Audi Q4 e-tron e Q4 e-tron Sportback “meglio” di BMW iX3 e Mercedes EQC

Sviluppata su una piattaforma dedicata, la Audi Q4 e-tron ha molte frecce al proprio arco. Ecco tutti i dettagli.

Pensi a un SUV medio premium, pensi prima di tutto ad Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLC. In realtà, come i ben informati sicuramente sapranno, di ognuna di queste esiste la variante elettrica. La prima ad arrivare è stata la Mercedes EQC, seconda la BMW iX3, terza la Audi Q4 e-tron (con tanto di declinazione sportiva Sportback fin da subito). Tuttavia, per quanto l’operazione dei tre marchi tedeschi possa sembrare la stessa, una grande, sostanziale differenza c’è: la Q4 e-tron è l’unica a nascere su una piattaforma dedicata alle elettriche, la MEB su cui il Gruppo Volkswagen costruirà un gran numero di modelli da qui in avanti. 

Audi Q4 Sportback 40

Poco oltre i 4,5 metri di lunghezza

Come si riconosce un SUV medio? Un buon indicatore – sebbene da solo non basti – è il valore della lunghezza: 4,59 metri nel caso della Q4 e-tron e Q4 e-tron Sportback (4,66 per la Q5). Un ingombro non eccessivo all’interno del quale c’è spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli: il vano di carico misura 520 litri (535 quello della Sportback), 1.490 litri (1.460) abbattendo gli schienali posteriori. Il merito di tanta generosità in fatto di centimetri è merito, fra le altre cose, dell’ingombro minimo dei motori elettrici e dell’assenza del cambio, dei differenziali e dell’albero di trasmissione: le elettriche a trazione integrale, infatti, hanno un motore su ogni asse.

C’è, ovviamente, la batteria, la cui presenza ingombrante – per dimensioni e peso – viene mitigata dal suo posizionamento nella parte più bassa della vettura: sotto al “pavimento”. In questo modo, non solo l’impatto sull’abitabilità e sulla capacità di carico è ridotta al minimo, ma si ottiene un grande vantaggio nella distribuzione dei pesi. Detto in altri termini, si abbassa il baricentro, a favore della tenuta di strada e, ancor di più, della stabilità. 

Design molto diverso da quello della Q5

Tutto questo è reso possibile dalla già citata piattaforma MEB, che fra le altre cose ha consentito di definire il design a partire dal foglio bianco. Ecco perché, per esempio, il frontale è privo di prese d’aria e propizia un’elevata efficienza aerodinamica: il Cx è pari a 0,26. Un valore propiziato sia dalla linea più slanciata rispetto a quello della Audi Q4 e-tron, sia dallo spoiler nella parte bassa del lunotto. 

Quanto agli interni, spicca il doppio display, con quello centrale da 10,1″ o 11,6″, variabile in base agli allestimenti. Non mancano i comandi touch sulle razze del volante, così come l’head-up display con realtà aumentata che copre un’area virtuale di 70″. 

Da 170 a 299 CV, da 349 a 520 km di autonomia

Le versioni? Per ora sono tre: la 35 (170 CV di potenza e 310 Nm di coppia, trazione posteriore), che è anche l’unica con batterie da 52 kWh; autonomia di 349 km nel ciclo Wltp. Un gradino più su c’è la versione 40: 204 CV e 310 Nm, autonomia di 520 km, grazie a batterie da 77 kWh. Il top di gamma è rappresentato dalla Audi Q4 50 e-tron quattro: la potenza sale a 299 CV e la coppia massima a 460 Nm (valori raggiunti mediante un motore aggiuntivo anteriore asincrono da 109 CV).

In questo caso lo 0-100 km/h viene completato in 6,2 secondi, mentre la velocità massima è – autolimitata – a 180 km/h (160 km/h per le altre versioni) e l’autonomia tocca i 488 km. Quanto alla ricarica, si può effettuare con sistemi rapidi a 125 kW (circa 130 km di autonomia in dieci minuti) oppure con un caricabatterie di bordo da 11 kW (7,4 kW per la 35 e-tron). 

I prezzi? Da 54.350 euro la top di gamma,  (ai quali è comunque possibile sottrarre fino a 10 mila euro di ecoincentivi statali), da 53.150 euro la 40, da 45.700 euro la 35.