Honda Civic Type R: velocità monstre

La media sportiva nipponica non è mai stata tanto cattiva: l’inedito 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 280 cv e l’aerodinamica raffinata promettono una velocità record di 270 km/h. Debuttano sospensioni adattive a controllo elettronico.

11 febbraio 2014 - 10:02

Negli Anni ’90, la tecnologia VTEC (Variable Valve Timing e Lift Electronic Control) stupiva per le elevate potenze specifiche (oltre 100 cv/litro) garantite dai propulsori aspirati Made in Japan. Poi Honda conobbe un periodo di anonimato sia tecnico sia d’immagine. Ora i Giapponesi si sono destati dal torpore. E Civic Type R promette di tornare ai fasti di un tempo.

Nulla è come prima. La media nipponica beneficia infatti della sovralimentazione mediante turbocompressore a gas di scarico. Il 4 cilindri in linea di 2,0 litri mantiene inalterate l’alzata e fasatura variabile delle valvole, marchio di fabbrica VTEC, alle quali si abbinano l’iniezione diretta di benzina e, come accennato, il turbo. Pur rispettando la normativa antinquinamento Euro 6, l’inedita unità eroga 280 cv, promette di raggiungere i 7.000 giri/min e si accompagna a una modalità di guida – denominata +R – specifica per la pista. La trasmissione è manuale a 6 rapporti, mentre costituiscono una novità assoluta le sospensioni adattive a controllo elettronico.

Raggiungerà i 270 km/h. Una prestazione monstre, superiore a quanto garantito dalle rivali premium Mercedes-Benz A45 AMG, forte di un 2.0 turbo da 360 cv ma autolimitata a 250 km/h, e Audi S3, anch’essa accreditata d’una cavalleria superiore (300 cv), ma “mortificata” dall’elettronica a 250 km/h. Nulla da fare, del resto, anche per la vecchia Ford Focus RS, mossa da un 5 cilindri 2.5 turbo da 305 cv – raggiungeva “solamente” i 263 km/h – così come per Seat Leon Cupra (280 cv e 250 km/h) e Volkswagen Golf R (300 cv e 250 km/h). Un primato, quello della media sportiva Honda, garantito dal fondo pressoché piatto, dallo spoiler posteriore dedicato, dall’inedito estrattore e dal design del paraurti anteriore – corredato di splitter – sviluppato appositamente per contenere le turbolenze in prossimità delle ruote, riducendo così la resistenza aerodinamica.

Motore, aerodinamica e… freni! Tanta esuberanza richiede un impianto d’alto livello, più precisamente Made in Brembo, forte di dischi anteriori autoventilanti e forati da 350 mm di diametro sui quali agiscono pinze a 4 pistoncini. Una raffinatezza alla quale si accompagnano i cerchi in lega da 20 pollici e la rivisitazione dell’impianto di raffreddamento, potenziato rispetto allo standard e supportato da numerosi sfoghi per il calore.

Honda Civic Type R contro la nuova Ford Focus RS: 2.0 turbo contro 2.3 turbo, 280 cv contro 320 cv, 2WD contro 4WD. Il Salone di Ginevra attende la propria regina…

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