BMW Driving Experience Più sicuri e più veloci

Una pista di ghiaccio, quattro auto, tre trazioni, un istruttore al tuo fianco. Così alla BMW Driving Experience insegnano a guidare oltre l’asfalto.

È dal 1985 che BMW offre corsi di guida sicura ai suoi clienti. Lo scopo è contribuire a ridurre gli incidenti aumentando la consapevolezza e la sicurezza dei guidatori.

HOLIDAY ON ICE

E, da quando i corsi si sono trasformati in BMW Driving Experience, più di 26.000 guidatori si sono seduti accanto a Siegfried Stohr e agli altri istruttori dello staff. Risultati? Nella loro vita automobilistica successiva ai corsi, gli incidenti di cui sono stati vittima sono diminuiti del 36% rispetto al periodo precedente le lezioni. Dal 2014, inoltre, anche i guidatori con disabilità possono migliorarsi e sfidare altri limiti: grazie al programma SpecialMente e a un parco auto con comandi ad-hoc, la pista è senza barriere.Infine, per completare l’offerta e, soprattutto, per coprire tutti i tipi di fondo e affrontare le situazioni che si possono incontrare, quest’anno è stata inserita la guida su ghiaccio e neve.

ANCHE CON I CHIODI

Il battesimo dei corsi di “Guida sicura ghiaccio e neve”, che si svolgono sul Ghiacciodromo di Livigno, lo abbiamo tenuto noi. A disposizione, un parco macchine pensato per permettere di approcciare questo difficile terreno con ogni tipo di trazione possibile. Anteriore, con la 118d, integrale, con la M135i xDrive e posteriore, con la M2 Competition chiodata. In più, poiché nell’occasione abbiamo anche effettuato il press test della nuova X6, abbiamo avuto la possibilità di portare sul ghiaccio anche l’imponente Sport Activity Coupé BMW, in versione M50d.

DOLCE MA DECISO

L’auto è femmina, quindi non si scappa. Bisogna saper essere dolci e decisi, leggendo le situazioni e ascoltando ciò che ci sta dicendo. E, a seconda della trazione, bisogna resettare il cervello e adattarsi al nuovo carattere. La morale è che, quando ci si confronta con entrambi i mondi, è facile commettere errori e mettersi nei guai. Importante, quando il terreno si fa infido e scivoloso, staccare tutti i controlli (fin troppi, nel caso dell’auto) e affidarsi all’istinto e alla propria sensibilità. Quando la perdita di controllo riguarda le quattro ruote, la soluzione è semplice: basta trovare un paio di elementi corpulenti che, seduti sul cofano o nel bagagliaio a seconda della trazione, ti aiutino a uscire dalla neve fresca e in pochi minuti il divertimento ricomincia.

TRE PESI, TRE MISURE

Come abbiamo già accennato. Ogni trazione vuole un differente approccio e, a complicare il tutto, la stessa trazione su due auto di concezione opposta ha reazioni dissimili (leggi X6 e M135i xDrive). Semplificando molto, il gas aiuta a girare tanto quanto lo sterzo, bisogna però acquisire la giusta sensibilità per capire quando l’auto perde e riacquista aderenza per intervenire subito su entrambi, controsterzando al volo e schiacciando fino in fondo (per assecondare l’effetto “pendolo”) oppure con progressione. E poi, aspetto sottovalutato ma cruciale, occhio a dove si guarda. Prima delle mani e dei piedi, a portare l’auto dove si vuole sono gli occhi: sguardo avanti, sempre, a indicare la traiettoria. Vedrete che la macchina seguirà la linea che avrete individuato, nel bene e nel male.

VIETATO RIGARE DRITTO

Come sempre, quando credi di aver capito il trucco e vorresti incollarti al sedile, arriva il padrone della giostra e ti dice che devi  scendere… Mezza giornata sulla neve, infatti, è quanto basta per cominciare a prendere confidenza sia con il fondo, sia con il mezzo. Il valore aggiunto di questa esperienza, oltre ovviamente alla neve e al ghiaccio, è la presenza sul sedile accanto al tuo, di un istruttore che sa svelarti le dritte per una vita di traverso.