BMW X1 2016: e allora, rivoluzione!

La crossover bavarese adotta un’inedita piattaforma che porta in dote la trazione anteriore anziché posteriore per le varianti sDrive. Atteso il debutto dei tricilindrici di derivazione MINI.

Cosa resta delle precedenti generazioni di BMW X1? Il nome. E nient’altro. La nuova crossover bavarese è una lontana parente del vecchio modello.BMWX1-014La trazione posteriore per le versioni a due ruote motrici sDrive? Un ricordo. Grazie all’adozione della piattaforma modulare UKL, comune ai modelli MINI, i nuovi propulsori omologati secondo la normativa antinquinamento Euro 6 trovano collocazione trasversalmente anziché longitudinalmente, portando in dote la trazione anteriore. Una rivoluzione. Non meno rilevanti gli interventi a livello estetico: sono stati ripresi gli stilemi portati al debutto dalla più recente produzione BMW e, al contempo, il Cx (coefficiente di resistenza aerodinamica) si riduce sino a 0,29. Un valore da prima della classe.BMWX1-025Non cambiano marcatamente le dimensioni rispetto al passato (-4 cm in lunghezza), fatta eccezione per l’altezza incrementata di 53 mm, così da garantire una superiore abitabilità, e il passo ridotto da 276 a 267 cm. Ne consegue una moderata crescita della capacità di carico, passata da 490/1.350 a 505/1.505 litri. Quanto ai motori, al lancio sono disponibili un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 192 o 231 cv oppure un quadricilindrico 2.0 td da 150, 190 o 231 cv (quest’ultimo biturbo). Nessuno stravolgimento sotto il profilo delle trasmissioni: al classico cambio manuale a 6 rapporti si affianca la nota unità automatica a 8 rapporti Steptronic del tipo mediante convertitore di coppia. Secondo consuetudine, alle versioni sDrive a due ruote motrici si affiancano le varianti xDrive 4×4. Entro la fine dell’anno debutteranno i tricilindrici di derivazione MINI 1.5 turbo benzina da 135 cv e 1.5 td da 116 cv.