Aston Martin DBS Ultimate 2012

Addio sofferto, quello di Aston Martin, che manda in pensione un capitolo della storia moderna del mondo GT: la DBS è arrivata al capolinea. Con questo modello esce dal listino il “mistico” dodici cilindri a V da 6 litri di cilindrata. Per chiudere in bellezza nasce l’edizione speciale Ultimate

Gli addii fanno sempre male al cuore. Gli estimatori del marchio britannico sanno benissimo di cosa stiamo parlando. La DBS ha raccontato con eleganza e un deciso tocco di sportività quello che è oggi Aston Martin. Questa GT nata nel 2007 porta con sé, fin dall’inizio della sua storia, l’idea di un motore straordinario, altamente tecnologico e dalla personalità unica: sono pochi i vani motore che hanno il diritto di ospitare propulsori come questo V12 da  517 cavalli, e quello della DBS è uno tra quelli.Dicevamo che si chiude un capitolo storico, spinto dalla filosofia del downsizing, che porta ad avere in listino quasi esclusivamente motori V8. Peccato! Di sicuro l’uscita di scena di una protagonista come la DBS non poteva che avvenire con un’edizione speciale definita Ultimate. Ultimate è l’essenza di quello che la factory d’Oltremanica ritiene cardine della sua filosofia costruttiva: stile, muscoli e materiali preziosi condiscono nel modo migliore la DBS, disponibile sia nella versione coupé sia roadster.   La Ultimate si riconosce a colpo d’occhio. Disponibile in tre varianti esclusive di colorazione del “body” o carrozzeria  – Carbon Black, Quantum Silver e Silver Fox – è caratterizzata da diversi particolari estetici che rimarranno esclusivo patrimonio di questa edizione: spoiler posteriore e specchietti retrovisori con rifiniture in fibra di carbonio, cover dei fari brunite, pinze freno verniciate in giallo. Sotto la coda, in prossimità degli estrattori dell’aria di derivazione racing, fanno bella mostra di sé i terminali di scarico rivestiti con materiale ceramico Zircotec in grado di resistere alle alte temperature dei collettori posteriori.Anche l’abitacolo ha elementi distintivi rispetto la normale produzione: sia i sedili, sia i rivestimenti interni sono in pelle e alcantara. Le impunture rosse delle cuciture sono l’elemento ricorrente sia sulla trapuntatura dei sedili sia sulla plancia e il cruscotto.Come dicevamo all’inizio il motore dodici cilindri a V di 5.935 centimetri cubi è il cardine di questo progetto e quindi non poteva che essere confermato: è in grado di erogare la potenza di 517 cavalli e la mostruosa coppia di 570 Nm. Le prestazioni rimangono ancora oggi un punto di riferimento, considerato che la DBS impiega 4,3 secondi per abbattere il muro dei 100 km/h e raggiunge la velocità massima di 295 km/h.Prezzo? Siamo convinti che su richiesta la curiosità del potenziale cliente potrà essere esaudita: sarà comunque superiore ai 256.478 euro della DBS Coupé standard.