Audi TT MY14: è arrivata la cavalleria

La terza serie della sportiva di Ingolstadt s’ispira alle linee dell’antenata del 1998. Crescono prestazioni e potenze, diminuisce il peso. TT è mossa da un 2.0 TFSI da 230 cv oppure da un 2.0 TDI da 184 cv. Top di gamma TTS, forte dello step da 310 cv del 2.0 TFSI

4 marzo 2014 - 7:03

Nuova. E questo è scontato. Dal design ispirato alla prima generazione. E questa è una novità. La terza generazione di Audi TT non prosegue nel solco stilistico della seconda serie, bensì reinterpreta le linee dell’antenata del 1998. Una vera e propria instant classic!

È lunga come il precedente modello, ma l’interasse cresce di 3,7 cm. Variazione, quest’ultima, analoga a quanto accaduto all’ultima generazione sia di Porsche 911 (Serie 991) sia di Mini e che potrebbe, sulla carta, portare in dote un cambiamento nel comportamento della vettura, a tutto vantaggio della stabilità nel misto veloce ma a parziale discapito della reattività nello stretto. La scocca è in alluminio come in passato, ottimizzata negli spessori così da contenere in 1.230 kg la massa di TT 2.0 TFSI: 30 kg in meno rispetto all’analoga versione MY13.

I propulsori sono tutti 4 cilindri sovralimentati a iniezione diretta del carburante con sistema Start&Stop di serie. Il 2.0 TFSI a benzina è proposto, analogamente al precedente modello, in due step: 230 e 310 cv (quest’ultimo riservato a TTS). Potenze nettamente superiori al passato. Rispettivamente +20 e +28 cv. Da rimarcare la doppia strategia d’iniezione: diretta come standard, indiretta, ovvero nel collettore d’aspirazione, ai carichi parziali del propulsore. Audi TT 2.0 TFSI a trazione anteriore con cambio manuale a 6 marce può contare su 370 Nm di coppia (37,7 kgm) – vale a dire +20 Nm (2,0 kgm) se paragonato al MY13 –, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Optando per la trazione integrale permanente quattro e la trasmissione a doppia frizione S tronic a 6 rapporti è possibile ottenere uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e una percorrenza media di 14,7 km/l. Prestazioni migliori del precedente modello, accreditato rispettivamente di 5,6 secondi e 13,9 km/l.

Il 2.0 TDI common rail, omologato Euro 6 e forte di una pressione massima d’iniezione di 2.000 bar, è accreditato di 184 cv e 380 Nm (38,8 kgm), vale a dire 14 cv e 30 Nm (3,1 kgm) in più rispetto al MY13. In abbinamento alla trazione anteriore e al cambio manuale a 6 rapporti garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi e una velocità massima di 235 km/h a fronte di una percorrenza media di 23,8 km/l. Valori nettamente superiori al passato (7,5 secondi, 226 km/h e 18,9 km/l).

Top di gamma è Audi TTS quattro. Mossa dalla versione iper vitaminizzata del 2.0 TFSI: 310 cv e 380 Nm (38,8 kgm). Cui consegue, anche grazie alla trazione integrale, uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Trasmissione manuale standard, S tronic – con funzione launch control – optional. Il sistema Audi Drive Select (di serie per TTS) agisce sull’erogazione del propulsore, sui punti d’innesto del cambio a doppia frizione, sulla servoassistenza dello sterzo elettromeccanico, sulle sospensioni magnetoreologiche e, in caso di trazione integrale, sulla ripartizione della coppia tra gli assali. Il guidatore può optare per le configurazioni Comfort, Auto, Dynamic ed Efficiency, cui si aggiunge il programma Individual che permette d’impostare un profilo personalizzato.

E l’estetica? Calandra più ampia, carreggiate allargate e logo dei Quattro Anelli lungo il cofano motore, in stile R8, anziché in corrispondenza della griglia frontale, caratterizzano la nuova TT. Debuttano gruppi ottici a LED oppure, a richiesta, Matrix LED. Questi ultimi in grado di catalizzare l’attenzione tanto per il design quanto per la funzionalità. Ogni proiettore abbagliante è infatti dotato di 12 LED la cui intensità può essere attivata, spenta o attenuata singolarmente in base alle condizioni di guida. Una gestione della luminosità di tipo predittivo, elemento ancor più sorprendente, in quanto basata sui dati forniti dal sistema di navigazione e pertanto anticipata rispetto al percorso affrontato. Una tecnologia derivata dall’ammiraglia A8.

In abitacolo spiccano le bocchette di ventilazione rotonde, caratteristica tipica di TT, che ora ospitano i comandi per la climatizzazione. Questo accorgimento, oltre alla sostituzione del monitor MMI con l’Audi Virtual Cockpit – cruscotto digitale in grado di visualizzare qualsiasi informazione – ha permesso di ottenere una plancia più sottile. I sedili, collocati in posizione ribassata, pesano 5 kg in meno e risultano maggiormente avvolgenti. Nel caso di TTS il contenimento delle sedute può essere adattato pneumaticamente. Audi TT? Esteticamente è tornata alle origini, ma sotto il profilo meccanico è andata avanti. Nettamente…

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