Eccellenze italiane, l’Alfa Romeo Duetto e la sua storia

Stella di Hollywood e da sempre nel cuore degli alfisti, ha alimentato la leggenda del Biscione negli USA.

UN NOMIGNOLO PER OGNI EDIZIONE

Può sembrare una considerazione fine a sé stessa, invece rivela molto del “carisma” del Duetto. Stiamo parlando della classifica, del tutto virtuale, dei soprannomi. Beh, il Duetto è ai primi posti nella storia dell’auto. In 28 anni, oltre a essere passata alla storia con un nome che non è il suo – Duetto, appunto – ha anche messo in fila un nickname per ogni edizione.alfa romeo duetto coda troncaDopo la “Osso di Seppia” arriva la “Coda Tronca” (foto sopra), del 1969, così chiamata per la forma “tagliata” del suo posteriore. A proposito di questa edizione, cala la lunghezza (da 4,25 a 4,12 metri), il bagagliaio diventa più ampio e il parabrezza è più inclinato.Il motore? 2.0 da 132 CV, depotenziato nel 1975 a 128 CV. La velocità è superiore ai 190 km/h e tra gli optional è disponibile il differenziale autobloccante. Nel 1980 vengono introdotti l’iniezione meccanica e il variatore di fase, per la versione destinata al mercato americano. La gamma si completa con la 1600 del 1971, con la 1600 Junior del 1972 e la 1600 Veloce del 1980.

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