Il ciclo NEDC: l’illusionista dei consumi

È il metodo di rilevamento ufficiale delle percorrenze medie delle vetture. Si compone di un ciclo urbano ed extraurbano, ma metodologia e risultati sono distanti dalla realtà. Ecco come funziona e quanto è affidabile.

13 febbraio 2015 - 21:02

Percorrono decine di km con un litro di carburante. Anche se, sino a ieri, erano considerate delle idrovore. Vetture che un tempo avevano i 10 km/l come obiettivo, ora beneficiano “miracolosamente” di una riduzione dei consumi nell’ordine del 30-40%. Prodigio della tecnica? In parte sì, dato che i sistemi Start&Stop, i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, la tecnologia SCR con iniezione d’urea per i motori Diesel Euro 6 , l’ottimizzazione del rendimento termico dei propulsori, l’aerodinamica attiva e i coefficienti di resistenza aerodinamica (Cx) sempre più curati favoriscono l’aumento delle percorrenze. In parte, però, risultati tanto eclatanti sono legati a un “aiutino” targato UE…

Il ciclo NEDC, croce e delizia di ogni costruttore, è divenuto protagonista grazie alla direttiva UE 91/441/CE che ha imposto una procedura comune per la misurazione dei consumi reali e delle emissioni inquinanti di ogni veicolo adibito al trasporto di persone. Procedura che, in linea teorica, dovrebbe replicare le condizioni di guida tipiche per ogni automobilista. Tutto ciò è vero… quanto il decollo degli asini volanti da Malpensa. I rilevamenti vengono infatti effettuati mediante un banco a rulli anziché su strada, rendendo di fatto impossibile replicare gli effetti della resistenza al rotolamento degli pneumatici ed edulcorando i valori d’inerzia legati alla massa dell’auto. Per non parlare dell’aerodinamica, tenuta in considerazione quanto una bistecca d’Angus da un vegano. In secondo luogo, la metodologia di prova è lontana dalla realtà. Durante i test, acceleratore, cambio e freni sono gestiti da un computer…

Il rilevamento urbano si compone di tre sessioni con punte di velocità massima degne di uno scooter (15, 32 e 50 km/h), frammentate da brevi tratti a velocità costante (rispettivamente 8, 24 e 25 secondi), lunghe soste a motore acceso e accelerazioni da brividi (!): da 0 a 15 km/h in 4 secondi, da 0 a 32 km/h in 12 secondi e da 0 a 50 km/h in 26 secondi. Tempi degni di un bradipo nel traffico di Roma. Il ciclo completo si chiude in 195 secondi per una distanza di poco meno di 1 km e viene ripetuto quattro volte. In sostanza, in 13 minuti e 4 km, a una media di 18,25 km/h, viene definito il consumo in città di ogni modello. La prova extraurbana è lievemente più realistica – si toccano i 120 km/h e le fasi a velocità costante avvengono a 50, 70, 100 e 120 km/h – anche se i periodi a vettura ferma e motore acceso non sono marginali. Gli scatti, in ogni caso, evocano auto degli Anni ’30: da 0 a 70 km/h in 13 e 41 secondi! Dopo 400 secondi e 7 km a una media di 62,6 km/h viene definita la percorrenza extraurbana di ciascuna vettura. Il consumo medio, infine, è dato dall’intreccio dei valori urbani ed extraurbani. Ne deriva una velocità media di ben 40,4 km/h.

In sintesi, a meno di avere un metronomo incorporato nei piedi e dosare l’acceleratore con la delicatezza di un neurochirurgo – sperando che nessuno vi pianti un piccone negli stop mentre procedete baldanzosi a 15 km/h – nessun essere umano è in grado di replicare i risultati ottenuti in laboratorio. I rilevamenti, del resto, avvengono al banco a rulli, con temperatura costante di 25°C, aspirazione favorita da un ventilatore, serbatoi pressoché vuoti, accessori disattivati, dotazioni ridotte al minimo e zavorra di 75 kg a replicare la presenza del guidatore. Il ciclo NEDC ha pertanto una valenza comparativa tra veicoli, ma non può essere assunto a cartina di tornasole del reale consumo di una vettura. Utile come un ghiacciolo allo strutto. Rinfresca sì, ma il sapore…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

SUV ibridi plug in: Volvo XC40 vs Audi Q5 vs BMW X1 vs MINI Countryman

Renault Clio 2019 vista laterale

Le auto più vendute d’Europa, la top 10

La sede di FCA fotografata al tramonto

Coronavirus, FCA: 7 anni di finanziamento a interessi zero (negli USA