Prova FIAT Doblò my 2015

FIAT Doblò nasce nell’anno 2000 e si conferma adatto come veicolo da lavoro o per il tempo libero. Sette le motorizzazioni disponibili con consumi che si riducono del 15%

FIAT Doblò è un vero openspace. Alto da terra nella guida, capace nel carico, con l’abitacolo comodo e lo spazio disponibile superiore alle aspettative. Che Doblò avesse un’anima commerciale è noto, ma che riuscisse a incuriosire anche il normale automobilista impegnato nel tragitto casa-ufficio o nel trasporto dei figli era meno scontato.LIVEEppure il Doblò al pari di alcuni concorrenti è riuscito a sdoganare un concetto di mobilità meno convenzionale e che oggi piace: non è riduttivo pensare che l’ultima novità FIAT si comporti meglio di certe monovolume. Il vantaggio è evidente. Razionale nello spazio dell’abitacolo, dotato di un ampio vano posteriore, permette di accedere con facilità ai cinque posti disponibili, garantendo anche una qualità del viaggio più che soddisfacente.Certo i decibel si sentono quando si viaggia al limite dei 130 km/h, più a causa dei fruscii che del motore, dato che il 4 cilindri Multijet è più silenzioso che in passato. L’abitacolo è curato, moderno, i materiali plastici più che discreti. Insomma alla domanda “perché Doblò?” la risposta è “Perché no?”.Oggi Doblò è offerto con sette motorizzazioni prevalentemente a gasolio: il fiore all’occhiello è sicuramente il 1.6 MultiJet da 105 cavalli, anche se lo stesso motore è disponibile in allestimento da 90 cv e c’è anche un due litri da 135. Tre le varianti a benzina tra cui spicca il 1.4T-Jet da 120 cavalli Bifuel metano: “Best in class” per prestazioni, autonomia superiore ai 600 km e consumi di 4,9 kg per 100 km. Con sette motorizzazioni e tre allestimenti di carrozzeria, passo corto, lungo e “superattico”– con tetto rialzato panoramico – è facile incrociare le informazioni e trovare la versione che soddisfa le potenziali esigenze. Doblò Cargo replica con 1.000 possibili varianti, un numero sorprendente che descrive bene la sua modularità. I prezzi della nuova gamma aumentano solo del 2% rispetto al passato.DRIVEC’è tanto da raccontare sedendosi al posto di guida, perché è facile identificarsi nel potenziale cliente: maschio, probabilmente vicino all’idea di “family man”, di età compresa tra 30 e 50 anni con figli al seguito. Reclinando i sedili posteriori si può ottenere una lunghezza di carico prossima ai 2,5 metri e togliendo la seconda fila addirittura raggiungere un volume di carico di 3.200 litri, che diventano 4.000 con la versione a passo lungo. Una perfetta auto per sportivi che potranno letteralmente “buttare dentro” al vano bagagli biciclette e molto altro. In alternativa, un pianoforte a coda sarà il benvenuto…Anche nella guida il multispazio FIAT dimostra di aver fatto un deciso passo avanti: è meno rumoroso, più intuitivo nelle manovre, facile da condurre tanto a bassa velocità quanto su una veloce strada extraurbana. Il Doblò si comporta come una normale vettura lunga 4,4 metri, e come tale rispetta i principi della dinamica che ne conseguono. Le sospensioni sostengono e spingono quando si viaggia completamente scarichi di bagagli. Sono concepite per resistere a un carico di quasi una tonnellata e viaggiando a pancia vuota si sente la rigidità dell’asse posteriore. Non lo vediamo come un problema.Rimarchevole il comportamento di sterzo e avantreno. Il primo è preciso e leggero, comunica sempre con precisione con le ruote anteriori anche in condizioni di asfalto invernale viscido e freddo. Il MultiJet da 105 cavalli al pari del volume di carico ha un comportamento da mezzo da lavoro. Non è un motore prestazionale ma razionale. Il quattro cilindri non è rapido nel salire di giri e offre il meglio delle prestazioni fino a quota 3.500 giri, regime a cui esprime il valore di coppia massima. A 2.000 giri in sesta marcia viaggia prossimo ai 130 km/h, quel che serve per tenere bassi i consumi e sempre in prossimità del pieno la lancetta del serbatoio.Il Doblò non rinnega le sue origini ma in abiti civili dimostra di avere sempre i muscoli a disposizione ma anche la capacità di accogliere con gentilezza chi lo sceglie per il tempo libero.