BMW Serie 4 design

BMW Serie 4 Coupé, ecco perché il doppio rene è diventato gigante

In BMW hanno osato. Tanto. Stravolgendo il frontale di uno dei modelli più iconici della gamma. Vi spieghiamo perché

7 agosto 2020 - 9:42

“È un insulto all’eleganza delle coupé BMW”; “Hanno rovinato una macchina”; “Ma perché hanno disegnato quel doppio rene così grande?” I commenti degli esperti, degli appassionati e degli addetti ai lavori sono andati quasi tutti nella stessa direzione, quando BMW ha fatto capire che il concept presentato a Francoforte sarebbe diventato davvero (con poche modifiche) la nuova Serie 4. Il “pomo” della discordia è ovviamente il frontale, il doppio rene XXL per la precisione.

Un elemento che aveva già fatto discutere sulla X7, ma che su un SUV di dimensioni ciclopiche, tutto sommato, si diluisce abbastanza bene. Discorso ben diverso su una coupé, dalla carrozzeria più bassa: grande, grosso, ne occupa la superficie per intero in altezza e per buona parte in larghezza. Impossibile non notarlo. Fin troppo, per molti.

Al mercato l’ardua sentenza

Inutile dire che del giudizio degli addetti ai lavori in BMW interessi fino a un certo punto. L’unico giudice il cui giudizio è importante si chiama mercato. In questo senso, la crescita globale di BMW negli ultimi anni dimostra che a Monaco stanno andando nella giusta direzione: non ci sono molti motivi per dubitare che la tendenza non possa continuare. E poi c’è un altro fattore: il tempo. Ciò che può sembrare “eccessivo” oggi, nel giro di qualche mese potrebbe essere già digerito dal pubblico e rappresentare la chiave per modernizzare lo stile di un marchio.

Doppio rene a parte, il resto è più convenzionale

Dal montante anteriore verso la coda, il design della nuova Serie 4 è più “canonico”, più vicino al linguaggio estetico che gli appassionati del marchio si aspettano, fuori e dentro. Partiamo dall’esterno: il fatto di aver mantenuto lo schema con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore (cosa non più ovvia, in BMW, dopo la “conversione” della Serie 1 al motore anteriore trasversale e alla trazione anteriore), ha permesso di conservare le proporzioni della vettura. Nello specifico, il cofano motore è lungo e scolpito, con le ruote anteriori spinte molto in avanti e il posteriore tonico, raccolto.

Forme “sfuggenti”

Il tutto è unito da montanti molto inclinati, soprattutto dietro, che conferiscono un dinamismo che ha pochi eguali e danno una percezione di compattezza che fa sembrare la vettura meno grande di quanto sia: 4,77 metri di lunghezza, 1,85 di larghezza e ben 2,85 metri di passo, cioè di distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Gli amanti di BMW si ritroveranno a casa anche nella vista posteriore: la coda è visivamente “schiacciata”, grazie ai gruppi ottici a sviluppo orizzontale e dei grossi scarichi (veri, non virtuali) ai lati del paraurti.

Stessa plancia della Serie 3

Quanto all’interno, nessuna rivoluzione: la plancia è infatti identica a quella della Serie 3, come del resto avviene in casa Audi tra A4 e A5 Coupé (e derivate), oppure in Casa Mercedes quando da una berlina si ricava una due porte. Del resto, sarebbe anche impensabile disegnare un interno ad hoc: troppo costoso, anche per i marchi premium. Per chiudere, ecco le parole Domagoj Dukec, cioè di colui che ha guidato il team di designer autori della nuova Serie 4: “Questa auto incarna l’essenza di una coupé moderna e altamente emozionale nel cuore della gamma BMW, un’auto da sogno per ogni giorno. Nostre muse ispiratrici sono state la 3.0 CSI e la C328 e, da oggi in avanti, il numero 4 indicherà una serie di prodotti ben più differenziati di prima rispetto alla Serie 3”.

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