L’auto giusta al momento giusto: è così che i vertici Infiniti definiscono la nuova QX50, presentata in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles. Difficile dar loro torto: cosa c’è di meglio che un SUV di taglia media fresco di giornata da lanciare sul mercato quando il segmento sta letteralmente esplodendo su scala mondiale? A giustificare l’entusiasmo della Casa c’è anche un pacchetto tecnico di grande spessore, confezionato con una cura certosina e pronto a dire la sua nella fascia premium della categoria. Meglio armarsi di lente d’ingrandimento e cercare di conoscere meglio la nuova arrivata.

La Infiniti QX50 segue il filone stilistico scelto dal capo del design Alfonso Albaisa e chiamato Potente Eleganza. La carrozzeria, lunga 470 cm, larga 190 e alta 168, sposa dunque ancora una volta forme fluenti e muscolose, impreziosita da dettagli ricercati. In questo senso spiccano un montante posteriore che pare un lampo e i fari a LED, tecnologia utilizzata anche per le luci di coda, che si contendono gli sguardi con l’alettone sopra il lunotto e l’estrattore che incornicia i terminali di scarico

COME LEI NESSUNA

A dare fiato a queste trombe è un quattro cilindri che segna una rivoluzione nel mondo automotive. Sotto il cofano c’è infatti il due litri a benzina VC-Turbo che è il primo motore di serie a poter vantare un rapporto di compressione variabile. Tramite un particolare sistema di manovellismi, varia la corsa del pistone e con essa appunto il rapporto di compressione, che può passare da 8:1 a 14:1. Con questo stratagemma gli ingegneri riescono ad avere una buona potenza agli alti e un tiro ai medi degno quasi di un turbodiesel, con anche consumi ridotti. La scheda tecnica parla infatti di una potenza massima di 272 cv e di una coppia di ben 380 Nm, per un tempo nello scatto da 0 a 100 che va dai 6,3 secondi della versione a trazione anteriore ai 6,7 della variante integrale. A far loro da denominatore comune c’è sempre un cambio automatico CVT Xtronic, che ha anche una funzione sequenziale con otto marce.

Un’altra primizia della Infiniti QX50 è l’impiego di un acciaio 980 MPa ad altissima duttilità, che può essere plasmato in grande libertà e irrobustisce la nuova piattaforma. Il risultato è un miglioramento della rigidità torsionale del 23% rispetto alla vecchia QX50, surclassata anche in materia di abitabilità. Centimetri a parte, l’interno si fa apprezzare anche per le forme plastiche della plancia e per la cura che traspare a livello delle finiture, con materiali e lavorazioni di grande pregioSe alcuni aspetti hanno un aspetto quasi artigianale, la dotazione è invece hi-tech, con uno stuolo di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione e gadget elettronici che semplificano la vita e migliorano la sicurezza. A questa causa danno il loro contributo anche le sospensioni riprogettate, speciali pneumatici runflat e freni a disco maggiorati e autoventilanti su tutte e quattro le ruote.