Alfa Romeo: al top un “cuore” Ferrari/Maserati

La Casa di Arese presenterà a breve un tris di propulsori ad alte prestazioni. Top di gamma il V6 2.9 biturbo a iniezione diretta di benzina da 480 cv di derivazione Ferrari/Maserati, affiancato da un 2.0 turbo benzina da 180 a 330 cv. Inedito anche il 2.2 td con potenze da 135 a 210 cv.

Bye bye basso di gamma. Non avrai più nulla da spartire con il Biscione. Alfa Romeo, come anticipato dal piano industriale quinquennale reso pubblico lo scorso maggio, taglia i ponti con il passato e punta su propulsori high performance.AlfaRomeoNuoviMotori-aperturaI brand tedeschi nel mirino. La Casa di Arese non si nasconde dietro a un dito, anzi palesa la volontà di dare (tanta) noia ad Audi, BMW e Mercedes. E per farlo si affida innanzitutto a un 2.9 V6 biturbo da 480 CV a iniezione diretta di benzina, derivato dall’unità di 3,0 litri Made in Ferrari attualmente utilizzata da Maserati Ghibli e Quattroporte. Accanto al V6 dovrebbero debuttare un 4 cilindri di 2,0 litri, anch’esso a iniezione diretta di benzina, sovralimentato mediante singolo turbocompressore e caratterizzato dal sistema MultiAir. Tecnologia, quest’ultima, che demanda alle valvole di aspirazione (2 per cilindro) il dosaggio dell’aria normalmente affidato alla farfalla d’alimentazione. Una soluzione che incrementa l’efficienza della combustione ai carichi parziali, a tutto vantaggio del contenimento delle emissioni inquinanti e dei consumi. Operazione resa possibile svincolando le citate valvole dall’albero a camme, così da garantirne un azionamento più preciso grazie a un sistema idraulico gestito elettronicamente. Solo le valvole di scarico, pertanto, vengono aperte e chiuse meccanicamente dal classico albero a camme, che a propria volta agisce su di un bilanciere a rulli che spinge su di un pompante immettente olio in pressione in una camera.AlfaRomeoNuoviMotori-001Il nuovo 2.0 turbo benzina dovrebbe erogare da 180 a 330 cv in base agli step evolutivi ed essere abbinato alla trazione posteriore o integrale così come a trasmissioni sia manuali sia automatiche. Caratteristica, quest’ultima, che lascia immaginare una disposizione longitudinale di tale unità. Dulcis in fundo, non mancherà un nuovo Turbo Diesel. Più precisamente un 4 cilindri 2.2 accreditato di un range di potenza compreso tra 135 e 210 cv. Quadricilindrico che, probabilmente, sarà affiancato da un’evoluzione del 3.0 V6 biturbo attualmente adottato dalle citate Ghibli e Quattroporte, frutto della partnership con lo specialista VM Motori e – secondo i rumors più recenti – in grado di sprigionare oltre 340 cv. Quale sarà il primo modello mosso dai nuovi propulsori? Quasi certamente l’attesa Giulia – ammesso che il nome della vettura venga confermato –, vale a dire la berlina a trazione posteriore attesa al debutto il 24 giugno, compleanno Alfa Romeo.