Area C? Le prescelte di RED

Come infischiarsene di pedaggi a pagamento e orari di ingresso? Semplice, ricorrendo ad auto elettriche o ibride. Ne abbiamo scelte otto, ecco quali

17 gennaio 2012 - 16:01

Milanesi, adesso come la mettiamo? Sì, parliamo proprio a voi che nel referendum della scorsa primavera vi siete sentiti più ambientalisti che mai e avete deciso che era ora di dare uno stop all’inquinamento nei dintorni della Madonnina. Ve l’aspettavate così castrante questa ormai famigerata Area C? Ora che in centro, con l’auto, si entra solo pagando cinque euro oppure non si entra del tutto (nel caso si guidi una vettura a benzina Euro 0 oppure una a gasolio Euro 1, 2 o 3 senza filtro antiparticolato), come si fa? Si va in moto, oppure si compra un’auto a gpl, metano o bi-fuel, dirà qualcuno. E no, perché l’accesso gratuito per queste categorie di veicoli sarà ammesso solo fino alla fine del 2012: poi, con tutta probabilità, anche i guidatori di auto a gas saranno depennati dalla lista dei “buoni”.

E allora c’è poca scelta: se non vorrete rinunciare al comfort delle quattro ruote ed essere certi di poter accedere sempre gratuitamente, dovrete comprarvi un’auto elettrica o ibrida. Noi ne abbiamo scelte alcune, privilegiando naturalmente quelle dall’indole cittadina e tralasciando per ovvi motivi grandi SUV e supercar. Ovviamente andando oltre al semplice problema dell’Area C, queste auto offrono davvero un diverso modo di spostarsi in città e non solo. Un modo a cui dovremo far presto l’abitudine. Per cui, se dovete cambiare l’auto, perchè non farci un pensierino?

 

Renault Twizy: proposta in due versioni, 45 e 80, e in due allestimenti, Urban (più basico) e Technic (più dotato), ha due posti in tandem. I prezzi partono da 6990 euro ma bisogna mettere in conto, in aggiunta, 50 euro mensili per il noleggio della batteria.
Pro- Maneggevolezza record con il raggio di sterzata di 3,4 metri.
Contro – La versione 45 si guida a 14 anni ma è equiparata a un ciclomotore, per cui non si può portare il passeggero e il limite di velocità è, come suggerisce il nome, di 45 km/h.

Toyota Prius: la ibrida più celebrata (e venduta) al mondo si rilancia e tra pochi mesi sarà in vendita in una nuova versione rivista nell’estetica e negli equipaggiamenti. La sostanza comunque resta la stessa di sempre: affidabilità proverbiale e perfetta sinergia tra il propulsore elettrico e quello a benzina. Prezzi dai 27.500 ai 33.200 euro.
Pro – Percorre 100 km con meno di quattro litri di carburante.
Contro – Pur migliorato nell’ultima versione, il design resta piuttosto anonimo.

Smart Electric Drive: se si cerca un modo efficace e “cool” per divincolarsi nel traffico e a come trovare parcheggio facilmente, il pensiero corre subito a lei, la due posti cittadina per antonomasia. La Smart Electric Drive monta un potente motore elettrico (250 W), alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio che garantisce 100 km di autonomia.
Pro – La velocità di punta di 120 km/h, non male per un’auto solo elettrica. Inoltre si presuppone un’elevata rivendibilità.
Contro – Il blasone e la valenza tecnica non si discutono ma 24.000 euro restano tanti per un’utilitaria. Si può scegliere di non acquistare la batteria ma di noleggiarla (a 65 euro al mese): a questo punto il prezzo d’acquisto scende a 19.000.

Honda CR-Z: la miglior mossa di Honda nell’ambito dell’ibrido. L’estetica è di certo più accattivante rispetto alla Insight ma è soprattutto il concetto (cioè quello di una sportivetta ibrida a quattro posti) a renderla originale. La CR-Z è corta e aggressiva e il propulsore elettrico IMA esalta le prestazioni del 1.5 a benzina.
Pro – Non ha vere rivali e il prezzo di 22.000 euro è accettabile. Infatti sta vendendo bene.
Contro – I consumi sono superiori a quelli delle ibride tranquille.

Estrima Birò: in pochi lo sanno ma è il veicolo elettrico più immatricolato in Italia. Lunga meno di due metri e larga poco più di uno, la Birò è un quadriciclo leggero e come tale è equiparata per legge a un ciclomotore. Spinta da due piccoli motori brushless, è alimentata da un pacco batterie al piombo gel. I prezzi partono da circa 8000 euro.
Pro – Ingombri ridottissimi e praticità ai massimi livelli.
Contro – Prezzo alto se rapportato, ad esempio, alla Twizy e prestazioni mortificanti.

Opel Ampera: la berlina sportiveggiante di Rüsselheim è una delle proposte più originali del settore. Il motore elettrico in questo caso non è ausiliario ma svolge un ruolo da protagonista, visto che esprime ben 150 CV e può spingere la vettura per 80 km. Il propulsore termico è un 1.4 a benzina e, a differenza del solito, è lui a coprire un ruolo di secondo piano. Il prezzo di 42.900 euro è decisamente caro.
Pro – Autonomia in modalità elettrica.
Contro – Il motore a benzina non ricarica le batterie.

Lexus CT200H: prestazioni convincenti (180 km/h di velocità massima e 10,3 secondi nello 0-100), estetica curata, finiture gratificanti e dotazioni di lusso. La Lexus compatta sfrutta la tecnologia resa celebre dalla cugina Prius ma rende chic l’attenzione all’ambiente e ai consumi. Il prezzo di partenza, di 28.000 euro, è commisurato alla qualità.
Pro – Tecnologia collaudata e garanzia di cinque anni (o 100.000 km).
Contro –  Le percorrenze effettive superano difficilmente i 20-22 km con un litro.

Peugeot iOn: una vera utilitaria a cinque porte, lunga meno di 3,5 metri e dotata di un discreto vano bagagli. La iOn (che ha una gemella nella Citroen C0) è un “100% electric” dalle linee gradevoli, pulite e senza fronzoli. Il suo motore elettrico esprime una potenza massima di 67 CV in grado di spingerla a 130 km/h. Apprezzabile anche l’accelerazione (5,9 secondi per raggiungere i 50 orari con partenza da fermo).
Pro – L’autonomia è di ben 150 km e per una ricarica completa occorrono 6 ore da presa domestica (30 minuti per l’80% della carica in impianti appositi).
Contro – Ancora una volta, il prezzo: nonostante le dotazioni, 36.000 euro sono molti. Peugeot propone una conveniente formula di noleggio con carta prepagata.

 

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