Ford Focus 2019  hi tech per tutti

Un giorno insieme alla nuova Ford Focus per scoprire che la tecnologia più avanzata può essere veramente alla portata di tutti

25 settembre 2018 - 16:09

“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”

Tenere fede ai propositi di Henry Ford ai giorni nostri non è semplice. Ai tempi dei pionieri innovare era meno complesso. Bastava una buona idea per prendere il largo rispetto alla concorrenza. Il concetto di democratizzazione dell’innovazione è però un punto chiave del marchio dell’ovale blu. Basta osservare l’ultima nata, la Ford Focus, per comprendere che ancora oggi il proposito originario è stato rispettato.

Venti anni di brillantissima carriera, in cui l’erede della Escort ha convinto 16 milioni di automobilisti nel mondo, 7 milioni in Europa. Un successo planetario per un modello che è stato spesso in vetta alla classifica assoluta delle vendite mondiali.
OSARE O NON OSARE?

Mettere mano a un prodotto del genere richiede sapienza e perizia. Puoi dare continuità, andarci con mano leggera, aggiornare con moderazione. O puoi adottare una filosofia “distruptive”, tirando un gran colpo di spugna e ripartendo da zero. È quello che è stato fatto per l’ultima Ford Focus, e se il risultato è la Ford migliore di sempre allora c’è da essere contenti. La dichiarazione degli uomini Ford sembra essere un po’ sopra le righe, ma guardando, toccando e guidando la nuova Focus in una giornata di workshop all’autodromo di Modena posso dire che non è lontana dalla verità.
PIENA DI CONTENUTI

Per la nuova Ford Focus, Ford ha fatto uno sforzo davvero importante. Spiccare in un segmento più affollato dell’Esselunga la vigilia di Natale è molto complicato. Per farlo Ford ha moltiplicato l’offerta, cercando di andare a colpire in modo puntuale le esigenze di vari clienti. Alla Ford Focus Titanium si affiancano Focus ST, 1 centimetro più bassa, per lo sportivo; la Active, 3 centimetri più alta per chi ama il crossover; la Vignale per chi desidera il lusso senza troppi compromessi. Per andare a colpo sicuro Ford ha ascoltato i clienti, andando a modificare l’auto negli aspetti in cui la precedente versione non svettava, come ad esempio lo spazio per le gambe degli occupanti dei posti posteriori.
FREEMIUM

Più bella, lunga, spaziosa e connessa. I workshop ci hanno mostrato cosa può fare un’auto di massa con ambizioni premium. Gli ADAS spiccano per funzionalità: l’Adaptive Cruise Control ora con funzione Stop & Go gestisce anche le soste fino a 3 secondi per poi ripartire in modo incredibilmente progressivo. A sorprendermi, in particolare, è stato il lane centering, che ormai non si limita più a tenere l’auto in corsia “rimbalzando” tra le righe ma tiene perfettamente l’auto in posizione centrale. Mi ha sorpreso perché ora la Ford Focus è in grado di affrontare anche curve molto strette in perfetta autonomia, l’angolo di sterzata supera ora i 10°, un record, e non solo per il segmento C. La gestione della sterzata in modo intelligente è utile anche in occasione di scarti improvvisi dove il sistema, in relazione alla forza e rapidità con cui si interviene sul volante, sterza le ruote maggiormente per aiutare nello scarto dell’ostacolo.
CO-PILOT, LUI GUARDA PER TE
A tutto questo sovrintende il Ford Co-Pilot 360. Dotato di 3 radar e 12 sensori, il cervellone Ford consente di gestire tutti gli ausili alla guida e la cosiddetta illuminazione intelligente, oltre che gestire alla grande (e lo abbiamo provato) il parcheggio autonomo, sia per i parcheggi laterali sia per quelli perpendicolari. Inoltre questo sistema riconosce i ciclisti oltre che i pedoni con il Pre Collision Assist, dispositivo la cui efficacia abbiamo potuto provare di persona durante uno dei workshop, scoprendo che la Focus è in grado di fermarsi davvero molto vicino all’ostacolo (per l’occasione un manichino).
CONNESSA

E se il futuro sarà sempre più connesso, per Ford è già qui. La Focus, oltre a essere la Ford migliore di sempre, è anche la più connessa. Un modem integrato con una sim virtuale (operatore Vodafone) consente all’auto di dialogare con l’ambiente esterno tramite un’App sullo smartphone che, tra le altre cose, gestisce accensione, spegnimento, climatizzazione e comunica in tempo reale lo stato di salute della vettura. Una volta a bordo, il Wi-Fi consente di collegare fino a 10 dispositivi contemporaneamente, consentendo ai nostri ragazzi di non restare mai più senza rete. Tecnologia premium, alla portata di tutti. Henry Ford sarebbe contento.

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