Dispositivi anti abbandono
I dubbi fra obblighi e multe

Tanta confusione sull'argomento... Sono obbligatori dal 7 novembre, ma le multe scatteranno da marzo 2020 e i provvedimenti non sono affatto chiari.

15 gennaio 2020 - 16:23

Non è qualunquismo. Sebbene l’Italia sia il primo Paese al mondo ad avere adottato una legge che mira a prevenire l’abbandono, la sua fumosità è l’ennesima conferma del pressapochismo con cui si affrontano problemi anche seri…
Dal 7 novembre i dispositivi anti abbandono sono diventati obbligatori per chi viaggia in auto con a bordo bambini fino a 4 anni, ma l’applicazione effettiva delle multe è slittata a marzo 2020 e c’è ancora poca chiarezza sui provvedimenti legislativi in materia. Senza contare che alcuni dei prodotti sul mercato non sono a norma.

LE REGOLE SONO POCO CHIARE

In attesa di conoscere le istruzioni da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sugli incentivi per l’acquisto dei sistemi anti abbandono, la startup bluon in occasione del lancio del dispositivo MÿMi, ha intervistato 2.852 genitori con figli nella fascia interessata (0-4 anni) e ha avuto la conferma che quasi un quarto delle mamme e dei papà italiani non ha capito le nuove regole, nonostante il 76% sia a conoscenza del decreto o ne abbia sentito parlare.
Tra chi lo giudica negativamente, il 43% lamenta poca chiarezza nella norma, il 30% attribuisce colpe alla sua travagliata e frettolosa approvazione, mentre il 18% critica l’insufficienza degli incentivi previsti. Un risultato confermato dal fatto che ben l’89% degli intervistati non abbia ancora acquistato dispositivi anti abbandono, mentre tra chi ha già provveduto il 37% ha agito a seguito del provvedimento e il 35% lo ha fatto a prescindere, per motivi di sicurezza.

UN FENOMENO GRAVE

Se da una parte lo scenario normativo lascia nel dubbio la maggioranza dei genitori, questi sono comunque coscienti della gravità del fenomeno degli abbandoni in auto, ma quasi il 60% ritiene che possa accadere a causa dei ritmi frenetici della società contemporanea, tali da provocare stati psicologici di alterazione. Inoltre, il 41% pensa che a chiunque potrebbe accadere di dimenticare il proprio figlio in auto e quasi l’1% ammette che gli è già capitato.

I MIGLIORI DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO

Diventa dunque necessario sviluppare soluzioni valide, al di là dall’imposizione giuridica, e su questo la tecnologia è all’avanguardia. Alla domanda su quali caratteristiche dovrebbe avere un efficace dispositivo anti abbandono per auto, il 50% dei genitori pensa che dovrebbe funzionare indipendentemente dallo smartphone, adattarsi a tutti i modelli di seggiolino (49%) e attivarsi automaticamente (47%).
In parallelo, tra i principali difetti riscontrati sui prodotti in commercio, rientrano l’obbligo di utilizzarli dovendo dipendere da uno smartphone o da Internet (41%), i costi elevati (38%) e la scarsità di pezzi disponibili sul mercato (21%).

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