Il differenziale Torsen

È tra i sistemi meccanici più diffusi, adottato sia da vetture 4WD sia da auto a trazione anteriore o posteriore. Abbina il meglio dei differenziali open a parte dell’efficacia di un autobloccante puro. Trasferisce coppia dove vi è maggiore aderenza

5 settembre 2013 - 15:09

Il differenziale TorSen (contrazione dei termini “Torque Sensing”, vale a dire “sensibile alla coppia”) viene adottato quale differenziale sia centrale per modelli a trazione integrale sia anteriore o posteriore per vetture con motricità rispettivamente all’avantreno o al retrotreno.

Non è un autobloccante puro (al 100%), dato che si comporta similmente a un differenziale classico, permettendo a una ruota di aumentare la propria velocità di rotazione in egual misura al rallentamento dell’altra. Quando un pneumatico tende a perdere grip, indirizza però una superiore quantità di kgm verso la copertura con maggiore trazione. È una soluzione di compromesso: abbina il meglio del sistema standard (detto “open”), permettendo ai semiassi di ruotare a velocità differenti, a parte dell’efficacia di un autobloccante puro (detto “locked”), trasmettendo maggiore coppia motrice alla ruota con più aderenza.

Uno dei concetti fondamentali legati al differenziale TorSen è costituito dal TBR (Torque Bias Ratio – rapporto di sbilanciamento della coppia) che indica il rapporto tra la coppia applicata alla ruota che gira più lentamente e la coppia applicata alla ruota che gira più velocemente. Un differenziale locked, autobloccante puro, ha un coefficiente di bloccaggio del 100%; un differenziale open, standard, ha un coefficiente di bloccaggio pari a 0. Un TorSen con TBR 1 si comporta come un differenziale open, inviando i medesimi kgm a entrambi i semiassi. I valori di TBR tipici del TorSen vanno da 2 a 6. In base alla formula %bloccaggio = (TBR – 1) : (TBR + 1), il valore 3 equivale al 50%, il valore massimo (6) a una ripartizione della coppia all’84% verso la ruota con maggiore trazione e al 16% verso quella con minore aderenza.

I TorSen stradali per le 2WD anteriori hanno un valore di TBR generalmente pari a 2 o a 3. Sono pertanto compatibili con i sistemi di controllo della trazione e facilmente gestibili grazie alla percentuale di bloccaggio compresa tra il 30% e il 50%. In presenza di vetture 2WD posteriori si privilegiano valori di TBR 4 per i modelli stradali, TBR 5 e 6 per le auto da corsa. Il peggiore difetto di questo differenziale meccanico, oltre alla lieve sensazione di auto raddrizzamento dello sterzo, è costituito dagli ingombri (oltre a satelliti e planetari è composto da numerosi ingranaggi elicoidali), che ne rendono impossibile l’utilizzo ove non previsto di serie. In aggiunta, non essendo completamente bloccante, quando una ruota si trova sollevata da terra risulta inefficace.

Tra le applicazioni più celebri del differenziale TorSen possono essere citati il sistema Q2 adottato dalle trazioni anteriori Alfa Romeo (TorSen tipo B) e le trazioni integrali quattro e 4Motion appannaggio rispettivamente di Audi e Volkswagen (TorSen tipo C).

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