DS5 2015: bye bye Citroën

La berlina francese si rinnova esteticamente e in abitacolo, dove debutta un inedito sistema d’infotainment. Nessuno stravolgimento a livello meccanico. Verrà commercializzata esclusivamente con il marchio DS.

Double Chevron addio! La nuova Citroën DS5… non sarà più Citroën. O meglio, verrà commercializzata con il logo DS, identificativo del marchio ideato dalla Casa francese e dedicato ai modelli di maggiore raffinatezza e originalità stilistica.DS52015-002Nata nel 2011, DS5 è una delle vetture meglio riuscite d’Oltralpe. Esteticamente fuori dagli schemi, equilibrata e sportiveggiante, è spaziosa, ben rifinita e piacevole da guidare grazie alle buone doti di stabilità e agilità. Meriterebbe maggiore considerazione da parte del mercato. Un’attenzione che, grazie al passaggio al brand DS, ora potrebbe venirle tributata. Il restyling si concentra principalmente sul cambio dei loghi e della mascherina, ora esagonale, nonché sull’adozione d’inedite finiture cromate e di fari caratterizzati dalla commistione delle tecnologie allo Xeno e a LED, in stile DS3.DS52015-003La “firma luminosa” della vettura – uno dei pallini Citroën – si completa con gli indicatori di direzione sequenziali, vale a dire che s’illuminano imitando lo scorrimento d’una freccia. Sotto il profilo tecnico debuttano ammortizzatori maggiormente frenati in estensione, così da ridurre il beccheggio, mentre in abitacolo viene ridotto l’affollamento dei pulsanti lungo la consolle grazie a un inedito sistema multimediale corredato di un display touchscreen in grado di replicare le app degli smartphone (tecnologia Mirror Screen). Sempre a livello d’infotainment, viene presentata l’applicazione My DS, compatibile con i sistemi iOS e Android, comprensiva d’informazioni sul veicolo e servizi agevolati per i clienti.DS52015-004Curato, da tradizione, il reparto sicurezza: la nuova DS5 può essere dotata di segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, avviso di superamento involontario della linea di corsia, abbaglianti automatici, assistenza alla partenza in salita, telecamera in retromarcia e head-up display oltre agli immancabili ABS, ESP e 6 air bag. Quanto ai motori, non muta sostanzialmente la gamma che prevede esclusivamente propulsori Euro 6 con sistema Start&Stop, spaziando dal 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 165 cv sino al 2.0 td BlueHDi a iniezione d’urea da 180 cv, senza dimenticare la versione ibrida Hybrid4 a trazione integrale da 200 cv. È atteso per fine anno il nuovo 1.6 THP da 210 cv.