La Ford Mustang attacca la spina

L’inglese Charge Automotive ha sviluppato un cuore elettrico per la serie del ’67. Sarà svelata al Goodwood Festival of Speed e prodotta in 499 esemplari

La muscle-car a stelle e strisce originale del 1967 si adegua ai tempi e diventa elettrica. A sostituire il suo poderoso V8 con un cuore a emissioni zero ci ha pensato la start-up inglese Charge Automotive, con licenza ufficiale della Casa dell’Ovale Blu. La Ford Mustang elettrica sarà una delle primedonne del Goodwood Festival of Speed, in programma da giovedì 4 a domenica 7 luglio, e c’è da scommettere che radunerà intorno a sé una nutrita folla di ammiratori.In attesa dell’arrivo di una variante elettrica ufficiale della Mustang ventilata dalla stessa Ford, Charge Automotive cavalca una tendenza che si sta sempre più diffondendo: quella del “restomod”, termine che indica un restauro eseguito con delle modifiche e con componenti moderni su telaio/anima vintage (leggi qui il nostro approfondimento sull’argomento). La vettura ha mantenuto le linee del modello del 1967 e tutte le modifiche sono state effettuate in maniera armonica. La trazione è integrale o posteriore, a seconda delle preferenze del cliente, e comunque impostabile dallo schermo posizionato al centro della plancia.Sotto il profilo tecnico la Ford Mustang by Charge Automotive è dotata di un motore elettrico da 475 CV e 1.200 Nm, capace di spingerla da 0 a 100 km/h in circa 4″, e un pacco batterie da 64 kWh, che le consente di percorrere fino a 320 km con una ricarica.Per mettere in garage (bello capiente…) questo splendido restomod, prodotto in soli 499 esemplari e in consegna da settembre 2019, occorrerà accantonare quelle… 300.000 sterline (340.000 euro circa).https://youtu.be/K9IeZaYeWIcQuesta e altre notizie nel video settimanale di RED LIVEGuarda il video RED300

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