Auto: le 10 invenzioni che ci hanno cambiato la vita

Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato la qualità di vita in auto. Ecco i 10 ritrovati che hanno trasformato la guida da incubo a piacere quotidiano.

27 maggio 2015 - 17:05

Un tempo viaggiare in auto era tutt’altro che un piacere; non tanto per le prestazioni delle vetture, quanto per l’assenza d’accessori ormai dati per scontati. Oggi la temperatura sfiora i 35°C? È sufficiente attivare il climatizzatore e in pochi minuti l’abitacolo torna vivibile. E quando questo dispositivo non esisteva? Sauna, finestrini aperti (e conseguenti torciolli, otiti eccetera), sguardi disperati e tanta, tanta rassegnazione.

Il mondo è cambiato e con esso la qualità del viaggiare. Alcune tecnologie ormai assodate hanno stravolto, in meglio, la vita degli automobilisti. Ecco i 10 accessori che hanno trasformato una scatoletta a quattro ruote nell’auto moderna che tutti conosciamo.

Climatizzatore

Oggi, per andare in sauna, è necessario recarsi alle terme. Un tempo, al contrario, era sufficiente entrare in macchina in una giornata estiva e attendere pochi secondi. Qualora l’auto fosse nera, c’era persino la possibilità di veder apparire la Madonna Nera di Częstochowa… Che sia manuale, automatico, monozona, bizona o quadrizona, il climatizzatore è irrinunciabile. Previsto tanto dalle utilitarie quanto dalle ammiraglie, funziona sia come condizionatore sia come riscaldatore, mantenendo costante la temperatura – nel caso dei dispositivi automatici – desiderata. Riduce il tasso d’umidità interno ed è composto da un gruppo refrigerante e riscaldante. Il primo, forte di compressore, evaporatore e condensatore, funziona secondo il cosiddetto “ciclo frigorifero”, vale a dire sfruttando uno specifico gas che assorbe calore, rilasciandolo all’esterno, immettendo aria fresca in abitacolo.

Cruise control

Ore e ore in autostrada con il piede destro sull’acceleratore, bloccati come una statua di marmo e intorpiditi peggio d’un contorsionista? Mai più. Il cruise control ha relegato tutto ciò al passato. Altresì definito “regolatore automatico della velocità”, è un dispositivo che mantiene costante l’andatura senza bisogno di agire sull’acceleratore, compensando automaticamente i cali o gli incrementi dovuti ai cambi di pendenza. Si disinnesta non appena viene sfiorato il pedale del freno e, negli sviluppi più moderni, definiti adattivi, include il mantenimento automatico della distanza di sicurezza dal veicolo che precede nonché la funzione Stop&Go nel traffico.

Frenata automatica

Il sogno di Mr. Magoo! Vedere l’auto arrestarsi automaticamente in caso di collisione imminente, specie durante la marcia urbana. I moderni sistemi di frenata autonoma del veicolo sfruttano l’interazione tra ABS, radar, telecamere e sistemi a raggi infrarossi per parametrare la velocità d’avanzamento della vettura e il ridursi della distanza di sicurezza. Un’assicurazione sulla vita, solitamente disponibile per la sola marcia cittadina – a velocità ridotte; spesso sino a 30 km/h – oppure estesa anche alla guida extraurbana.

Hands free

Non entra la chiave nella serratura della portiera! Passato remoto. Non riesco a prendere il telecomando dalle tasche! Passato prossimo. Avvicinati all’auto e la chiusura centralizzata si sblocca! Presente. La tecnologia hands free, basata sulla disponibilità di una chiave a transponder riconosciuta dal sistema di protezione della vettura, consente di accedere all’abitacolo grazie a dei sensori di prossimità che “leggono” la presenza del guidatore, accogliendolo senza che questi ricorra ad alcun dispositivo. Una soluzione che, sempre più spesso, si accompagna all’avviamento del motore mediante pulsante, evitando di ricorrere all’ormai antidiluviano blocchetto d’accensione, e al richiamo automatico d’una serie d’impostazioni precedentemente opzionate. Un po’ come avere il maggiordomo a bordo…

Navigatore satellitare

Non esiste smartphone moderno che non porti in dote un’applicazione per la navigazione satellitare. Il GPS, come un tempo veniva impropriamente chiamato, sino a un decina d’anni fa era simbolo d’opulenza e ricercatezza; oggi, invece, chiunque può disporne facendo ricorso alla telefonia, ai dispositivi after market – tipo TomTom – oppure alla dotazione di serie/a pagamento della vettura. Beneficiando, in quest’ultimo caso, della perfetta integrazione nel layout della plancia e nel sistema d’infotainment dell’auto. I tempi delle cartine stradali, delle soste improvvise per chiedere informazioni ai passanti e delle invocazioni sataniche per aver smarrito la rotta sono finiti. Oggi, in compenso, è possibile dilettarsi con l’ottusità dei moderni ritrovati della tecnologia; e con la magia, una volta in autostrada, di sentirsi dire “invertire il senso di marcia”…

Portellone a impulso

Una delle tecnologie maggiormente amate da Ford e BMW. Il portellone a gestione automatica mediante l’avvicinamento di un piede alla vettura ha rivoluzionato la vita soprattutto dei padri di famiglia e degli sportivi. I primi, carichi come muli dopo la spesa settimanale, non più costretti a contorsionismi e docce gelate sotto la pioggia per riporre le borse nel vano di carico, i secondi perennemente alle prese con le amate attrezzature da stivare che, un tempo, erano costretti ad accatastare accanto all’auto nemmeno si trattasse di fascine di legna. Un accessorio legato all’operato della chiave a transponder, riconosciuta dal sistema di sicurezza dell’auto, e di un sensore di prossimità in grado di “leggere” l’avvicinamento degli arti inferiori alla zona di carico, così da gestire automaticamente, mediante un attuatore elettrico, l’accesso al bagagliaio.

Presa AUX/USB

Le musicassette? Preistoria. I CD? Superati. Oggi si ascoltano gli Mp3. O meglio, si ascoltano gli Mp3 e, in generale, i file musicali grazie alla diffusione delle connessioni analogiche all’impianto audio dell’auto. È così possibile immettere un segnale esterno (“auxiliary”) e riprodurlo mediante gli altoparlanti. La presa AUX, mediante jack stereo da 3,5 mm, è monodirezionale; a differenza dei sistemi digitali, dall’impianto centrale non c’è possibilità di controllo della riproduzione musicale, ma solo del volume. La presa USB – acronimo di Universal Serial Bus – è invece uno standard per il collegamento di un dispositivo, solitamente una chiavetta di memoria di massa, ai sistemi di riproduzione di bordo. Consente, oltretutto, di disporre d’una tensione a 5V con corrente massima di 500 mA, così da alimentare o ricaricare piccoli strumenti elettronici.

Sedili ventilati

Interni in pelle? Caldo africano? La schiena va a fuoco. A meno di disporre di uno degli optional più amati dagli automobilisti americani: la ventilazione dei sedili. Grazie all’interazione tra il climatizzatore e una serie di diffusori “annegati” nella struttura delle sedute, è possibile beneficiare di un ricambio d’aria costante attraverso i rivestimenti permeabili (spesso fittamente traforati), riducendo la sudorazione e l’affaticamento del guidatore.

Sensori di parcheggio

Amati dagli uomini, venerati dalle donne; la soluzione alla malsana pratica del parcheggio “al tocco”. Solitamente “annegati” nei paraurti, consentono, emettendo onde ultrasoniche o elettromagnetiche, di conoscere mediante indicatori sonori o visivi il modificarsi della distanza dal veicolo che segue o precede. Sono gli angeli custodi del paraurti!

Vivavoce

La soluzione ai limiti d’utilizzo dello smartphone in auto. Grazie alla connettività Bluetooth – standard tecnico-industriale di trasmissione dati per reti personali senza fili – è oggi possibile sostenere una conversazione telefonica sfruttando i microfoni e gli altoparlanti dell’impianto audio della vettura. L’unica operazione preliminare consiste nel mutuo riconoscimento tra il device elettronico e il sistema d’infotainment dell’auto. Farsi ancora sorprendere con il cellulare all’orecchio durante la guida è intelligente quanto abbracciare un porcospino.

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