Aston Martin RB 001: ibrida da Formula 1

20 febbraio 2017 - 9:02

Era dai tempi delle Ferrari F50 ed Enzo che non si vedeva una supercar così simile tecnicamente a una Formula 1. La nuova Aston Martin AM-RB 001 debutterà solamente nel 2019, ma le luci della ribalta sono già accese per lei che, complice l’adozione di un powertrain ibrido da oltre 1.000 cv, promette di divenire il nuovo punto di riferimento tra le sportive estreme.

Realizzata in collaborazione con Adrian Newey, dal 2006 direttore tecnico del team Red Bull impegnato nel Mondiale F1, verrà prodotta in 150 esemplari stradali cui si accompagneranno 25 vetture destinate al solo utilizzo in pista.  La vicinanza alle Formula è confermata dal particolare effetto suolo portato in dote dalla monoscocca in carbonio realizzata dalla canadese Multimatic: non è previsto un comune estrattore, bensì l’intera struttura funge da diffusore a effetto Venturi, essendo caratterizzata da una inusuale concavità inferiore che crea un tutt’uno con le appendici aerodinamiche all’avantreno. Una soluzione che promette valori di deportanza eccezionali, specie considerando l’assenza di qualsivoglia spoiler o alettone.

V12 6.5 aspirato. Ecco il “cuore” della supercar britannica. Un’unità collocata centralmente, realizzata dalla Cosworth e abbinata a una trasmissione a sette marce dell’inglese Ricardo. Al V12 si accompagnerà un modulo ibrido simile tecnicamente al sistema Kers impiegato nella massima serie dell’automobilismo sportivo e destinato a massimizzare il recupero dell’energia. Una tecnologia, nel dettaglio, affidata alla croata Rimac, specializzata nella realizzazione di vetture elettriche ad alte prestazioni, che concorrerà all’obiettivo di uno stratosferico rapporto peso/potenza di 1:1. Vale a dire un cv per ogni kg. Un valore da capogiro, analogo a quanto dichiarato alcuni anni fa da Koenigsegg per la propria Agera One:1.

 

Omologata per due persone, l’Aston Martin RB 001 vede l’abitacolo costituito da una “vasca” in carbonio, similmente alla Ford GT, mentre l’impianto frenante della Alcon si avvale di dischi carboceramici. Made in Bosch l’elettronica per la gestione del propulsore e il sistema di selezione delle modalità di marcia. È previsto, nello specifico, un ESP con svariate tarature per adeguare il comportamento della vettura alle diverse condizioni di guida. Se avete almeno 2,5 milioni di euro, mettetevi in coda e preparatevi a parcheggiare una Formula 1 nel box di casa.


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