Scrambler Icon Dark Solo l’essenziale

La Land of Joy non è mai stata così accessibile, la Scrambler Icon Dark semplifica l'allestimento e scende di prezzo. Ma le novità in casa Scrambler le vedremo a EICMA.

Non passa anno senza che Ducati dedichi le dovute attenzioni alla Scrambler. Del resto la Scrambler le attenzioni se le è meritate a suon di numeri (di vendita) con le sue quasi 70.000 unità vendute dal lancio del brand e del primo modello, la Icon. Proprio la Icon, protagonista anche di un nostro recente “1000 km con” è l’oggetto dell’ultima novità portata da Ducati per il 2020. Dici Dark e la memoria vola subito al Monster, la piccola naked Ducati con allestimento “semplificato” e verniciatura nero opaco ha fatto faville sul mercato.Lo stesso destino a cui è probabilmente destinata la Scrambler Icon Dark versione “entry” della gamma Scrambler. Di fatto è una versione semplificata rispetto alla Icon, ma le semplificazioni sono più a livello estetico che di effettiva dotazione. Specchi tondi, cerchi non lavorati, meno LED nei fari e nelle frecce e… la vernice è tutto quello a cui dovete rinunciare per portarvi a casa una Icon Dark in luogo di una Scrambler Icon “normale”. Il prezzo però scende più di quello che ci si aspetti e arriva a 8.390 euro contro i 9.190 della Icon.Ma le vere novità di casa Scrambler devono ancora arrivare, a EICMA dove potremo vedere in carne e ossa quello che oggi abbiamo visto solo disegnato, ovvero due concept bike che sposano il mondo motard e quello delle moto da rally con tanto di ruota da ventuno e carenatura dakariana. Una moto che riporta la memoria ai tempi in cui Edi Orioli correva la Dakar con la Cagiva Elefant motorizzata Ducati e che apre a scenari interessanti. Una moto più Ducati che Scrambler, in verità, ma che se arrivasse sul mercato (con motore 1100 ad aria) potrebbe dire veramente la sua. Staremo a vedere.

 

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