Prova BMW X7 xDrive M50d, viaggio nel lusso

Nato per viaggiare e per avvolgere i suoi occupanti nel lusso più sfrenato. Il maxi SUV BMW abbina dimensioni da incrociatore a prestazioni notevoli e un aspetto meno massiccio dei suoi concorrenti.

3 giugno 2019 - 13:21
MOTORE
3.000 cc, 6 cil., quadriturbo
PRESTAZIONI
400 cv, 760 Nm 0-100 Km/h 5,2
PREZZO
Da 119.500 euro

Se il maxi SUV di BMW è costruito nello stabilimento di Spartanburg, negli USA, un motivo c’è: a Monaco prevedono di venderne il 50% proprio fra East e West Coast, dove le sue dimensioni sono quasi nella media e dove la cultura del viaggio è più radicata. Il mercato cinese, con quello russo e mediorientale seguiranno a ruota. L’Europa in generale e l’Italia in particolare, saranno marginali, ma in BMW sono pronti a piacevoli sorprese.

À LA CARTE

Nel mondo del lusso, quello vero, funziona che ciò che il resto del mondo considera come punto di arrivo non è altro che la base di partenza. Come accade per uno yacht o per un aereo, oggetti di cui i paperoni acquistano l’involucro per poi arredarlo con ciò che più gli piace, anche con la X7 dovrebbe funzionare per lo più così ed è per questo che, oltre alla versione Base con i due pacchetti Pure Excellence (classico) e M Sport (sportivo), è previsto anche lo speciale menu BMW Individual, in cui il limite è dato solo dalla fantasia del cliente e dal budget ha deciso di destinare al giocattolo su cui sedersi quando avrà voglia di spostarsi su quattro ruote.

BRAVI I DESIGNER

Sulla scheda tecnica c’è scritto 5.151 mm di lunghezza, 2.218 mm di larghezza, 1.805 mm di altezza, 3.105 mm di passo e 2.535 kg di peso. Numeri che pesano, in ogni senso. E il nuovo X7 fa poco per dissimulare la sua stazza, a cominciare dall’enorme griglia frontale… Però, a partire dai sottili fari anteriori e continuando con le fiancate sinuose e i gruppi ottici posteriori, l’insieme risulta armonioso. I designer BMW sono riusciti a rendere decisamente meno “pesanti” le linee dell’X7 rispetto alle concorrenti Audi Q7 (5.052 mm di lunghezza x 1.968 mm di larghezza x 2.994 mm di passo), Range Rover (5.000 mm di lunghezza x 1.980 mm di larghezza x 2.922 mm di passo) e Mercedes GLS (5.207 mm di lunghezza x 1.956 mm di larghezza x 3.135 mm di passo).

IL MOTORE? C’È…

Ascoltando il marketing BMW ho scoperto cose interessanti relative al mondo del lusso: per esempio che è molto più “cool” scrivere per esteso Bayerische Motoren Werke invece dell’acronimo BMW (vale per tutto il materiale informativo ufficiale X7), che più della capienza del bagagliaio conta la terza fila di sedili che scompare elettronicamente (sedili veri, con lo stesso livello di comfort della seconda fila e che sono dunque di serie) e che il motore di un’auto passa quasi in secondo piano rispetto al “contorno” (la si acquista per ciò che rappresenta e per come appare). Comunque, sotto il cofano dell’X7 il motore c’è, in tre versioni: la 30d monta il 6 cilindri da 3 litri Diesel biturbo da 265 cv, la 40i il 6 cilindri 3 litri benzina da 340 cv e la M50d il 6 cilindri 3 litri Diesel quadriturbo da 400 cv.

ATTENZIONE ALLE MANI

Quasi superfluo raccontare quali sistemi di assistenza al comfort e alla guida sono stati racchiusi nel pacchetto X7. Tutti, naturalmente. Dal raffreddamento/riscaldamento del vano in cui riporre la Coca o il caffé (non dimentichiamo la destinazione USA) alla guida autonoma di livello 2, che per l’Italia (in cui non è ancora consentita) è subordinata a tre condizioni: velocità non superiore ai 60 km/h, sguardo sulla strada (vi tiene d’occhio una telecamera frontale) e contatto mani/volante. Se queste condizioni sono soddisfatte, l’X7 è in grado di gestire in modo autonomo situazioni come code o traffico intenso. Non manca il gesture control, sistema già presente su altre auto del gruppo, che permette di gestire con specifici movimenti delle mani alcuni parametri del sistema di infotainment.

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