BMW Serie 2 Coupé: come prima, più di prima

Pensiona Serie 1 Coupé, rispetto alla quale cresce in dimensioni e abitabilità. Più sportiva che in passato, ha in M235i da 326 cv il top di gamma. Stupisce 225d Coupé, forte di 218 cv, scatto da 0 a 100 km/h in 6,3” e oltre 21 km/l di percorrenza media

25 ottobre 2013 - 11:10

Prevedibile come l’esondazione del Seveso alle prime piogge. Imprevedibile come un dribbling di Lionel Messi. Serie 2 Coupé da una parte era ampiamente attesa, coerentemente con la strategia di marketing BMW che prevede l’assegnazione di sigle pari a tutte le versioni coupé e cabrio in gamma, dall’altra rompe gli schemi con una crescita di ben 7,2 cm in lunghezza e 3,0 cm nel passo rispetto alla pensionanda Serie 1 Coupé.

La ricetta è la medesima del modello che va a sostituire: quattro posti, trazione posteriore, motori e assetto d’indole sportiva. La crescita dimensionale porta in dote un maggiore spazio a disposizione della testa di guidatore e passeggero anteriore (+1,9 cm), nonché delle gambe degli occupanti del divanetto (+2,1 cm), così come un aumento della capienza del bagagliaio da 370 a 390 litri. Dati, questi ultimi, affascinanti quanto le ballerine ai piedi di una modella: capaci di uccidere qualsiasi desiderio! Serie 2 Coupé, del resto, non nasce per trasportare lavatrici, non per ospitare la famiglia durante la spesa domenicale e nemmeno per impersonare il ruolo di tender casa-lavoro. Il suo obiettivo è uno solo: appagare i sensi.

Non esiste divertimento senza grinta. La neonata coupé bavarese può contare su di un trapianto di cuori dalla Serie 3. Debutta infatti la versione da 184 cv del noto quadricilindrico a iniezione diretta di benzina di 1.997 cc sovralimentato mediante turbocompressore twin-scroll (220i Coupé), cui si affianca il td 4 cilindri common rail di 1995 cc negli step da 143 cv (218d Coupé), 184 cv (220d Coupé) e 218 cv (225d Coupé). Versioni da 143 e 184 cv caratterizzate, nel dettaglio, da iniettori elettromagnetici e dalla sovralimentazione mediante singolo turbo a geometria variabile, mentre lo step da 218 cv beneficia della sovralimentazione bistadio, con due turbocompressori che lavorano in serie, e iniettori piezoelettrici. Sin dal lancio, previsto a marzo 2014, sarà disponibile la top di gamma M235i Coupé, mossa da un 6 cilindri in linea di 2.979 cc a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante turbocompressore twin-scroll, accreditato di 326 cv e 45,9 kgm di coppia.

Un’unità Made in Motorsport che, nel dettaglio, beneficia d’iniettori piezoelettrici, montati al centro delle testate a 4 valvole per cilindro, che lavorano a una pressione massima di 200 bar. Oltre a una maggiore precisione nel dosaggio della benzina per ottimizzare emissioni e consumi, l’iniezione diretta esercita un’azione di raffreddamento che consente di portare il rapporto di compressione a 10,2:1. Unica smagliatura la… perdita di un turbo! La versione precedente, ovvero 1 M Coupé, poteva contare sulla sovralimentazione mediante due turbocompressori, garante di 340 cv e 51,0 kgm di coppia contro gli attuali 326 cv e 45,9 kgm. Che sia maledetta l’Euro 6!

La M235i Coupé con trasmissione manuale a 6 rapporti (di serie) scatta così da 0 a 100 km/h in 5,0” (4,8” grazie al cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia), percorrendo mediamente 12,3 (13,2) km/l. 220i Coupé è invece accreditata di uno 0-100 km/h in 7,0” e 16,4 km/l. Vertice dei diesel è 225d Coupé che, grazie alla trasmissione automatica di serie, ai 218 cv e 45,9 kgm sprigionati dal 2.0 biturbo common rail nonché all’iniezione diretta con pressione massima di 2.000 bar, fa registrare 6,3” da 0 a 100 km/h a fronte di una percorrenza media di 21,3 km/l. Valori a dir poco straordinari! 220d Coupé, forte di 184 cv, 38,8 kgm e 1.800 bar di pressione massima d’iniezione, si attesta rispettivamente a 7,2” e 22,2 km/l, mentre 218d Coupé (143 cv, 32,6 kgm e 1.600 bar) è l’entry level della gamma con 8,9” e 23,3 km/l. Per tutte (ad eccezione di 225d) cambio manuale a 6 marce di serie, automatico a 8 rapporti optional con opzione sportiva (fatta eccezione per 218d) con levette al volante e launch control.

Sotto il profilo telaistico, nulla cambia rispetto alla Serie 1 Coupé. L’avantreno sfrutta un classico schema McPherson con doppio snodo, barra stabilizzatrice ed elementi in alluminio per contenere il peso, mentre il retrotreno si compone di un più sofisticato schema a 5 bracci. Lo sterzo è ad assistenza elettrica variabile in funzione della velocità; tra gli optional è presente l’unità a demoltiplicazione adattiva. Sempre tra gli accessori a richiesta spiccano l’impianto frenante sportivo M e l’assetto adattivo M con ammortizzatori a regolazione elettronica, mentre M235i può essere equipaggiata con un differenziale autobloccante meccanico. La gamma di accessori originali per 220d Coupé include il BMW M Performance Power Kit che aumenta la potenza del motore di 16 cv e la coppia di 2,0 kgm.

Da tradizione BMW, è possibile armonizzare l’erogazione del motore, la servoassistenza dello sterzo e, qualora disponibili, la logica di gestione del cambio automatico e la taratura delle sospensioni in funzione dei programmi Comfort, Sport ed Eco Pro, cui si aggiunge la modalità Sport+ per le vetture equipaggiate con almeno uno degli optional trasmissione automatica sportiva, pacchetto M Sport, Bmw Sport Line, assetto adattivo M oppure sterzo a demoltiplicazione e assistenza variabili. Nel dettaglio, la modalità Eco Pro ottimizza l’erogazione di coppia in funzione del risparmio di carburante adattando inoltre le strategie di riscaldamento e climatizzazione dell’abitacolo nell’ottica della massima efficienza. Un risultato cui contribuisce, in abbinamento al cambio automatico, la funzione “sailing”. A velocità comprese tra 50 e 160 km/h, il veleggio interviene in rilascio e la catena cinematica viene interrotta non appena il guidatore rilascia il pedale dell’acceleratore. La vettura può così avanzare senza alcuna coppia di trascinamento. Una soluzione, abbinata a una vettura sportiva, piacevole come lo stridere del gesso sulla lavagna. Tempi moderni…

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