Bugatti Bolide, dove nemmeno le Formula 1 osano

Con 1.850 cv di potenza e 1.240 kg di peso sarà il nuovo riferimento per le auto omologate. Ma potrebbe anche “battere” le monoposto di F1…

Supercar? Riduttivo. Hypercar? Un po’ meglio, ma ancora non ci siamo del tutto. Forse, allora, proprio bolide (inteso come materia resa incandescente dall’attraversamento dell’atmosfera) è la definizione più calzante. E se pensate che stiamo esagerando, sappiate che a Molsheim, quartier generale Bugatti, negli ultimi 15 anni hanno sfornato due modelli (ognuno corredato da infinite serie speciali).

bugatti-bolide estrattore e ala posteriori

Il primo è la Veyron, del 2005: 1.001 cv nella declinazione meno potente. Il secondo si chiama Chiron (anno 2016) e, come base di partenza, ha un 8.0 da 1.500 cv. Ecco, proprio loro si sono messi in testa di regalare al libro dei record qualcosa di ben più estremo.

LA PAROLA AI NUMERI

Di fronte a tanta furia meccanica non si può non dare la precedenza ai numeri. Sarebbe troppo facile, però, partire dal dato di potenza. Infatti partiamo da un apparentemente insignificante 0,67 kg/cv: è il rapporto peso potenza della Bolide. Ciò vuol dire che ogni cv di potenza si trova a spostare poco più di mezzo kg di peso. Per capirci, la Bolide batte le Formula 1, che di cv ne hanno circa 1.000 e pesano 745 km, per regolamento FIA.

bugatti-bolide telaio

Un vero e proprio prodigio, reso possibile dall’utilizzo della fibra di carbonio, del titanio e del magnesio: materiali che alla leggerezza uniscono la resistenza alle sollecitazioni e alle temperature. Sì perché quando ci si trova su livelli prestazionali così estremi, ogni componente, anche la più piccola vite (a proposito: sulla Bolide sono di titanio), dev’essere realizzata seguendo gli standard più severi. 

SOLO LE TECNOLOGIE PIÙ ESTREME

I freni, per esempio, vantano 4 dischi in materiale carboceramico, su cui lavorano pinze di soli 2,4 kg di peso l’una. Che dire poi dei cerchi? Realizzati in magnesio, pesano soltanto 7,4 kg l’uno quelli anteriori, 8,4 quelli posteriori. Il tutto si ancora a un telaio mono-scocca realizzato in fibra di carbonio tramite sospensioni push-rod con ammortizzatori orizzontali, proprio come sulle F1.

bugatti-bolide tre quarti posteriore

Il meglio della tecnologia dei materiali, insomma, che dà origine a prestazioni al limite della resistenza fisica: al di là dello 0-100 km/h in 2,17 secondi, c’è un altro dato che fa impressione. Sono i 24,64 secondi per completare lo 0-400 km/h-0. Gli amanti del Nurburgring, invece, sappiano che le simulazioni Bugatti prevedono che la Bolide girerà sui circa 21 km dell’Inferno verde in appena 5’23”1; tempi alla portata solo delle auto da corsa più estreme, come i prototipi LMP1 che corrono la 24 Ore di Le Mans.

OLTRE IL CONCETTO DI GT, ALMENO IN QUESTO CASO

Lunga 4,76m, larga 1,99 e alta meno di un metro: 99,5 cm, la Bolide conta ovviamente sulla trazione è integrale e, soprattutto, su uno studio aerodinamico maniacale. Le sue appendici – e soprattutto il passaggio dei flussi sotto al fondo della vettura – generano fino a 800 kg di carico all’anteriore e 1.800 kg al posteriore. 

bugatti-bolide flussi aerodinamici

La Bolide rappresenta infine una rivoluzione per Bugatti, marchio da sempre più orientato al concetto di Granturismo che a quello di sportività pura; qui, invece, non c’è dettaglio che non sia finalizzato alla deportanza, alla capacità cioè di schiacciare l’auto verso il basso. Ci dobbiamo dunque preparare a un futuro diverso per Bugatti? Difficile da dire; anzi, è verosimile escludere che il marchio rinunci alle sue Granturismo (le più estreme, certo, ma pur sempre GT). Potrebbe, questo sì, non lasciarle più sole…