Arriva, non arriva, è in ritardo, forse anticipa… non si tratta del FrecciaRossa, bensì dell’Alfa Romeo Giulia in versione “civile”, vale a dire nelle configurazioni a gasolio e benzina meno performanti rispetto al V6 2.9 biturbo da 510 cv appannaggio della top di gamma Quadrifoglio.

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Sinora mostrata solamente in versione Quadrifoglio, la berlina di Arese, ordinabile dal 15 aprile, mantiene la ripartizione 50:50 dei pesi tra avantreno e retrotreno e promette di poter contare su di uno sterzo particolarmente diretto e sospensioni raffinate, anteriori a doppi bracci oscillanti (quadrilatero alto) e posteriori multilink. Tre gli allestimenti – Giulia, Giulia Super e Giulia Quadrifoglio – mentre al citato V6 2.9 biturbo benzina da 510 cv si affianca un 4 cilindri 2.2 td negli step da 150 cv e 380 Nm di coppia o 180 cv e 450 Nm, oltre a un quadricilindrico 2.0 MultiAir Turbo benzina da 200 cv e 330 Nm. L’unità alimentata a gasolio, nello specifico, è il primo diesel realizzato interamente in alluminio della storia Alfa Romeo e adotta il sistema d’iniezione MultiJet di seconda generazione con pressione di 2.000 bar; una tecnologia abbinata all’operato di una singola turbina a geometria variabile.

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L’intera gamma può contare sulla trazione posteriore, le 4WD arriveranno in seguito, sull’albero di trasmissione in carbonio – una raffinatezza – e sul cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia quale optional, fatta eccezione per la 2.2 td da 150 cv abbinabile esclusivamente alla trasmissione manuale a 6 marce. Condiviso il selettore Alfa DNA che consente di selezionare le modalità di guida Natural, Dynamic, Advanced ed Efficiency, cui si aggiunge il setting Race per la versione Quadrifoglio, armonizzando ai diversi programmi l’erogazione del motore, la servoassistenza dello sterzo e la taratura dell’elettronica. Quadrifoglio oltretutto forte delle sospensioni adattive, del sistema frontale attivo per aumentare la deportanza (Active Aero Splitter) e del differenziale Torque Vectoring, in grado di distribuire la coppia motrice tra le ruote del medesimo asse così da compensare i fenomeni di sottosterzo o sovrasterzo, rendendo più rapida la fase d’inserimento in curva. Da rimarcare il dato ponderale della 2.2 td da 180 cv, accreditata di una massa di 1.374 kg: un valore inferiore a una rivale a trazione posteriore, oltretutto più piccola, quale BMW 320d (1.430 kg).

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Tutte le versioni di Giulia includono nella dotazione di serie l’avvertimento di superamento involontario della corsia, l’allerta di collisione imminente, il mantenimento della distanza di sicurezza, l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, il cruise control adattivo e l’Integrated Brake System: un inedito sistema che integra servofreno e controllo della stabilità, migliorando la risposta al pedale e riducendo le vibrazioni dell’ABS. Sin dall’allestimento base sono previsti i cerchi in lega da 16 pollici, il climatizzatore automatico bizona e il sistema multimediale Uconnect con schermo da 6,5 pollici. Optional l’infotainment d’ultima generazione Connect 3D con display da 8,8 pollici, compatibile con gli standard Android Auto e Apple CarPlay.

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