

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